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Sommet de Beouveyre anello per il Pas de la Demi-Lune e la Grotte Saint-Michel da Callelongue

Sommet de Beouveyre anello per il Pas de la Demi-Lune e la Grotte Sain...

19-05-2023
Callelongue (25) – Col du Semaphore (65) – Pas de la Demi-Lune (223) – Grotte de l’Hermite (210) – Grotte de Saint-Michel d’Eau Douce (235) – Grotte de l’Ours (235) – Pas du Pin (255) – Col des Chevres (312) – Sommet de Beouveyre (397) – Col Moutte (270) – Callelongue (25).
7 Km. circa.
550 m. circa.
Silvia e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino al Col du Semaphore, EE, per escursionisti esperti, fino al Pas de la Demi-Lune. Quantomeno F (alpinistico facile) dal Pas de la Demi-Lune alla Grotte de l’Hermite, tratto che si percorre su una strettissima ed espostissima cengia, dove vi sono spit per eventualmente assicurarsi e non sarebbe male farlo. La salita alla Grotte de l’Hermite è pure molto insidiosa per le pietre assai lisce e scivolose, per fortuna una corda aiuta la risalita, ma è comunque da affrontare con attenzione. Il successivo tratto dalla Grotte de l’Hermite fin a quasi il Pas du Pin potrebbe essere considerato E, tranne magari il tratto subito dopo la grotta, un poco ripido ed esposto, vi è comunque da considerare che la deviazione verso il Pas du Pin non è segnata, né segnalata. EE poi il Pas du Pin, a cui si accede con stretta cengia, ma sicuramente molto più facile di quella della Demi-Lune. e quindi si sale per uno stretto camino di I grado. E poi fino al Col des Chevres, mentre è EE l’impegnativa salita alla Sommet de Beouveyre, che presenta una prima paretina abbattuta con passaggi di I, quindi un difficile camino attrezzato con catena. Tutto il resto E. Per quanto riguarda le grotte la valutazione è di EEA (escursionisti esperti con attrezzatura, necessitando di casco e lampade, comprese pile di riserva) ed essendovi vari passaggi in cui usare le mani, seppur semplici.
Da Genova a Ventimiglia su autostrada A10, quindi si continua sempre in autostrada (A8) in Francia seguendo per Marsiglia, fino al bivio con l’A52 (segnalazioni Marseille Est – Aubagne), che imbocchiamo. Troviamo quindi un nuovo bivio, dove teniamo la sinistra (A501 - Marseille Centre – Aubagne), lasciando a destra la A52 per Toulon. Proseguiamo quindi fino al termine dell’autostrada, dove ci teniamo a sinistra (uscita 1, Centre Ville – Vieux Port). Usciti dall’autostrada prendiamo a sinistra per Lodi, Castellane, Sainte Marguerite e Mazargue, trovandoci subito in una rotonda, dove imbocchiamo la seconda uscita in Avenue Arthur Scott (indicato toutes les directions) per arrivare ad una nuova rotonda, dove prendiamo nuovamente la seconda uscita in Chemin de l’Argile, con il quale arriviamo ad incrociare il Boulevard Rabateau, che imbocchiamo verso destra. Dopo poco il Boulevard si biforca e noi seguiamo il ramo di destra, quindi continuiamo a seguire il Boulevard fino alla successiva rotonda, dove proseguiamo dritti in Avenue du Prado, che seguiamo fino alla successiva rotonda, dove prendiamo a destra Avenue Pierre Mendes France. Con avenue Pierre Mendes France arriviamo quindi ad una nuova rotonda, dove proseguiamo dritti iniziando a seguire le segnalazioni per Les Goudes e Callelongue. Proseguiamo quindi sempre dritti lungo il mare, fino a svoltare, come da indicazioni, a sinistra in Boulevard Beaurivage, e, quindi, a destra, in Avenue de la Madrague de Montredon, che seguiamo lungamente, e che poi diventa Chemin des Goudes, sul quale proseguiamo, seguendo sempre la costa. Giunti quindi in vista delle case del villaggio di Les Goudes continuiamo ancora fino a Callelongue, dove parcheggiamo nell’ultimo parcheggio prima del divieto di transito.
