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Cap Gros anello per Falesie Devenson da Col de la Gardiole

Cap Gros anello per Falesie Devenson da Col de la Gardiole

17-05-2023
Parking Col de la Gardiole (235) – Col de la Gardiole (230) – Col de l’Oule (165) – Calanque de l’Oule (10) – Col de l’Essaidon (90) – Calanque de l’Essaidon (0) – Col du Devenson (220) – Col des Charbonniers (255) – Pas des Escaliers (430) – Cap Gros (485) – Crete de l’Estret - Col de la Gardiole (230) - Parking Col de la Gardiole (235).
17 Km. circa.
900 m. circa.
Silvia e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
dal parcheggio al Col de la Gardiole, E, per escursionisti medi. Dal Col de la Gardiole al Col de l’Oule sempre E, ma una ripida pietrosa scorciatoia che abbiamo percorso può meritare l’EE (per escursionisti esperti), così come lo scavalcamento di un cancello, evitabile prendendo il sentiero a destra e non seguendo la strada a sinistra come abbiamo fatto noi. EE la discesa al Calanque de l’Oule, con in canyon finale che richiede l’uso della corda per superare un liscio saltino (spit in loco), ma qui appunto sconfiniamo nell’alpinismo, o quantomeno nell’EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura). Ancora E, per escursionisti medi fino al Col dell’Essaidon, mentre la discesa all’omonimo Calanque è sicuramente EE, anzi direi F (alpinistico facile), anche se il passaggio più difficile è attrezzato con corda, si tratta comunque di un saltino di 2-3 metri strapiombante, piuttosto impegnativo in discesa perchè è difficile individuare dove poggiare i piedi; per il resto la discesa al Calanque presenta tratti stretti ed esposti, ma, soprattutto occorre attenzione a non sbagliare traccia, soprattutto nella risalita vi sono tracce alternative o dismesse che possono portare in zone problematiche se non si riesce a riguadagnare il percorso giusto. EE poi anche la risalita al Col Devenson, con varie facili paretine di I grado, ma comunque molto più facile che la discesa all’Essaidon. Tutto il resto E.
da Genova in autostrada A10 fino a Ventimiglia, quindi in autostrada A8 fino al bivio con l’A57 per Tolone, che imbocchiamo. Da Tolone si continua quindi con l’A50 fino all’uscita di Cassis. Da Cassis si prende la strada del Col de la Gineste per Marsiglia e, prima di arrivare al Colle, passato il bivio a destra per la zona militare di Carpiagne, parcheggiamo nel primo parcheggio sulla sinistra.
dal parcheggio si prende la stradina asfaltata chiusa parzialmente da una sbarra recante divieto di circolazione e dopo 300 metri, alla prima curva della strada, la lasciamo per proseguire dritti su sentiero segnato in rosso. Il sentiero scende ripidamente fino a raggiungere nuovamente la strada asfaltata dopo 280 metri circa. Qui all’andata abbiamo seguito la strada per circa 75 metri, per poi prendere un sentiero in salita a destra, segnato da una barra verde in campo bianco, ma conviene invece (come fatto al ritorno) continuare dritti sulla strada per altri 130 metri, quindi prendere sentiero rosso sulla sinistra, sentiero che procede dritto verso sud per circa 150 metri, per poi svoltare a sinistra e raggiungere nuovamente l’asfalto. Attraversiamo quindi l’asfalto continuando sul sentiero rosso, col quale raggiungiamo nuovamente l’asfalto, che attraversiamo nuovamente senza percorrerlo, per giungere quindi all’ampio Col de la Gardiole, dove una volta si poteva parcheggiare. Dal colle continuiamo dritti verso sud, in discesa sulla continuazione della stradina asfaltata, di cui, dopo oltre 250 metri, tagliamo una curva proseguendo dritti a destra sul sentiero. Tornati quindi sulla strada, dopo ulteriori 100 metri, occorre fare attenzione ad un bivio: noi abbiamo continuato a sinistra sulla strada, ma è meglio prendere invece a destra, perché come abbiamo fatto noi ci siamo trovati a dover scavalcare un seppur facile cancello per proseguire. Passato il cancello, o direttamente o lasciandolo a sinistra, si continua