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Grotta del Faggio da San Cipriano

Grotta del Faggio da San Cipriano

Percorso Inedito
24-06-2018
San Cipriano (115) – Grotta del Faggio (230) – Caverna Rio Mortà (245) – San Cipriano (115).
3,5 Km. circa.
200 m. circa.
Stefs e soundofsilence.
E, per escursionisti medi, il sentiero segnato, EE, per escursionisti esperti, il fuori sentiero per raggiungere la Grotta del Faggio e la Caverna del Rio Mortà, su terreno non difficile ma un po’ infrascato e in cui, talvolta, a seconda del percorso scelto, può essere necessario usare le mani. Per quanto riguarda la grotta del Faggio è necessaria attrezzatura speleo di base: Casco lampada, con fonti luminose di riserva, possibilmente poi tuta guanti e sacco speleo. La percorrenza della grotta non è difficile, ma occorre strisciare per almeno 10 metri in un cunicolo comunque abbastanza largo da consentire una certa libertà di movimento, ma l’altezza è in alcuni punti appena sufficiente per passare. Nelle due sale successive occorre prudenza per il terreno scivoloso e nel passaggio tra le due, ma niente di difficile. Per quanto riguarda la Caverna del Rio Mortà, la salita alla sala superiore che abbiamo effettuato e che non consiglio perché non aggiunge niente ed è particolarmente difficile, in quanto presenta un passaggio di almeno III grado, leggermente strapiombante ed esposto.
Da Genova in autostrada fino a Spotorno. Da Spotorno si prende a destra la SP8 per Tosse e Vezzi Portio. Giungiamo quindi alla località Tosse e la attraversiamo, superiamo cartelli indicanti località Vezzi Portio e Magnone e quindi giungiamo a un bivio con indicato a destra per San Giorgio e San Filippo, mentre noi prendiamo a sinistra per Portio, Finale e Noli. Dopo 300 metri incontriamo un altro bivio, dove prendiamo a destra per Portio e Finale Ligure, lasciando a sinistra la strada per le Manie (indicazioni anche per Voze e Noli). Poco meno di 3 Km di discesa e raggiungiamo la strada di fondovalle che imbocchiamo verso sinistra. Seicento metri ancora e tralasciamo sulla destra il bivio per Boragni e Orco continuando invece dritti, dopo 700 metri superiamo la Pizzeria Cornei e la contigua località Ponte Cornei, quindi proseguiamo per altri 2,5 Km fino a giungere in località Calvisio, dove imbocchiamo sulla destra vico Bedina, stretta viuzza tra muri in pietra, pochi metri prima della Chiesa di Calvisio. Al primo bivio prendiamo la ripida salita a destra con indicazioni per Calvisio vecchia e la seguiamo, lasciando più avanti a destra il bivioper il cimitero e giungendo subito dopo alla Chiesa di San Cipriano, dove parcheggiamo nel piazzale antistante.
Dal piazzale della chiesa scendiamo pochisismi metri della strada asfaltata da cui siamo venuti, per prendere subito a sinistra il sentiero segnato rombo rosso per la Casa del Vacchè. Dopo 500 metri circa lasciamo sulla sinistra il quadrato rosso vuoto per il Bric Reseghè e proseguiamo sul rombo verso Casa del Vacchè. Dopo poco meno di 900 metri notiamo sulla sinistra la Grotta del Rio Mortà che possiamo brevemente visitare. Cinquanta metri circa dopo la Grotta del Rio Mortà, una vaga traccia sulla sinistra consente di dirigersi verso il Riparo della Porta: In poco meno di 100 metri di vaga traccia infrascata giungiamo quindi nei pressi della Grotta del Faggio, che però non salta certo all’occhio, trattandosi di un piccolo e basso buco, riconoscibile comunque per il numero 484 sulla destra, anche se un po’ sbiadito. Visitata la Grotta dle Faggio, che consta di un basso cunicolo di una decina di metri e, quindi, di due sale contigue separate da un breve passaggio scivoloso, proseguiamo una sessantina di metri per imbatterci poi nel Riparo della Porta, costituito da 3 aperture con tracce di muretti. Dopo il Riparo della Porta, svoltando a sinistra in salita, lungo le pareti, giungiamo in breve alla Caverna del Rio Mortà, di difficile accesso, ma abbellita da alcune concrezioni esterne.
una delle più belle grotte non turistiche che ho mai visto, sicuramente di gran lunga la più bella, in quanto a concrezioni, tra quelle che conosco nel finalese, vale sicuramente la fatica e il disagio di strisciare per i primi metri, anche se, indubbiamente, necessita di un po’ di assuefazione ed abitudine per farlo e, sicuramente, non soffrire di claustrofobia. Le altre grotte descritte indubbiamente aggiungono poco alla gita, ma sono praticamente sul percorso, quindi non costa fatica visitarle.
Percorso Inedito
24-06-2018
San Cipriano (115) – Grotta del Faggio (230) – Caverna Rio Mortà (245) – San Cipriano (115).
3,5 Km. circa.
200 m. circa.
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