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Bonifacio in traversata da Piantarella

Bonifacio in traversata da Piantarella

Percorso Inedito
23-09-2022
Parcheggio Piantarella (20) – Spiaggia Piccolo Sperone (0) – Spiaggia Grande Sperone (0) – Plage de Ciappili (0) – Cala Sciumara (0) – Grotta Pertusato (0) – Les Tres Pointes (0) – Bonifacio (25).
15 Km. circa.
400 m. circa.
Silvia e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi fino alla Plage de Ciappili, quindi breve tratto EE,per escursionisti esperti, su scogliera senza traccia, ma facile, tranne forse un passaggio per risalire il capo dopo l’abitato di Ciappili, niente di particolarmente difficile comunque. Nuovamente E quindi fino alla discesa per Capo Pertusato, discesa ripida e scivolosa, quindi EE. La successiva visita alla grotta che attraversa il capo è invece particolarmente delicata e difficile, direi PD+ (alpinistico poco difficile superiore) per una paretina di II in discesa (e al ritorno in salita) esposta e friabile. EE poi la risalita senza traccia alla sommità delle scogliere, ripida ma senza problemi. E quindi il percorso sulla sommità delle falesie fino a Bonifacio, ma sono EE invece le due discese opzionali, la prima che porta solo a dei punti panoramici e la seconda alle 3 Pointes, che presenta, a seconda del percorso, una discesa ripida e insidiosa o due saltini di roccia piuttosto complessi (II almeno, ma non esposti), da affrontare preferibilmente in salita.
la traversata è da effettuarsi con due mezzi, noi abbiamo lasciato una bicicletta a Bonifacio, in Avenue de Gaulle in corrispondenza della Chapelle Saint-Roch. La macchina invece al parcheggio della Plage de Piantarella, che si raggiunge da Bonifacio seguendo le indicazioni per Pertusato, Saint-Jean e Piantarella appunto. Si segue quindi la D260 e al bivio per Pertusato sulla destra si continua dritti per Saint-Jean e Piantarella, e si prosegue poi dritti, ignorando alcune deviazioni a destra, fino al termine della strada presso la Plage de Piantarella, dove parcheggiamo a bordo strada.
dal parcheggio arriviamo in breve al mare ed iniziamo a seguire la costa verso destra, incontrando subito una piccola spiaggia, passiamo quindi Bonifacio Windsurf e giungiamo alla Plage di Piantarella, dietro la quale possiamo visitare lo stagno. Attraversiamo quindi la spiaggia e continuiamo a seguire la costa su sentiero; giunti in vista della Spiaggia di Piccolo Sperone, conviene prendere a sinistra sulla scogliera per goderne una vista panoramica e, continuando facilmente su scogliera, giungere alla predetta spiaggia. Dal Piccolo Sperone possiamo quindi visitare brevemente lo stagno retrostante, quindi prendiamo la scalinata che consente di proseguire il percorso, giungendo subito ad un bivio: a destra è indicato per il Grande Sperone, via più breve ma decisamente meno panoramica, mentre a sinistra si segue la costa, attraversando però il campo da golf, cosa che occorre fare cercando di non disturbare i giocatori. Seguiamo quindi la linea di costa contornando il Campo da Golf, notando prima una caletta con arco naturale e quindi giungendo alla Punta Sperone, passata la quale continuiamo a seguire la costa ai margini del campo da golf. Finto finalmente il campo da golf giungiamo ad un punto panoramico sulla spiaggia del Grande Sperone, panorama che abbiamo migliore se superiamo di qualche metro una recinzione che chiude il vecchio sentiero che scendeva alla spiaggia per preservare alcune specie floreali. Continuiamo quindi scendendo per il nuovo sentiero alla Spiaggia del Grande Sperone, che percorriamo continuando nella stessa direzione. Oltre la spiaggia il sentiero continua a seguire la costa fino alla Spiaggia di Ciappili, posta sotto le