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En Vau anello da Port Miou

En Vau anello da Port Miou

02-04-2018
Port Miou (50) - Narine de Neptune (30) - Port Pin (0) – Plateau de Cadeiron (130) – En Vau (0) – Col de l’Oule (170) - Belvedere En Vau (160) – Col de l’Oule (170) – Port Pin (0) – Port Miou (50).
16 Km. circa.
670 m. circa.
Stefy, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
tutto E, per escursionisti medi, a parte la discesa ad En Vau all’andata e la corrispondente salita su altro sentiero al ritorno, entrambe EE, per escursionisti esperti, e necessitanti di un minimo di attenzione. EE anche la discesa alla tartaruga dipinta su un masso tornando a Port Miou, e la successiva risalita, anzi, il singolo passaggio in disarrampicata sul masso della tartaruga è sicuramente un F (alpinistico facile).
da Genova a Ventimiglia sull’autostrada A10, quindi si continua in Francia con l’autostrada A8, che si segue fino al bivio con l’A57. Qui lasciamo l’A8 che prosegue per Aix-en-Provence per continuare sull’A57 verso Tolone e Marsiglia. Da Tolone in poi l’autostrada diventa A50 e con questa proseguiamo fino all’uscita n. 8 di Cassis. Si giunge quindi fino all’abitato di Cassis, dove si prende l’Avenue des Calanques verso il Calanque di Port Miou. Cerchiamo quindi parcheggio il più possibile vicino a Port Miou, il che non dovrebbe essere difficilissimo, perlomeno se ci si va al di fuori dei Weekend e del periodo estivo, cosa che in effetti consiglio vivamente per godersi di più la visita.
dal parcheggio scendiamo quindi al calanque di Port Miou, riconoscibile dalle innumerevoli barche ivi ormeggiate, risaliamo quindi brevemente sulla riva opposta del calanque e iniziamo a costeggiarne la sponda ovest. Dopo poco troviamo un bivio, dove prendiamo a destra (al ritorno torneremo dall’altro sentiero) una strada di cava che seguiamo finche non gira decisamente a destra compiendo un grande tornante. Qui noi proseguiamo invece dritti su sentiero, per ricongiungerci quindi, al sentiero proveniente da sotto che abbiamo abbandonato al bivio iniziale. Qui, attualmente, una recinzione ostacola la vecchia discesa al Calanque de Port Pin e occorre proseguire dritti ancora per circa 140 metri, prima di trovare la svolta a destra che porta giù al secondo Calanque. Qui, con invece una breve deviazione a sinistra, in un punto panoramico su un ansa della penisola che stiamo percorrendo, possiamo notare, con un po’ di attenzione, un piccolo foro (pochi cm. di diametro) recante un altrettanto poco visibile scritta: La Narine de Neptune ( la narice di Nettuno), che emette, a intervalli regolari, un forte e rumoroso soffio. Scendiamo quindi verso Port Pin e in breve raggiungiamo il secondo Calanque. Dalla spiaggia del Calanque percorriamo brevemente la sponda destra e iniziamo a salire le rocce, individuando quasi subito una traccia segnata in blu che dobbiamo seguire. La traccia costeggia il promontorio lungo il lato est e, giunta in vista della punta estrema, piega a destra. Qui noi abbiamo fatto una breve deviazione per percorrere l’estremità della penisola, che ci offre una bella vista a strapiombo sul mare. Tornati sul sentiero principale, pochi metri più avanti, conviene fare una seconda deviazione verso sinistra per rasentare anche una seconda punta leggermente meno sporrgente della precedente ed adiacente. Qui la traccia non obbliga a tornare indietro, ma compie il breve periplo di questo secondo promontorio, per ricollegarsi poi al sentiero segnato. Sentiero segnato che seguiamo per poco più di 200 metri fino ad un bivio, dove prendiamo a sinistra, passando vicino ai ruderi di un vecchio rifugio, posto in posizione panoramicissima. Da qui in poi seguiamo la traccia più vicina al bordo della falesia, onde godere degli incomparabili panorami sul Calanque di En Vau. Giungiamo quindi all’ultimo punto panoramico sul Calanque e proseguiamo quindi