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Tana dell’Orpe e Tana della Fornace anello da Millesimo

Tana dell’Orpe e Tana della Fornace anello da Millesimo

Percorso Inedito
25-10-2020
Millesimo (460) – Tana dell’Orpe (525) – Tana della Fornace (460) – Millesimo (460).
5,4 Km. circa.
300 m. circa.
Marco, Ratasuira, Stefs e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la discesa e la risalita alla Tana della Fornace, tutto il resto E, per escursionisti medi. La discesa alla Tana avviene su ripido pendio boschivo senza sentiero ed occorre saper scegliere dove passare, presente anche un ultimo saltino per scendere sul fiume, evitabile a destra od affrontabile aiutandosi con le piante. Riguardo alle grotte la Tana dell’Orpe presenta un paio di punti in cui strisciare, ma non particolarmente stretti, per il resto si cammina abbastanza, anche se scomodamente come è tipico delle grotte, necessari naturalmente lampade, casco, possibilmente tuta e guanti, oltre ad una mappa della grotta, ché ha uno sviluppo non proprio lineare. Noi siamo arrivati fino alla Sala Bertarelli, ritenendo il resto della grotta non molto interessante. La Tana della Fornace è più semplice, ma occorre comunque chinarsi a 4 zampe per visitare la sala di destra, dove abbiamo terminato la visita.
da Genova in autostrada A10 fino a Savona, quindi con l’A6 fino all’uscita di Millesimo, dove prendiamo a sinistra per Millesimo e Murialdo. Proseguiamo quindi dritti passando due tunnel e, quindi, un terzo, all’uscita del quale prendiamo a sinistra per Murialdo. Alla successiva rotonda andiamo a sinistra sempre per Murialdo ed Osiglia. Passiamo quindi sotto il cavalcavia dell’autostrada, dove, sulla sinistra, inizia il sentiero che dobbiamo percorrere e proseguiamo fino a trovare il primo parcheggio disponibile a destra.
Torniamo quindi indietro su asfalto ed imbocchiamo a destra la stradina asfaltata che costituisce l’inizio del sentiero, come anche segnato da cartelli. Saliamo quindi la rampa asfaltata e dopo settanta metri troviamo un bivio, dove proseguiamo dritti, lasciando a sinistra un’altra stradina asfaltata. Continuiamo quindi su asfalto che si trasforma in breve in sterrata, seguendo anche i cartelli che indicano Tana dell’Orpe e Bric della Feia. Dopo 600 metri dal primo bivio arriviamo al bivio per La Tana dell’Orpe, indicato da cartelli, dove prendiamo a sinistra in discesa per raggiungere in breve dei tavoli picnic, alla sinistra dei quali si scende in breve al cancello, aperto, che chiude la grotta. Nella grotta, dopo pochi metri si gira a destra, strisciando e, quindi, si prosegue in piedi, per poi prendere ancora a destra dopo qualche decina di metri e quindi compiere un tornante per visitare il ramo delle concrezioni, parallelo ed in senso opposto a quello appena percorso. Seguiamo il Ramo delle Concrezioni fino a quando diventa di difficile percorrenza e poi torniamo indietro, proseguendo dritti ancora qualche metro fino alla Sala Bertarelli, da dove si dipartono vari rami. Qui terminiamo la visita e torniamo all’uscita e quindi al bivio, dove prendiamo a sinistra, seguendo i cartelli per il Bric della Feia. Il sentiero in effetti è piuttosto rovinato dagli alberi caduti, ma qua e là si trovano ancora i segnavia, che ci guidano ad immetterci su una sterrata, che seguiamo fino aduno spiazzo, dove seguiamo la sterrata principale verso destra, per poi compiere un tornante. Poco più di 300 metri dopo, lasciamo la sterrata per seguire il sentiero a destra (come da cartelli per Bric Feia) e, dopo circa 150 metri, troviamo un bivio segnalato a destra per un menhir, qui noi abbiamo provato a cercare il menhir, ma il sentiero si perde dopo 50 metri e siamo dovuti tornare indietro, riprendendo a seguire il sentiero che scende nel bosco fino a raggiungere una chiara sterrata, sterrata che imboccata verso destra riporta fino alla strada asfaltata dove abbiamo parcheggiato, 250 metri prima di dove l’abbiamo lasciata all’andata. Qui, proseguendo invece dritti nel bosco, scendiamo ripidamente verso un palo della linea elettrica sulla sinistra, qui prendiamo a destra di alcune rocce e scendiamo su una traccia appena visibile che procede dritta verso il Bormida. Si scende quindi abbastanza facilmente fino ad un saltino finale che può essere superato aiutandosi con gli alberi o scendendo verso destra. Scesi praticamente a pochi metri dal fiume intercettiamo un sentierino, che preso verso sinistra porta ad una spiaggetta su un lago formato dal fiume, dove, a sinistra si apre una piccola grotta senza prosecuzione, mentre, prendendo il sentierino verso destra, saliamo prima ad una piccola apertura, quindi continuiamo raggiungendo i piloni di cemento di una passerella sul fiume al servizio di una chiusa. Qui, proprio in corrispondenza della passerella, si apre a destra la Grotta della Fornace. Visitata la grotta torniamo quindi sui nostri passi alla sterrata, che percorriamo verso sinistra fino alla strada dove abbiamo lasciato la macchina.
grotte non particolarmente interessanti ma con qualche concrezione comunque, e anche il resto non è certo meglio per i miei gusti, la zona Bric Tana – Bric della Feia a me non ha detto molto. In ogni caso la Tana dell’Orpe può costituire una buona iniziazione al mondo speleo e per chi non abbia visto molte grotte può sicuramente piacere.
Percorso Inedito
25-10-2020
Millesimo (460) – Tana dell’Orpe (525) – Tana della Fornace (460) – Millesimo (460).
5,4 Km. circa.
300 m. circa.
Marco, Ratasuira, Stefs e soundofsilence.
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