Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Arma do Stefanin da Alto

Arma do Stefanin da Alto

Percorso Inedito
13-11-2016
Alto (500) – Arma do Stefanin (460) – Alto (500).
800 metri circa.
130 m. circa.
Piera e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, praticamente tutto il percorso, la prima parte fino al torrente per la traccia assai poco evidente, infrascata e a tratti abbastanza ripida, che necessita esperienza per essere individuata correttamente, la seconda, ad iniziare dal guado, che aggiunge alle precedenti difficoltà quella di alcuni passaggi scomodi e/o precari in cui è necessario aiutarsi con le mani. In particolare il guado necessita di essere fatto con un salto di qualche decina di centimetri, che possono diventare di più se ci si va in periodo di piogge (cosa comunque altamente sconsigliabile perché in questa evenienza tutte le rocce intorno al torrente si trasformano in saponette….) e la salita della ripa sottostante alla grotta è un po’ precaria perché su terreno franato e con appigli abbastanza aleatori, ma, comunque, non esposta, quindi magari si resta nell’EE, ma uno dei più difficili EE che si possano immaginare.
Da Genova ad Albenga in autostrada, quindi si segue la direzione Garessio fino a Martinetto, dove si svolta a sinistra per la Val Pennavaira e si prosegue fino a Nasino dove si continua sulla SP14 e, prima di giungere ad Alto, circa 2 Km. dopo il bivio per Vignolo, in corrispondenza del primo tornante dopo lo stesso, si parcheggia in un piccolo slargo sulla destra.
dal tornante parte una sterrata (con cartello di divieto di circolazione), che seguiamo per appena 50 metri, per prendere a sinistra una traccetta non molto visibile che scende ripidamente qualche metro per poi traversare verso sinistra. Seguiamo quindi l’incerta traccia riconoscendo ogni tanto vaghe vestigia di un vecchio sentiero che ci fanno capire di essere nel giusto e aggiriamo altresì alla meglio alcuni punti infrascati. Il sentiero procede comunque costante in direzione sud-est fino a giungere, a pochi metri dal torrente, ad un infrascamento maggiore che costringe a piegare a destra in una radura ricoperta di bassi cespugli delimitata di fronte a noi da spine invalicabili, mentre a destra accediamo all’alveo in secca di un rio, largo, ma che costringe a camminare piegati per gli alberi caduti e la vegetazione incombente. Qui prendiamo a destra passando sotto un albero caduto e giungiamo quindi subito al torrente che va guadato in questo punto o poco più a monte. Davanti a noi, se siamo nel punto giusto, una cascata e immediatamente a destra di questa, un enorme masso che forma alcuni anfratti. Guadiamo quindi con un piccolo salto, badando di attraversare a sinistra della cascata (possibile anche guadare più in alto a destra della stessa, ma ciò ci costringerebbe poi ad un secondo guado). Una volta guadato saliamo tenendoci sul bordo destro della cascata, fino a giungere sopra al laghetto retrostante alla stessa. Pieghiamo quindi a destra e scendiamo con attenzione al laghetto e lo costeggiamo sulla sinistra. Proseguiamo quindi nella stessa direzione e su una breve salita possiamo notare quel che resta di un ometto di pietra, il che ci fa capire di essere vicini alla grotta. Ancora pochi metri in effetti e giungiamo alla scarpata sottostante all’Arma do Stefanin, ormai chiaramente visibile. Qui ci si aiuta come si può per salire i circa due metri che ci separano dalla Grotta che purtroppo sono franati, facendo attenzione alla solidità degli appigli, in effetti assai aleatoria… Il ritorno avviene sulla stesa via, benché probabilmente ne esista un’altra che passa per la Grotta del Pertusello, percorso però che pare sia in condizioni estremamente pericolose e quindi altamente sconsigliabile.
bella grotta, seppur piccola, che merita la fatica per raggiungerla, peccato che gli archeologi, una volta finiti gli scavi, non ripristinino i luoghi nel loro stato originale o qualcosa di simile almeno, non fanno certo bella mostra dentro la grotta i fatiscenti resti di plastica e di legno da questi abbandonati…. In effetti credo che ogni tipo di frequentazione della natura dovrebbe rispettare anche le altre possibili e la natura stessa in primis. A parte questo, come già accennato nelle righe soprastanti, consiglio di non visitare la grotta dopo o in giornate di maltempo, ma di aspettare un periodo asciutto perché il percorso diviene decisamente più difficile e insidioso.
Percorso Inedito
13-11-2016
Alto (500) – Arma do Stefanin (460) – Alto (500).
800 metri circa.
130 m. circa.
Piera e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Torna all'escursione

Arma do Stefanin da Alto