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Monte della Guardia e Garb del Dighea dal Colle Caprauna

Monte della Guardia e Garb del Dighea dal Colle Caprauna

Percorso Inedito
16-11-2019
Colle Caprauna (1370) – Monte della Guardia (1665) – Colla Bassa (1570) – Garb del Dighea (1620) – Colla Bassa (1570) – Colle Caprauna (1370).
6,8 Km. circa, ma con parecchia neve come abbiamo trovato noi i tempi di percorrenza sono molto più lunghi di quello che si potrebbe pensare.
450 m. circa.
Marco, Ratasuira e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Tutto E, per escursionisti medi, in condizioni estive, in condizioni invernali come lo abbiamo trovato noi, occorre equipaggiarsi con quantomeno le ghette, ramponi e/o ciaspole non dovrebbero servire normalmente, ma i primi sempre meglio averli al seguito che non si sa mai, le seconde non credo proprio, dato che più neve di quella che abbiamo trovato noi deve essere alquanto difficile. Per quanto riguarda la grotta la percorrenza interna è paragonabile ad un EE, per escursionisti esperti, per la presenza di alcuni facili saltini, ma occorre indubbiamente essere dotati di casco, lampada e pile di riserva.
Da Genova ad Albenga in autostrada, quindi si segue la direzione Garessio fino a Martinetto, dove si svolta a sinistra per la Val Pennavaira e si prosegue fino a Nasino dove si continua sulla SP14 fino a giungere ad Alto e quindi a Caprauna, per continuare poi fino all’omonimo colle, dove parcheggiamo poco oltre, accanto a dei tavoli da picnic sulla sinistra.
dal parcheggio proseguiamo pochi metri verso ovest lungo la strada, per imboccare subito a destra il sentiero segnato da cartelli per il Monte Armetta. Dopo poco più di 300 metri troviamo un bivio a destra che ignoriamo e, dopo altri 150 metri, ci innestiamo sull’Alta Via dei Monti Liguri, proveniente da sinistra dal Passo di Prale. Seguiamo quindi l’AVML in salita giungendo dopo ulteriori 150 metri, ad un trivio (un poco disalinneato a dir la verità), dove a destra si scende al Rifugio Pian dell’Arma, mentre a sinistra si scende verso Cantarana, mentre noi proseguiamo dritti verso l’Armetta. Dopo 700 metri, ed a quota 1600 circa, giungiamo in vista sulla sinistra di un poggio panoramico che si raggiunge in pochi passi. Subito sotto il poggio una gola divide dalle rocciose e strapiombanti pareti del vicino Monte della Guardia. Riprendiamo quindi l’AVML e dopo poco meno di 250 metri troviamo segnalata da un cartello in metallo, la deviazione a sinistra per il Monte della Guardia, che imbocchiamo. In breve raggiungiamo il crinale, che percorriamo prima verso sinistra fino alla non vicinissima croce, per poi tornare sui nostri passi e continuare poi a percorrere il crinale fino ad un cippo, che forse segna la vera vetta, che la croce è posta a qualche metro più in basso di altezza, così almeno dice il GPS, mentre, ad occhio, un terzo punto, intermedio tra i due, sembra leggermente più alto. Dal cippo scendiamo per crinale fino a che una parete rocciosa ci sbarra la strada. Aggiriamo quindi sulla destra la parete rocciosa e ci ricongiungiamo all’AVML, giungendo subito dopo alla Colla Bassa. Dalla colla risaliamo un collinetta erbosa facendoci guidare da un paletto dell’AVML in cima alla stessa, per giungere quindi nei pressi di un nuovo risalto roccioso che l’altavia sale sulla destra, mentre noi prendiamo una traccia a sinistra che costeggia dal basso le falesie. Dopo pochi metri scorgiamo alla base delle predette falesie, l’apertura della grotta, alla quale ci dirigiamo per la massima pendenza (in realtà il sentiero compie un giro più largo per giungerci con minore pendenza). L’interno della grotta consta di una galleria principale e quindi di una diramazione, anche più lunga a dir la verità, a metà della prima sulla destra. Il ramo di destra presenta poi due brevi diramazioni a sinistra, tutte facilmente esplorabili. Visitata la grotta torniamo sui nostri passi fino al bivio per il Monte della Guardia poco dopo la Colla Bassa, dove evitiamo di risalire in vetta per proseguire sull’Avml e quindi continuare sui nostri passi fino al parcheggio.
gita resa più interessante dalla neve, ma indubbiamente anche più lunga e faticosa, tanto che abbiamo deciso di rinunciare alla salita al vicino Monte Armetta e quindi a compiere un anello per la discesa che prevedeva anche la visita ad un’altra grotta, di cui sappiamo poco e niente. Indubbiamente saltando la visita alla Dighea, avremmo avuto sicuramente il tempo di completare l’anello, che anche così comunque, pur avendo iniziato a camminare tardi (10), sarebbe stato possibile realizzare. A parte queste considerazioni con la neve e le giornate corte è sicuramente un percorso consigliabile, altrimenti è certamente più bello salire dalla Madonna del Lago.
Percorso Inedito
16-11-2019
Colle Caprauna (1370) – Monte della Guardia (1665) – Colla Bassa (1570) – Garb del Dighea (1620) – Colla Bassa (1570) – Colle Caprauna (1370).
6,8 Km. circa, ma con parecchia neve come abbiamo trovato noi i tempi di percorrenza sono molto più lunghi di quello che si potrebbe pensare.
450 m. circa.
Marco, Ratasuira e soundofsilence.
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