case dell’omonima località. Dalla Spiaggia di Ciappili si continua sui moli costruiti a servizio delle soprastanti villette, alla fine dei quali proseguiamo liberamente e abbastanza facilmente su scogliera. Tramite scogliera risaliamo quindi al capo posto subito dopo le abitazioni e qui troviamo una traccettina che iniziamo a seguire. Dopo pochi metri però la traccia si perde ed occorre nuovamente proseguire su scogliera fino ad una cala, dove troviamo un sentierino che si dirige verso l’interno e che imbocchiamo. Seguiamo quindi il nuovo sentiero ignorando vari bivi sulla destra, che portano probabilmente a proprietà private, giungendo così invista di Cala Sciumara, caratterizzata da alcuni isolotti-faraglioni, alla quale scendiamo. Attraversata Cala Sciumara un chiaro sentiero prosegue lungo la costa, ed, in breve, raggiungiamo le prime falesie bianche tipiche di Bonifacio, passando sopra a Cala di Labra e sotto appunto alle predette falesie, caratterizzate qui anche da belle stalattiti. Continuiamo quindi a seguire il sentiero in costa, ignorando il bivio sulla destra che sale al semaforo di Capo Pertusato, ed iniziamo la ripida ed impegnativa discesa verso la spiaggia di Capo Pertusato. Giunti alla spiaggia la attraversiamo ed iniziamo la salita al caratteristico promontorio che la chiude verso ovest, trovando quasi subito un bivio, dove prendiamo a sinistra un sentierino che sembra dirigersi verso la grotta che attraversa il predetto promontorio. Il sentierino finisce però nel nulla con un alto salto in mare, ma subito prima si può scendere, con estrema prudenza, la paretina sottostante e mantenersi quindi poco sopra le acque per raggiungere una caletta prospiciente alla Grotta. Per raggiungere la grotta le difficoltà non sono comunque finite, occorre risalire un ripido e scivoloso canalino sabbioso e quindi arriviamo senza ulteriori difficoltà alla grotta. Visitata la grotta ritorniamo sui nostri passi e riprendiamo a seguire la costa verso sinistra, raggiungendo un’imponente voragine nella scogliera (Grotte Saint-Antoine), riempita di acqua marina attraverso un arco naturale\grotta che le da accesso al mare. Facciamo quindi il giro della voragine e quindi saliamo al ripiano superiore della scogliera passando sulla destra (spalle alla voragine). Giunti al ripiano superiore lo possiamo percorrere verso sinistra per avere stupende viste sulla voragine e su Capo Pertusato, fatto ciò riprendiamo la salita verso la sommità della falesia o a vista, o seguendo labili tracce. Giunti sulla sommità ci teniamo il più possibile sul bordo onde avere una bella vista su un ulteriore capo bucato, da qui prendiamo a destra, contornando la base della soprastante falesia, terminata la quale, troviamo una traccia che gira a sinistra e permette di risalirla. Risalita la nuova falesia, prendiamo a sinistra onde percorrere la traccia più panoramica sul bordo della stessa. Dopo circa 350 metri sul bordo della falesia, il sentiero che lo percorre termina ed occorre piegare a destra e raggiungere una sterrata, che imbocchiamo quindi verso sinistra. Seguiamo quindi la sterrata fino a quando compie un tornante verso sinistra: qui, in mezzo al tornate, vi è la possibilità di un’interessante deviazione, prendendo la chiara traccia a sinistra che scende in mezzo alla valletta che si apre in mezzo alle falesie. Seguendo il sentiero in fondovalle si arriva ad un precipizio panoramico (attenzione!) dove lo stesso finisce, mentre prendendo a sinistra alla base delle pareti si arriva ad una interessante caverna, oltre la quale il sentiero continua e pare seguire una grande cengia tra le falesie, io però mi sono fermato all’inizio di tale cengia e non ne ho potuto valutare la percorribilità, che sembra