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Grotte Gialle di Bibbona anello da Casale Marittimo

Grotte Gialle di Bibbona anello da Casale Marittimo

17-12-2023
Casale Marittimo (160) – Grotte Gialle (45) – Grotte Linaglia (75) – Lago Linaglia (70) – Casale Marittimo (155).
14 Km. circa.
350 m. circa.
Ornella, EM e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
la difficoltà principale del percorso è sicuramente quella di orientamento in quanto il percorso non è segnalato e ci sono tanti bivi alcuni neanche presenti sulle mappe, consiglio quindi sicuramente di effettuarlo seguendo la traccia GPS, per il resto il percorso presenta come uniche difficoltà lo scavalcamento di un fosso (evitabile trovando una passerella nelle vicinanze) e l’esposta cengia di accesso alle Grotte di Linaglia che è EE, per escursionisti esperti. Per le grotte casco e lampada non sono indispensabili, ma sono comunque consigliabili.
da Genova si prende l’autostrada A12 per Livorno e Rosignano e la si segue fino al termine, alla barriera di Rosignano appunto. Passata la barriera si continua sul seguito dell’autostrada e sull’Aurelia fino a Cecina, quindi si prende a sinistra per Casale Marittimo e continuiamo fino a poco prima di arrivare in paese, al bivio con via dell’Uliveta sulla destra, pochi metri prima di un distributore.
dal parcheggio prendiamo a destra in discesa la stradina nominata Via dell’Uliveta, con la quale arriviamo fino ad una curva a destra, dove prendiamo una carrareccia a sinistra, che in breve ci riporta sull’asfalto della strada provinciale, che imbocchiamo verso destra e seguiamo fino alla prima svolta a destra, che imbocchiamo in discesa. Torniamo quindi sulla provinciale, avendone tagliato un ampio tornante, e la imbocchiamo brevemente verso destra, per prendere quindi a sinistra Via delle Vignacce. Seguiamo quindi Via delle Vignacce, dritti fino a riimmetterci sulla provinciale, che imbocchiamo verso sinistra. Dopo 550 metri di provinciale, passiamo quindi a destra di un’edicola votiva, percorriamo quindi quasi altri 400 metri di asfalto, per prendere quindi a destra la sterrata, ma carrabile, Via del Poggio. Percorriamo quindi Via del Poggio, prima in salita e poi lungamente in piano, per giungere ad un bivio (non segnalato), dove la strada si biforca e noi prendiamo a destra. Pochi metri dopo la strada si biforca nuovamente e stavolta prendiamo a sinistra, ma, dopo poco più di 100 metri, lasciamo quella che sembra la strada principale, per svoltare a sinistra. Proseguiamo quindi 1 Km sulla nuova sterrata fino ad arrivare ad un bivio, dove a sinistra vi è un cartello di divieto di accesso, prendiamo quindi a destra, giungendo in breve a notare due grotte sulla destra, che possiamo visitare (quella di sinistra richiede di entrare a carponi, ma in ogni caso entrare non è particolarmente interessante). Visitate le grotte proseguiamo dritti per 200 metri, raggiungendo così Via delle Tane, che imbocchiamo verso sinistra. Percorriamo quindi circa 80 metri dritti in Via delle Tane,dopodichè svoltiamo a destra. Dopo poco meno di 300 metri giungiamo quindi ad un bivio dove prendiamo a destra, ed in ulteriori 400 metri circa, giungiamo ad un’area picnic sulla sinistra, da dove si diparte un sentiero, ma noi proseguiamo invece dritti, giungendo in pochi metri al cospetto delle Grotte Gialle sulla sinistra. Visitiamo quindi le 3 grotte principali, collegate tra loro e, quindi, riprendiamo la traccia principale per pochi metri, per deviare quindi a sinistra per visitare altre 2 grotte, leggermente meno interessanti (in alternativa è possibile seguire la base della falesia dopo la terza grotta ed arrivare alle altre 2, ma è scomodo e non facilissimo). Visitate le altre 2 grotte riprendiamo il sentiero principale e proseguiamo dritti per circa 150 metri, giungendo così ad un bivio, dove prendiamo a sinistra, in salita, abbastanza