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Sommet Ouest Homme Mort per il Col Cortiou da Callelongue

Sommet Ouest Homme Mort per il Col Cortiou da Callelongue

07-12-2008
Callelongue (0) – Calanque Podestat (0) - Col de Cortiou (244) – Col Sormiou (170) – Arche Ecureuil (230) – Sommet Ouest de l’Homme Mort (374) – Pas Superieur de la Melette (362) - Tete de l’Homme (395) – Col de Cortiou (244) – Calanque Podestat (0) – Callelongue (0).
20,5 Km. Circa.
700 m. circa.
Federica Erika e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Leggi il racconto
per quanto ricordo tutto E (per escursionisti medi).
percorso effettuato con due mezzi, lasciando una bicicletta al Parking di Morgiou e la macchina a Callelongue. Da Genova a Ventimiglia su autostrada A10, quindi si continua sempre in autostrada (A8) in Francia seguendo per Marsiglia, fino al bivio con l’A52 (segnalazioni Marseille Est – Aubagne), che imbocchiamo. Troviamo quindi un nuovo bivio, dove teniamo la sinistra (A 501 - Marseille Centre – Aubagne), lasciando a destra la A52 per Toulon. Proseguiamo quindi fino al termine dell’autostrada, dove ci teniamo a sinistra (uscita 1, Centre Ville – Vieux Port). Usciti dall’autostrada prendiamo a sinistra per Lodi, Castellane, Sainte Marguerite e Mazargue, quindi alla rotonda, Rond-Point de l'Europe, prendiamo la 3° uscita Tunnel Prado-Sud (pedaggio 2 euro). Poi imbocchiamo a sinistra Boulevard Michelet, che seguiamo fino alla successiva rotonda, dove prendiamo la prima uscita (Boulevard de la Concorde), quindi, dopo 400 metri, prendiamo a sinistra Rue Emile Zola, e, quindi, prendiamo a destra il Chemin de Morgiou, che seguiamo al punto in cui diventa contromano e dobbiamo imboccare a destra Avenue Gaston Bosc, quindi giriamo a sinistra (attenti al saltino), in Boulevard Louis Marion, che, in pochi metri, ci riporta sul Chemin de Morgiou che imbocchiamo verso destra e seguiamo fino al parcheggio, dove una sbarra impedisce di proseguire il percorso alle auto. Lasciata qui la bici, torniamo indietro sul Chemin de Morgiou per 1,5 Km circa, quindi prenxdiamo a sinistra Avenue Colgate. Giunti ad una rotonda imbocchiamo la prima uscita (Chemin du roi d’Espagne), passiamo dritti (seconda uscita) ad una seconda rotonda e, quindi, alla terza, prendiamo a sinistra Avenue Andrè Zenatti. Giungiamo quindi ad una successiva rotonda, dove imbocchiamo Rue Docteur Bertrand, che ci porta in breve ad una nuova rotonda, dove imbocchiamo a destra Boulevard Mireille Jourdan-Barry. La nuova strada ci porta a raggiungere una rotonda sulla costa, dove prendiamo a sinistra Avenue de Montredon. Proseguiamo quindi lungo la costa, attraversiamo il piccolo villaggio di Les Goudes e, quindi, giungiamo ai grandi parcheggi di Callelongue, dove lasciamo la macchina.
a distanza di 15 anni non provo neanche a descrivere il percorso, però l’indicazione delle località toccate, la traccia GPS, seppur anche questa disegnata adesso a mano, ed il racconto, dovrebbero essere sufficienti per farsi un’idea dell’itinerario.
In conclusione un giro stupendo di circa 20,5 Km, anche se la parte dal Col Sormiou a l’Homme Mort, pur bella, non è all’altezza del resto del percorso e se rifarò in futuro questo giro cercherò un percorso alternativo per sostituirla.
07-12-2008
Callelongue (0) – Calanque Podestat (0) - Col de Cortiou (244) – Col Sormiou (170) – Arche Ecureuil (230) – Sommet Ouest de l’Homme Mort (374) – Pas Superieur de la Melette (362) - Tete de l’Homme (395) – Col de Cortiou (244) – Calanque Podestat (0) – Callelongue (0).
20,5 Km. Circa.
700 m. circa.
Federica Erika e soundofsilence.
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Sommet Ouest Homme Mort per il Col Cortiou da Callelongue