ancora sul bordo della falesia fino a giungere ad un enorme ometto, da cui parte, presumibilmente, una ripida discesa a sinistra fino ad En Vau, mentre noi prendiamo invece a destra un comodo sentierino in piano che si ricollega al sentiero principale, proprio nel punto in cui inizia la sua ripida discesa verso il Calanque. Scendiamo quindi verso En Vau e, giunti a fondo valle, imbocchiamo verso sinistra il sentiero che ci porta pressoché in piano al mare dello splendido Calanque. Visitato il Calanque torniamo sui nostri passi e oltrepassiamo il bivio da cui siamo venuti continuando sulla sterrata in leggera salita sul fondo del Calanque. Dopo quasi 800 metri dal predetto bivio, a quota 75 circa, prendiamo sulla sinistra il sentiero che sale verso il Belvedere di En Vau. Il nuovo sentiero sale quindi fino ad un crocevia (Col de l’Oule), dove imbocchiamo la sterrata sulla sinistra, che percorre prima in salita e poi in discesa l’altopiano sommitale che porta al Belvedere. Giunti infine al superbo Belvedere, ammiriamo il panorama e torniamo sui nostri passi fino al Col de l’Oule, dove continuiamo dritti e in piano sulla sterrata di fronte. Dopo una cinquantina di metri troviamo subito un bivio, dove prendiamo a destra e continuiamo sempre su sterrata pianeggiante fino a quando questa piega decisamente a sinistra, mentre noi proseguiamo dritti su un sentiero in discesa. Arrivati sul fondovalle prendiamo a destra e dopo quasi 800 metri passiamo davanti al bivio per il Col de l’Oule sulla destra, da cui siamo saliti all’andata. Poche decine di metri dopo questo bivio ne notiamo uno a sinistra, un sentiero in effetti non pulitissimo, in quanto dismesso, ma ancora perfettamente percorribile e, quindi, iniziamo a percorrerlo. Dopo poco più di 100 metri troviamo un bivio, dove dobbiamo prendere a destra, in salita. Seguiamo quindi attentamente il nuovo sentiero fino ad arrivare in cima, dove il sentiero si immette su una sterrata, che seguiamo per un tratto, imboccando poi il secondo bivio sulla destra (anche il primo comunque va bene). Quattrocento metri circa di sentiero ed arriviamo ad incrociare il sentiero Port Pin – En Vau, proprio in corrispondenza di dove vi ci siamo immessi all’andata, proveniendo dal Plateau di Cadeiron. Qui prendiamo a sinistra il sentiero per Port Pin che in 760 metri ci porta a destinazione. Da Port Pin saliamo per il percorso dell’andata a ritroso fino alla Narine de Neptune, e, quindi prendiamo a sinistra. Dopo 150 metri ci troviamo ad un bivio: a sinistra il sentiero alto preso all’andata, mentre noi prendiamo a destra il sentiero basso. Dopo 170 metri notiamo un nuovo bivio dove prendiamo il sentiero che scende a destra e, quindi, raggiunta la tartaruga dipinta, risaliamo al soprastante sentiero, scavalcandone il muretto di sostegno. Trecento metri quindi sul sentiero principale, poi prendiamo nuovamente a destra (Si può anche continuare dritti, non cambia niente), scendendo verso il molo dove sono ancorate le barche. Con ancora un passaggio EE su una scaletta di ferro raggiungiamo quindi il molo, che percorriamo fin dove possibile, per poi risalire al sentiero principale, da dove torniamo sui nostri passi fino al parcheggio.
la classica gita ad En Vau e al suo Belvedere, arricchita delle splendide visioni, sempre sullo stupendo Calanque, dal Plateau di Cadeiron. Gita assolutamente imperdibile, una meraviglia della natura, peccato solo che per problemi di bicicletta non abbiamo potuto completare la traversata dei Calanques fino a Morgiou come previsto, sarà per un’altra volta.
02-04-2018
Port Miou (50) - Narine de Neptune (30) - Port Pin (0) – Plateau de Cadeiron (130) – En Vau (0) – Col de l’Oule (170) - Belvedere En Vau (160) – Col de l’Oule (170) – Port Pin (0) – Port Miou (50).
16 Km. circa.
670 m. circa.
Stefy, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
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