dal parcheggio continuiamo su asfalto scendendo alle Case di Callelongue, costeggiando l’omonimo Calanque sulla sinistra. Si giunge quindi ad un bivio, dove prendiamo a destra il sentiero biancorosso della traversata dei Calanques, lasciando a sinistra la strada da cui torneremo. Dopo 70 metri si giunge ad un nuovo bivio: a destra continua in costa il sentiero biancorosso, mentre noi prendiamo a sinistra in salita per il Col du Semaphore. Giunti in breve al Col, continuiamo sul sentiero giallo in salita verso sinistra (segnato con 3 quadratini gialli, in cui il tratteggio indica che si tratta di un sentiero difficile). Più avanti ignoriamo alcuni bivi a destra e continuiamo dritti sul sentiero a trattini gialli per il Pas de la Demi-Lune, al quale giungiamo senza grandi difficoltà, a parte un caminetto roccioso di I grado. Al passo scavalchiamo la breccia rocciosa con attenzione, trovandoci su una stretta ed impressionante cengia, da percorrere con attenzione. Percorriamo la lunga cengia, che dopo qualche decina di metri finalmente si allarga, per poi continuare su sentiero fino ad arrivare sotto la Grotte de l’Hermite. Saliamo quindi alla grotta con un ripido sentiero sulla destra, che termina con un salto attrezzato con corda. La visita della Grotta è semplice, in quanto lo sviluppo è rettilineo; visitata la grotta riprendiamo il sentiero principale con il quale aggiriamo subito lo spigolo della base della parete del Rocher de Saint-Michel d’Eau Douce, iniziando quindi a percorrerne il lato nord, dove troviamo, dopo poco, l’evidente Grotte de Saint-Michel d’Eau Douce, che raggiungiamo con una breve deviazione a destra. La visita della Grotta inizia da una grande sala, dove attualmente due catene sconsigliano di proseguire sia a destra che a sinistra. Noi abbiamo scavalcato la catena a sinistra, per risalire, attraverso due o 3 paretine (una in discesa) con gradini scavati, al piano superiore, caratterizzato dalla grande colonna verde già evidente da sotto. Da qui ci si può affacciare sul pozzo che da accesso alla Salle Gothique, che però pare sia più facilmente accessibile andando a destra dalla sala iniziale, cosa che però non abbiamo verificato, fermando qui la nostra visita. Usciti dalla grotta si riprende il sentiero principale e dopo pochi passi si giunge in vista della Grotte de l’Ours, alla quale si accede di nuovo con una breve deviazione a destra. La nuova grotta presenta un percorso rettilineo e senza difficoltà, per arrivare ad un’ultima sala dove a destra un’apertura circolare non larghissima, ma neanche una vera e propria strettoia, consente di accedere ad un’ultima sala, oltre la quale non siamo proseguiti, ammesso sia possibile. Riusciti alla luce, continuiamo sul sentiero principale per circa 140 metri, raggiungendo quota 280 circa, qui prendiamo a sinistra una evidente traccia non segnata, con la quale, in poco più di 100 metri, raggiungiamo un sentiero giallo, che imbocchiamo verso destra in salita. Poco più avanti troviamo un nuovo bivio a sinistra, ma noi continuiamo a salire dritti a destra su sentiero verde. Passiamo quindi a fianco di una caratteristica grotticella doppia, quindi, poco sopra, troviamo il bivio a sinistra per il Pas du Pin, costituito da un caminetto a cui si accede con una stretta cengia. Si affronta quindi con attenzione la cengia, sicuramente molto più facile e protetta di quella della Demi-Lune, e si risale il caminetto, che, percorso, appare decisamente più facile che alla vista. Passato il caminetto finiscono le difficoltà e si continua su terreno ampio e traccia chiara, segnata in verde, fino al Col des Chevres, indicato da una scritta sulla roccia (così come il Pas du Pin d’altronde). Poco sotto il colle prendiamo quindi a sinistra il sentiero blu che sale alla vetta della Sommet de Beouveyre. Il sentiero inizia subito impegnativo con una abbattuta, ma lunga, parete di I grado, per poi arrivare ad uno stretto e scomodo caminetto, che si risale con l’aiuto di una catena. Superato il caminetto si giunge in breve in vetta, dove imbocchiamo a sinistra il sentiero segnato in rosso scuro, con il quale scendiamo ripidamente fino al Col Moutte. Dal colle continuiamo sul crinale o sulle sue adiacenze, passando sotto il Pic de la Famille. Più avanti il sentiero, ora segnato in giallo, il sentiero abbandona il crinale per piegare a sinistra, e percorrere un nuovo crinale sottostante alla Pointe Piazza. Più avanti, a quota 95 circa, incrociamo il sentiero rosso, che imbocchiamo verso sinistra, giungendo in breve sul crinale dove sorge il Fortin des Goudes. Qui lasciamo a destra il sentiero per il vicino Forte, per prendere invece a sinistra il sentiero segnato in biancorosso, che seguiamo fino alle case di Callelongue, dalle quali torniamo in breve al parcheggio.
Il Pas de la Demi-Lune è veramente un posto impressionante, ma anche magnifico per la vista sulla dolomitiche pareti che ci incombono sopra, non so se è più l’adrenalina per la delicatezza del passaggio o l’emozione per la bellezza del posto. A parte questo il giro è comunque caratterizzato da bellissimi panorami sulla costa e sulle isole e vale sicuramente la spesa anche senza la visita alle grotte, che sono comunque meritevoli.
19-05-2023
Callelongue (25) – Col du Semaphore (65) – Pas de la Demi-Lune (223) – Grotte de l’Hermite (210) – Grotte de Saint-Michel d’Eau Douce (235) – Grotte de l’Ours (235) – Pas du Pin (255) – Col des Chevres (312) – Sommet de Beouveyre (397) – Col Moutte (270) – Callelongue (25).
7 Km. circa.
550 m. circa.
Silvia e soundofsilence.
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