Primo giorno del weekend (col lunedì anche un po’ weekstart…) ai Calanques, il tempo è perfetto, come previsto, solo parecchio freddo alla mattina presto. Usciti dall’albergo (L’Ibis di Bonneveine, lo consiglio a chi voglia una sistemazione un po’ più confortevole dei Formule 1 e sia disposto a spendere una quindicina di euro in più a notte) la temperatura è di 2 gradi e devo ripensare la scelta dei vestiti da mettere nello zaino. Arriviamo quindi a Callelongue (a circa 7 Km dall’albergo) in tempo per vedere l’alba (7.56), grandioso spettacolo con la vista sull’arcipelago di Riou. Fatte le foto, dobbiamo ancora ripensare l’abbigliamento, dato il mistral gelido che soffia sulla costa, siamo sicuri che verrà più caldo e che ci metteremo più tardi anche in maniche corte, ma il saperlo per il momento non ci è di grande giovamento e indossiamo quindi cappelli pesanti e giacche a vento. Si parte cercando di far camminare la piccola, d’altronde metterla nello zainetto al freddo non sembra una buona idea… Nel primo pezzo, sotto il semaforo, il terreno un po’ impervio ci obbliga ad aiutare la piccola e l’andatura ne risente, almeno così credevo, perché in effetti, anche passato il punto ‘difficile’ non è che acceleriamo molto e così facendo, dopo un’ora e mezza siamo appena al Calanque de la Mounine… Decidiamo così di prendere la piccola in spalla per portarci un pò avanti: il giro che dobbiamo fare è lungo e le giornate sono corte e anche se sono attrezzato di lampade, preferirei usarle solo per eventuali grotte… In effetti il programma per la prima giornata prevederebbe, sulla carta, un anello che ci permetta di rivedere i magnifici panorami di quando, nel 2004, siamo venuti soli io e mia moglie e, nello stesso tempo, di toccare qualche posto nuovo, si tratterebbe quindi di raggiungere la cima dell’Homme Mort (come 4 anni fa) e nello stesso tempo di spingerci un po’ più avanti lungo la costa (ci eravamo fermati al Calanque di Podestat). Arriviamo quindi in breve, con la bambina in spalla, prima a Marseilleveyre e quindi al Calanque di Podestat. Da qui dovrebbe partire l’anello e quindi decidiamo in che senso percorrerlo: avendo notizie di un punto difficile presso il Col de Cortiou (notizia che poi si rivelerà infondata) e non essendo quindi sicuri di riuscire a far passare la bimba decidiamo che è meglio continuare lungo la costa in modo, che eventualmente mia moglie possa tornare indietro più brevemente al Calanque di Podestat e lì aspettarmi con la bambina. Iniziamo quindi la breve salita verso il Col Cortiou passando sotto le belle guglie del Cirque de la Bougie, ma mia moglie è stanca, causa poco allenamento e per il peso dello zaino, che sono stato costretto a cederle per portare la bambina, ci fermiamo quindi a mangiare. Assaporata però la bellezza del riposo mia moglie non riesce più a farne a meno e decide di ritornare con la piccola a Podestat, dove ci diamo appuntamento. Riparto quindi per il Col de Cortiou, che raggiungo in breve e da qui scendo fino all’asfalto del Col di Sormiou, sulla strada per il Calanque omonino. Dal Col de Sormiou seguo la strada per un centinaio di metri verso nord e quindi prendo il sentiero giallo per l’Ecureuil. Il sentiero passa per una zona percorsa da un recente incendio e quindi transita sotto l’Arche de l’Ecureuil, arco naturale sormontato da una guglia vicino a una grotta. Faccio quindi una breve digressione verso l’arco, per trovare un punto di vista migliore, non senza difficoltà per il sentiero, seppur breve, ripidissimo e ingombro di vegetazione. Riprendo quindi il sentiero principale che arriva quindi in cresta offrendo panorami verso Marsiglia e l’arcipelago Frioul. Il sentiero prosegue poi verso l’Homme Mort offrendo il mistero di una grande parete e varie rocce nei dintorni che paiono dipinte di rosa, come se un’enorme secchio di vernice fosse stato rovesciato dall’alto. Arrivo quindi all’incrocio con il sentiero blu e dopo poco sono in vetta (un’altipiano in realtà più che una cima) all’Homme Mort, con magnifico panorama su Marsiglia e le Isole di Frioul e Riou. Ritorno quindi in breve all’incrocio con il sentiero blu, che prendo alla ricerca di un nuovo incrocio con un sentiero verde per il Pas de la Lebre. Preso però dal fantastico panorama verso ovest fino a Cap Canaille e oltre fino a una distantissima penisola allungata che non riesco a identificare con sicurezza, ma che credo poter essere Cap Sicié, non vedo la deviazione verde e proseguo sul blu fino alla vetta della Tete de l’Homme e di qui inizio la discesa verso il Col Cortiou. Così facendo allungo il percorso di parecchi Km, il che, se non altro ci consentirà di arrivare a Callelongue giusto in tempo per goderci un magnifico tramonto (17.03)… In conclusione un giro stupendo di circa 22 Km, anche se la parte dal Col Sormiou a l’Homme Mort, pur bella, non è all’altezza del resto del percorso e se rifarò in futuro questo giro cercherò un percorso alternativo per sostituirla.