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Grotta della Colombara Inferiore e Arma Trebeghina

Grotta della Colombara Inferiore e Arma Trebeghina

Percorso Inedito
14-10-2018
Alto (645) – Cappella San Sebastiano (630) – Palestra di Roccia (600) – Red Up (645) – Palestra di roccia (600) – Arma Trebeghina (700) – Palestra di Roccia (600) – Cappella San Sebastiano (630) – Alto (645).
5 Km. circa.
300 m. circa.
Stefs e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la continuazione del sentiero dopo Red Up fino ad una grotticella in quanto su traccia incerta e, specie se non si segue quella principale, in parte precaria ed esposta. EE la salita alla Trebeghina ed alle altre grotte, su terreno ripido e senza traccia e con qualche passaggio roccioso da individuare ed in cui usare le mani. Discorso a parte l’accesso alla Grotta Trebeghina in particolare, ma anche ad un paio di altre grotticelle (una sopra ed una sotto la Colombara) che nelle condizioni di fango scivoloso in cui le abbiamo trovate (non era così la settimana precedente prima di grosse piogge) sono estremamente difficili e pericolose, consigliabile indubbiamente l’uso di una corda per la discesa. La paretina che dà accesso alla Trebeghina, nelle condizioni trovate, lo potrei considerare equivalente ad un PD+ (alpinistico poco difficile superiore), mentre, probabilmente, se asciutto, potrebbe essere considerato un F+ (alpinistico facile superiore). Molto attenzione, come accennato richiedeono anche le due grotticelle prima e dopo la Colombaira: quella prima per la ripida rampa scivolosa che vi dà accesso, di difficoltà paragonabile a quella della Trebeghina, ma più corta e con albero che può aiutare, mentre è leggermente più facile la grotticella dopo la Colombaira, ma richiede comunque attenzione sia il breve tratto di sentiero estremamente scivoloso e franoso che permette di raggiungerla, sia la scivolosissima rampa rocciosa di accesso (con fortunatamente un albero ad aiutare) e pure il saltino di roccia per entrare; valuterei l’accesso a quest’ultima grotta F+, sempre nelle condizioni in cui l’abbiamo trovato, che non sono certo le migliori, in condizioni di asciutto direi F. Tutto il resto E, per escursionisti medi. Per quanto riguarda l’interno delle grotte necessari lampada e casco, tenendo presente che per l’ultima descritta si striscia per i pochi metri di sviluppo.
Da Genova ad Albenga in autostrada, quindi si segue la direzione Garessio fino a Martinetto, dove si svolta a sinistra per la Val Pennavaira e si prosegue fino a Nasino dove si continua sulla SP14 fino a giungere ad Alto, dove si parcheggia nella piazza della Chiesa.
dalla piazza della Chiesa si prende Via Fischia il vento (forse il nome vero a dispetto del cartello è Via Ortazzo, indicata comunque anche dalle segnalazioni per la Palestra di Roccia) e la si segue per 200 metri circa, per imboccare quindi una carrareccia sulla sinistra in discesa, dove incontriamo subito dei lavatoi. La carrareccia giunge in breve alla Cappella di San Sebastiano e poi continua a scendere fino alla Palestra di Roccia. (280 m. dalla Cappella); qui ignoriamo un bivio a sinistra e notiamo invece un ometto di pietra a destra sulla ripa rocciosa che segna l’inizio del sentiero per Red Up. Imbocchiamo quindi a destra il chiaro sentiero, che ci porta in poco più di 150 metri alle spettacolari concrezioni a canne della falesia in questione. Proseguendo poi sul sentiero che si fa più incerto ed esposto attraversando una zona franosa (forse meglio passare sotto su una più chiara traccia che mi è parso di intravvedere), per tornare poi più facile, ma non chiarissimo. Giungiamo quindi allo spigolo della falesia in corrispondenza di un caratteristico tetto sporgente e, quindi, continuiamo attraversando, dopo poco, l’alveo asciutto di un torrente. Da qui ancora un centinaio di metri e giungiamo ad una grotticella, piccola ma caratteristica. Torniamo quindi sui nostri passi fino alla palestra di roccia, dove imbocchiamo la carrareccia verso destra. Dopo 450 metri circadi carrareccia, a quota 615, intercettiamo il rio asciutto guadato in precedenza; da qui proseguiamo ancora un centinaio di metri (quota 630 circa e 150 metri circa prima del bivio a sinistra verso il torrente per l’Arma Crosa) e notiamo un sentierino a destra, che imbocchiamo. Il sentierino subito si perde e noi proseguiamo dritti sulla massima pendenza, superando quindi una breve rampa in parte rocciosa con l’aiuto della vegetazione, per poi giungere di fronte ad una prima falesia, per superare la quale puntiamo a destra, dove troviamo alcuni gradini rocciosi che ci fanno salire senza difficoltà al prato soprastante. Dal prato saliamo alla soprastante falesia e prendiamo verso sinistra, dove il passaggio è ostacolato da un masso e da un albero. Passato lo scomodo passaggio seguiamo la falesia, notando subito una piccola grotta sopra di noi (rampa ripida e scivolosa per accedervi) e, quindi, giungiamo alla bella grotta della Colombara. Dalla Colombara si può proseguire risalendo una breve rampa franosa per giungere ad una piccola ma interessante grotticella, ma ancora dall’accesso difficile. Torniamo quindi indietro fino al passaggio scomodo descritto in precedenza e continuiamo seguendo la traccia e, subito dopo, pieghiamo a sinistra per raggiungere le falesie, dove, sulla destra si apre l’Arma Trebeghina, individuabile anche per il sottostante muretto presumibilmente di un acquedotto. Il ritorno avviene per la stessa via, se si riesce a seguirla.
grotte interessanti, forse non quanto le dfficoltà per visitarle, eccezion fatta per la Colombara di più facile accesso e visitabilità. In generale si può dire che in zona vi sono grotte più belle e più facili e la visita di queste è solo un completamento per chi conosca ormai bene la zona, non intendo comunque che siano brutte, anzi: la Colombara ha un bell’ingresso ornato da una colonna e varie stalagmiti e la Trebeghina alcune grosse ed eleganti concrezioni bianche, meno indubbiamente offrono le altre minori. Nota da una gita successiva: Cento metri prima, venendo da Red Up, del tetto sporgente di roccia è possibile deviare verso le soprastanti falesie, che si raggiungono in una cinquanti di metri circa, in cui si aprono alcune grotte che non sono riuscito ancora ad identificare, ma che possono valere una visita, aggiungo qui in fondo le foto, anche se sono state effettuate nella gita all’Arma Colombara dell’11/11/2018.
Percorso Inedito
14-10-2018
Alto (645) – Cappella San Sebastiano (630) – Palestra di Roccia (600) – Red Up (645) – Palestra di roccia (600) – Arma Trebeghina (700) – Palestra di Roccia (600) – Cappella San Sebastiano (630) – Alto (645).
5 Km. circa.
300 m. circa.
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