su sterrata in discesa, quindi ne tagliamo un tornante con una ripida scorciatoia con pietre piuttosto instabili, quindi, tornati sulla sterrata, arriviamo ad un bivio, dove imbocchiamo la sterrata sulla destra, ma la lasciamo subito, per prendere a sinistra un ripido sentierino segnato, che permette di scorciare di moltissimo la sterrata. Ritornati quindi sulla sterrata la seguiamo per circa 600 metri fino al Col de l’Oule. Dal Colle prendiamo a destra il sentiero biancorosso (quello che effettua la traversata dei Calanques) e lo seguiamo fino ad un tornante, dove prendiamo a sinistra il sentiero in discesa verso il Calanque de l’Oule. Proseguiamo quindi dritti verso sud fino ad una quota di 40 metri circa: qui il sentiero piega a destra iniziando a risalire verso il Col de l’Essaidon, ma noi possiamo fare una deviazione proseguendo dritti su traccia appena visibile. La traccia scende leggeremente e senza difficoltà fino ad arrivare all’imbocco di un canyon, dove si affrontano un paio di facili saltini per giungerne all’imboccatura. Per proseguire oltre occorre usare la corda per scendere uno scivolo liscio, attrezzato comunque con uno spit. Sceso lo scivolo di circa 3 metri ci si trova su una piazzola da cui si può vedere il mare e scendere oltre significherebbe fare un bagno… Torniamo quindi sui nostri passi fino al sentiero principale e saliamo al Col de l’Essaidon, da dove possiamo ammirare le due finestre naturali che lo caratterizzano. Da qui è possibile scendere al mare tramite una ripida, stretta ed a tratti esposta traccia, che, dopo poco, presenta il tratto più insidioso, un saltino strapiombante attrezzato con corda. Superato il quale si scende su sentiero stretto, ripido ed insidioso fino ad una più facile, ma più lunga, corda, dopo la quale si arriva in breve al mare. Tornati quindi sullo stretto sentiero al Col, iniziamo la spettacolare risalita delle falesie Devenson, che si effettua sul bordo delle stesse, fino all’omonimo Col. Al Col Devenson ritroviamo il sentiero biancorosso della traversata dei Calanques, che seguiamo verso ovest, giungendo così al Col des Charbonniers. Dal Colle seguiamo per ancora 370 metri il sentiero biancorosso fino ad un bivio, dove a sinistra si va al Col de la Candelle, mentre noi proseguiamo dritti a destra verso nord su ripido sentiero ghiaioso, giungendo a fianco di una spettacolare cresta calcarea, che con una breve deviazione a destra (EE), possiamo raggiungere per averne una vista spettacolare. Raggiunta la cresta il sentiero piega a sinistra, e raggiunge il caratteristico Pas des Escaliers, che si raggiunge passando in un corridoio roccioso. Passato il corridoio continuiamo a sinistra in leggera salita, percorrendo l’altopiano sommitale del Cap Gros, del quale possiamo raggiungere la cima con una piccola deviazione a sinistra. Visitato il panoramico Cap Gros, continuiamo su sterrata ghiaiosa pressochè in piano, con la quale giungiamo ad un bivio, dove continuiamo a destra sul sentiero segnato in giallo, che prosegue su carrareccia in discesa verso il Col de la Gardiole, dal quale torniamo sui nostri passi fino alla macchina.
Grandiosi panorami dalle e sulle Falesie Devenson, bello anche il Calanque de l’Essaidon, anche se non all’altezza dei più belli, difficoltà tutto sommato limitate se non si scende ai Calanques de l’Oule e de l’Essaidon, che comunque non aggiungono moltissimo, peccato per la chiusura della strada che porta al Col de la Gardiole, che consentiva di risparmiare 4 Km. piuttosto inutili.
17-05-2023
Parking Col de la Gardiole (235) – Col de la Gardiole (230) – Col de l’Oule (165) – Calanque de l’Oule (10) – Col de l’Essaidon (90) – Calanque de l’Essaidon (0) – Col du Devenson (220) – Col des Charbonniers (255) – Pas des Escaliers (430) – Cap Gros (485) – Crete de l’Estret - Col de la Gardiole (230) - Parking Col de la Gardiole (235).
17 Km. circa.
900 m. circa.
Silvia e soundofsilence.
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