ripida e scivolosa. Giunti in cima alla breve salita, il sentiero si trasforma in una comoda sterrata pianeggiante, con la quale arriviamo ad un crocevia, dove proseguiamo dritti. Seguiamo quindi la sterrata per circa 600 metri dal crocevia, giungendo al termine della stessa, presso delle proprietà. Qui occorre prendere a destra, scendendo per prati, fino a giungere ad un profondo fosso, difficilmente scavalcabile. Qui occorre seguire il fosso verso sinistra, fino a trovare un punto in cui lo si può superare più agevolmente (proseguendo ancora si può trovare anche una passerella). Superato il fosso si prende a destra, giungendo in breve al cospetto di altre grotte, che visitiamo. Visitate le grotte proseguiamo dritti per circa 100 metri, per poi piegare a sinistra, in salita, lasciando quella che sembra la strada principale. In breve dovremmo giungere ad un ulteriore bivio, dove prendiamo a destra, giungendo in pochi passi al cospetto di una recinzione che occorre costeggiare con una traccia sulla sinistra. Seguiamo quindi la recinzione fino a giungere sull’asfalto, che imbocchiamo verso destra. Seguiamo quindi l’asfalto per oltre 350 metri, quindi imbocchiamo una carrareccia sulla sinistra. Il nuovo sentiero presenta dopo poco un bivio, dove abbiamo preso a destra, ma può darsi abbiamo sbagliato, in quanto il sentiero imboccato, più avanti, tende un po’ a perdersi e solo deviando verso sinistra abbiamo trovato nuovamente una traccia più chiara. In ogni caso, prendendo a riferimento anche il fosso di un torrente di cui occorre seguire il corso, arriviamo ad incrociare una traccia un poco più evidente, che imbocchiamo verso destra. In breve, procedendo sulla destra del Fosso Linaglia, arriviamo in vista delle omonime Grotte. Sotto le grotte possiamo notare un bel fossile, mentre per raggiungere le due grotte occorre accedere ad una esile cengia, che può essere raggiunta sia da sinistra che da destra, ma che da destra è decisamente più semplice, mentre a sinistra presenta un passo esposto. Visitate le grotte proseguiamo pochi metri verso un terrapieno, oltre al quale troviamo il Lago di Linaglia, che possiamo percorrere indifferentemente su una delle due sponde. Percorso il lago continuiamo dritti sulla sinistra del Fosso Linaglia per circa 200 metri, quindi scendiamo al fosso e lo guadiamo, trovandoci ora a seguire un sentiero segnato in biancorosso. Seguendo quindi il sentiero segnato per oltre un Km. arriviamo ad immetterci sull’asfalto di Via Cecinese, che imbocchiamo verso sinistra. Percorrendo quindi un altro Km di asfalto ci ritroviamo al parcheggio. Da qui noi poi abbiamo proseguito per visitare il soprastante paese di Casale Marittimo, ma non è obbligatorio, anche se può essere interessante. Per farlo occorre comunque proseguire sull’asfalto per circa 350 metri (al bivio stradale per il centro occorre andare a destra e non a sinistra come indicato), per imboccare quindi sulla sinistra le scale di Via del Leccione, proseguendo dalle quali arriviamo fino in cima al paese, per poi tornare per la stessa strada o per una via parallela fino alla strada e, quindi, al parcheggio.
le Grotte Gialle sono molto suggestive, per il colore e le incisioni, mentre il resto del percorso è sicuramente meno interessante, pur presentando numerose altre grotte ed un lago piuttosto grande, sono pochi gli altri spunti di interesse, come il panorama sulle isole, che però non è mai particolarmente bello, e le colline toscane, carine, ma qui un po’ in tono minore rispetto ad altre zone della regione. Infine è facoltativa la visita al borgo di Casale Marittimo, non imperdibile, ma comunque interessante.
17-12-2023
Casale Marittimo (160) – Grotte Gialle (45) – Grotte Linaglia (75) – Lago Linaglia (70) – Casale Marittimo (155).
14 Km. circa.
350 m. circa.
Ornella, EM e soundofsilence.
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