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Cap Taillat e Cap Lardier dalla Plage de l’Escalet

Cap Taillat e Cap Lardier dalla Plage de l’Escalet

02-07-2008
Plage de l’Escalet (0) – Cap Taillat (40) – Cap Lardier (30) – Plage de L’Escalet (0).
11 Km circa.
100 m. circa.
Soundofsilence.
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E, per escursionisti medi, non ci sono difficoltà.
punto di partenza Plage de l’Escalet, a sud di Saint-Tropez, raggiungibile da questa località attraverso la Route des Plages. Ampio parcheggio in loco.
in generale si segue la costa senza problemi di orientamento e si ritorna per la stessa via. Nel tratto tra la Plage de l’Escalet la Pointe de la Douane è possibile scegliere se seguire la scogliera o il sentiero principale più in alto, consiglio uno per l’andata ed uno per il ritorno, in quanto la prima è più bella e panoramica, ma il secondo è decisamente più veloce. Per quanto riguarda la salita a Cap Taillat il sentiero principale porta fino alla seconda vetta, leggermente più alta, per il ritorno consiglio di lasciare la traccia principale per prendere quella che raggiunge la prima vetta (bisogna scavalcare facilmente la recinzione che delimita il sentiero principale), prima vetta che offre un bel panorama sull’istmo che divide in due il mare. Per la discesa si continua su traccia non molto evidente e poi si piega a sinistra per ricollegarsi al sentiero dell’andata.
tratto di costa stupendo, in particolare Cap Taillat e la Pointe de la Douane, con spiaggia bianchissima, fondali trasparenti ed una penisola che sembra quella di Sestri Levante, ma senza l’abitato, sembra in effetti invece di essere ai tropici.
02-07-2008
Plage de l’Escalet (0) – Cap Taillat (40) – Cap Lardier (30) – Plage de L’Escalet (0).
11 Km circa.
100 m. circa.
Soundofsilence.
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Cap Taillat e Cap Lardier dalla Plage de l’Escalet


Nuova gita balneare, per fortuna sarà l’ultima e finalmente sabato si parte per le dolomiti… Sono riuscito a stancare i parenti ungheresi, oggi, finalmente, niente mare, dopo 7 giorni consecutivi di gite balneari… Certamente Cap Taillat č magnifico, ma lo preferisco d’inverno, adesso fa troppo caldo…. In ogni caso è stata la gita balneare che piů ho gradito, nonostante le code, il posto è stupendo e l’acqua trasparente, calda e bassa per un lungo tratto, alla fine ha corrotto anche me e stavolta ho persino fatto il bagno… Le code sia all’andata che al ritorno, sinceramente non me le aspettavo, d’altronde non č che fino a Saint-Tropez ci sono di casa e non ho capito ancora bene come evitarle, ammesso che ci sia un modo… D’altronde, per una volta, siamo partiti presto (5,30) ma alle 9, quando eravamo in vista di Saint Tropez, inizia la coda che ci fa perdere quasi un’ora. La coda finisce al bivio per Ramatuelle, non è gente che andava al mare, forse, dopotutto è giornata lavorativa. Anche a novembre avevamo fatto coda, era nel weekend però, ma soltanto al ritorno, stavolta invece il servizio è completo: partiamo verso le 16 e la coda è anche più che all’andata, da Cogolin in poi non ci si muove fino al bivio per l’A8 a Saint-Maxime. Dopotutto sembra quasi di essere a casa, con le nostre immancabili code in riviera, mi viene il sospetto però che qui sia anche peggio… Arriviamo quindi al parcheggio della Plage de L’escalet, sono ormai le 10 passate e stufi di stare in macchina decidiamo di partire da qui anche si potrebbe proseguire in macchina ancora per 1 Km; scopriremo poi al ritorno che abbiamo fatto bene perchè in estate questo ultimo pezzo è a pagamento (4 euro). Il sentiero parte dalla spiaggia coi soliti segni gialli del Sentier Littoral e si prosegue verso ovest per circa un’oretta per arrivare a Cap Taillat, il panorama comunque č magnifico per tutto il percorso e le tinte sono forse anche meglio di quelle di quest’inverno, grazie al mare calmo che esalta i colori e la trasparenza dell’acqua… Magnifica anche la salita sulla cima di Cap Taillat, con l’incomparabile vista dell’istmo che divide in due il mare, percorso da vari sentieri, purtroppo quasi tutti pieni di spine o interrotti, solo il sentiero principale si salva, passando prima sul versante ovest e poi piegando verso la cima, da qui una breve discesa e si arriva poi a una seconda cima, leggermente piů bassa (che credo abbia nome Cap Cartaya) da cui si ha vista su una contigua isoletta, da qui, probabilmente si può scendere con un poco di prudenza fino al mare, ma non abbiamo avuto tempo. Percorriamo anche qualche altra traccia, ma non riusciamo a fare il giro basso del promontorio come avremmo voluto, anche perché abbiamo lasciato i pantaloni lunghi alla Pointe de la Douane, dove i bambini sono piazzati a fare il bagno… Forse d’inverno con un po’ meno di vegetazione, qualcosa si dovrebbe riuscire a fare, ne vale sicuramente la pena, dopotutto devo tornare a completare il sentiero fino a Cavalaire sul mer; quest’inverno ci siamo fermati a Cap Lardier. Da citare ancora un cartello, presso i ruderi dell’antica dogana, che segnala un Dolmen, anche per questo purtroppo non abbiamo avuto tempo, sempre che non si tratti della roccia a forma di cammello che si vede dai citati ruderi…