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Grotta della Giara dal Salto del Lupo

Grotta della Giara dal Salto del Lupo

Percorso Inedito
10-03-2019
Salto del Lupo (195) – Grotta della Giara (580) – Salto del Lupo (195).
5,5 Km. circa.
450 m. circa.
Stefs e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, dal Salto del Lupo al bivio a quando si lascia il sentiero per il Giogo di Toirano, E tutto sommato anche il successivo tratto, che, seppur, senza sentiero segnato è comunque indicato con ometti e non presenta particolari difficoltà, EE, per escursionisti esperti, la parte finale di salita alla grotta, su pendio molto ripido in cui ci si può aiutare con un lungo cavo elettrico. Per quanto riguarda la grotta la prima parte non presenta alcuna difficoltà, ma necessita comunque di illuminazione (con lampade e pile di riserva) e spesso anche di stivali, vista la notevole quantità di acqua che si può trovare. Per la seconda parte poi si consigliano anche guanti e tuta, visto che si striscia nel fango o nell'acqua, per quanto riguarda le difficoltà invece la prima strettoia è agevolata con una corda, che serve soprattutto per la risalita, non è comunque molto difficile ed il buco si allarga subito, solo un po' scomoda, si trova poi una seconda strettoia con una pozza d'acqua sul fondo, si tratta di circa 3 metri in cui occorre strisciare nell'acqua, bagnandosi, magari non completamente, ma quasi…
Autostrada da Genova fino a Borghetto Santo Spirito, quindi proseguire fino a Toirano e poi, per altri 3 Km, sempre lungo la SP60, fino al ponte del Salto del Lupo, dove, in uno slargo sulla sinistra (spazio per 2/3 macchine), si parcheggia.
Dal Salto del Lupo seguire evidente sentiero segnato con rombo rosso su larga carrareccia fino a costruzione acquedotto con scritta appunto Giara (Giara chiusa in realtà, ma non è vero), qui prendere il sentiero indicato in salita a destra e seguirlo fino ad arrivare (quota 415 circa) ad una giacca nera infilata in un albero sulla destra del sentiero (la giacca nera in effetti non c'è più). Qui, comunque, dove una volta si procedeva senza sentiero, ometti di pietra indicano chiaramente un'ampia traccia sulla destra; predetta traccia sale con qualche tornante e in corrispondenza dell'ultimo, più ampio, continua dritta in direzione nord-est, parallela al sottostante torrente. Purtroppo in questo punto le segnalazioni latitano ancora, o non sono molto visibili, e, quindi, per essere sicuri di essere sempre sulla traccia giusta occorre rintracciare un successivo ometto di pietra o scorgere il tubo dell'acquedotto affiorante in qualche punto dal terreno (anche qui gli ometti sono aumentati e si segue la traccia senza problemi). Da qui in poi gli ometti accompagnano fino alla grotta e non è più così facile sbagliare come in passato. Punti problematici erano in precedenza due svolte a destra, soprattutto la seconda (poco dopo un guado), non molto evidenti. In ogni caso basta seguire sempre la direzione nord-est e gli ometti. Si giunge così dopo un breve passaggio su roccia sopra il torrente (uno spezzone di corda su un albero soprastante aiuta a non scivolare), non impegnativo ma un poco stretto e scivoloso al pendio terminale dove un grosso cavo elettrico blu indica la strada da seguire e può anche essere usato per aiutarsi a salire, sempre che non si preferisca allungare un poco il percorso sfruttando il pendio sulla destra meno roccioso e forse anche meno ripido. Si giunge così in breve alla grotta. Il ritorno avviene per la stessa via. Per quanto riguarda la visita alla grotta non ci sono molte difficoltà di orientamento, trattandosi di una galleria unica, nella prima parte molto larga e alta, mentre poi, dopo la strettoia dove una volta c'era un portello, si procede per qualche decina di metri in un cunicolo comunque vivibile, per sbucare in una prima sala concrezionata e quindi in un secondo cunicolo discendente che si restringe in una strettoia dove bisogna strisciare nell'acqua, nel primo tratto all'indietro, quindi ci si gira in un punto appena un poco più spazioso e si affronta l'ultima strettoia dove occorre immergersi quasi completamente per sbucare in una nuova grande sala. Da qui in poi la grotta non presenta più difficoltà di rilievo, anche se ci sono ancora vari tratti allagati in cui l'acqua può essere più alta degli stivali. Noi abbiamo proseguito fino a dove il soffitto incominciava ad abbassarsi, pensando di aver visto tutte le cose più belle e non volendo nuovamente strisciare nell'acqua…
Grotta stupenda, molto bella già nella facilissima parte iniziale, con vaschette ed alcune grandi concrezioni assai suggestive, nella seconda parte le concrezioni aumentano, insieme alle difficoltà, che, però, non sono rilevanti, ma richiedono un po' di abitudine ai percorsi in grotta, tra fango, strettoie e pozze in cui immergersi.
Percorso Inedito
10-03-2019
Salto del Lupo (195) – Grotta della Giara (580) – Salto del Lupo (195).
5,5 Km. circa.
450 m. circa.
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