comunque buona, almeno per un tratto. Visitate quindi le cose descritte torniamo alla sterrata e la riimbocchiamo verso sinistra, giungendo quindi alle recinzioni attorno al faro di Capo Pertusato, che percorriamo sulla destra dello stesso. Superate le recinzioni prendiamo a sinistra e ci riportiamo sul bordo falesie, percorrendole tra alcune rovine militari, giunti quindi al nucleo principale delle costruzioni, prendiamo a destra e ci portiamo su strada asfaltata, che percorriamo verso sinistra per poco più di 200 metri, per notare poi un sentiero a sinistra, indicato anche da un cartello. Scendiamo quindi per il sentiero che dopo poco più di 150 metri presenta una diramazione in salita sulla destra, che useremo al ritorno. Passata la diramazione passiamo a fianco ad una grotta con alcune pietre a chiuderla parzialmente. Possiamo quindi vistare la grotta con una breve deviazione a destra. Lasciata la grotta continuiamo la discesa, giungendo fino ad una torretta che possiamo visitare con breve deviazione a sinistra. Riprendiamo quindi la discesa e subito dopo la torretta prendiamo una ripida discesa a destra che ci porta al mare delle 3 Pointes, qui, dirigendoci a sinistra, possiamo visitare una grotticella. Visitata la grotticela è possibile continuare girando intorno al promontorio e ritrovandosi nella successiva insenatura, ma non è consigliabile continuare molto perché il terreno è esposto e scivoloso, ma, comunque, proprio sullo spigolo del promontorio, possiamo notare una bella finestra nella roccia. Per la risalita ci dirigiamo all’estremità opposta della punta (nord) e invece di riprendere il sentierino dell’andata, individuiamo una salita tra grossi massi che formano anche finestre, per notare poi un chiaro sentierino verso sinistra, che percorriamo, trovando subito un’altra grotticella. Oltre la grotticella il sentiero da accesso alle successive scogliere che sembra possibile percorrere anche per un lungo tratto, ma non ho avuto il tempo di verificare. Visitata la grotticella riprendiamo la salita su traccia comunque chiara, ma che presenta più in alto 2 ostici, ma non esposti, saltini di roccia, passati i quali ci ricongiungiamo al sentiero dell’andata, nei pressi della grotta visitata sempre all’andata. Poco oltre la grotta imbocchiamo la diramazione sulla sinistra del sentiero, che consente di evitare un pezzo di strada asfaltata e di abbreviare il percorso. Finita la risalita incrociamo quindi un altro sentiero che imbocchiamo verso sinistra, dirigendoci nuovamente sul bordo della falesie, che riprendiamo a percorrere lungamente fino a giungere ad una costruzione con terrazza panoramica.Proseguiamo quindi nel sentiero ora delimitato da un muretto, che per aver miglior panorama può essere d’uopo sormontare o scavalcare, fino a giungere ad un bivio, dove prendendo a sinistra si giunge ad un punto panoramico sul Grain de Sable, oltre il quale il sentiero prosegue riportandosi su quello principale, che, in breve, tramite un scalinata in discesa, ci porta al punto dove abbiamo parcheggiato la bicicletta.
già è bellissimo il percorso da Piantarella a Grande Sperone, ma il successivo tratto sulle scogliere di Capo Pertusato e Bonifacio è qualcosa di meraviglioso ed imperdibile, peccato solo di non aver avuto il tempo per visitare anche il paese e le sue due scalinate a mare, sarà per un’altra volta, essendo posti che vale sempre la pena tornarci.
Percorso Inedito
23-09-2022
Parcheggio Piantarella (20) – Spiaggia Piccolo Sperone (0) – Spiaggia Grande Sperone (0) – Plage de Ciappili (0) – Cala Sciumara (0) – Grotta Pertusato (0) – Les Tres Pointes (0) – Bonifacio (25).
15 Km. circa.
400 m. circa.
Silvia e soundofsilence.
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