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Spiaggia Navone anello per Via Provinciale da Campiglia

Spiaggia Navone anello per Via Provinciale da Campiglia

Percorso Inedito
13-12-2008
Campiglia (380) – Via Provinciale – Sentiero 4b – Campiglia (380) – Navone (0) – Campiglia (380).
5 Km. circa.
500 m. circa.
soundofsilence.
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EE, per escursionisti esperti, la Via Provinciale, infrascata, stretta e scivolosa, almeno nelle condizioni che l’ho trovata, indubbiamente sconsigliabile in caso di bagnato. EE anche la discesa al Navone, ripida in alcuni punti e non segnata, mentre sono E, per escursionisti medi, il sentiero segnato in biancorosso che scende al Persico ed il 4b con cui sono tornato una prima volta a Campiglia.
Da Genova a La Spezia coll’autostrada, quindi si attraversa la città seguendo i cartelli per Portovenere e Riomaggiore. Al bivio tra le 2 località si imbocca la strada per Portovenere e la si segue per 1,5 Km, dove si svolta a destra per Campiglia e ivi si arriva in circa 10 Km. Qui si può parcheggiare presso l’ex il campo di calcio poco prima del paese, visto anche che trovare posto più aventi non sempre è facilissimo e i posti, inoltre, dovrebbero essere riservati ai residenti.
dal parcheggio seguiamo l’asfalto fino alla piazza di Campiglia, da dove proseguiamo ancora qualche metro, imboccando a sinistra la scalinata Tramonti. Seguiamo la scalinata in discesa, segnata in biancorosso, fino al bivio con una scalinata sulla destra a quota 300 circa, che imbocchiamo per esplorare dove porta (chi volesse andare direttamente al Navone può evitare questa parte piuttosto difficile e scomoda e non molto panoramica). Dopo l’iniziale discesa il sentiero continua in orizzontale verso ovest, ma non è facile seguirlo dati gli infrascamenti, comunque dopo poco più di 200 metri ci immettiamo sulla ex Via Provinciale (segnata ancora con = rosso, ma, purtroppo, non mantenuta), dove la percorrenza è ancora più difficile, causa vegetazione e sentiero rovinato, con perseveranza arriviamo comunque ad incrociare il sentiero in discesa verso la Schiara, che imbocchiamo in salita. Dopo circa 100 metri troviamo un bivio a destra, che imbocchiamo, seguendo uno stretto sentiero tra muretti, che, in breve, ci porta sul 4b, che imbocchiamo verso destra, per tornare quindi a Campiglia. Da Campiglia scendiamo nuovamente da scalinata Tramonti, stavolta proseguendo fino al bivio con la scalinata successiva a quella imboccata la prima volta, ma, per il gusto di esplorare, non imbocchiamo neanche questa e scendiamo ancora qualche metro, per prendere a destra la successiva deviazione (quota 250 circa), un sentierino in piano, che in 150 metri circa incrocia la scalinata sunnominata, che imbocchiamo in discesa verso sinistra. Seguiamo quindi la ripida discesa fino alla Spiaggia del Navone, dalla quale poi risaliamo continuando dritti fino ad incrociare la scalinata per il Persico, che imbocchiamo verso sinistra in salita, ritornando così in breve a Campiglia e quindi al parcheggio.
bella e breve gita anche se non all’altezza delle contigue discese al Persico alla Schiara ed ad Albana, ma per chi non conosce questi altri posti sicuramente consigliabile, anche se sarebbe preferibile usarla come via di ritorno per un anello che all’andata preveda la discesa al Persico o alla Schiara (quest’ultima solo in caso di mare calmo) percorrendo quindi un tratto di scogliera per ricongiungersi al sentiero in questione. Invece le esplorazioni sulla Via Provinciale da me effettuate in questa occasione sono qui descritte, ma non consiglio di percorrerle in quanto scomode e difficili ed aggiungono ben poco al panorama.
Percorso Inedito
13-12-2008
Campiglia (380) – Via Provinciale – Sentiero 4b – Campiglia (380) – Navone (0) – Campiglia (380).
5 Km. circa.
500 m. circa.
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Spiaggia Navone anello per Via Provinciale da Campiglia


In dubbio fino all’ultimo per il previsto maltempo e per la pioggia della mattina alle 6 decido di partire soltanto alle 9, quando intuisco un rischiaro su Genova. La partenza ritardata si rivelerà, per una volta, un bene: in effetti arrivo a destinazione che ancora piove, aspetto quindi un ulteriore mezz’ora prima di partire. Il progetto originario prevedeva di andare alla ricerca della spiaggia del Cantun e, poi, se fosse avanzato tempo, scendere anche al Navone. Date però le condizioni del tempo e del terreno soprattutto, parecchio scivoloso e con cespugli e alberi grondanti d’acqua, nonché quelle dei mie scarponi lisci (ho lasciato quelli nuovi a casa, causa stimmate ai talloni quali conseguenza della due giorni ai Calanques della settimana scorsa), opto per effettuare prima la più tranquilla, almeno credo, discesa al Navone, ma grazie alla mia indubbia abilità ed esperienza di escursionista troverò il modo di bagnarmi e trovarmi in difficoltà lo stesso… Ho con me le indicazioni di Lord Mhoram, sopraffino conoscitore della zona di Tramonti e non solo, ma naturalmente rimarranno nello zaino, convinto come sono di sapere qual è la deviazione giusta… ‘Accantunata’ quindi l’idea del Cantun inizio quindi a scendere lungo il sentiero per Il Persico fino a giungere, a quota 300 circa, a un bivio con una evidentissima scalinata che, a mio parere, non può che essere quella del Navone, non ci sono in effetti, in tutta la discesa bivi altrettanto evidenti, ma si sa, a volte, l’apparenza inganna, soprattutto me evidentemente… Data l’evidenza della deviazione evito quindi accuratamente di controllare le indicazioni e inizio la discesa, che in breve si trasforma in un percorso in pianura puntante verso ovest. Il sentiero è stretto e malagevole per la scivolosità e la presenza di piante bagnate che mi infradiciano di più che se piovesse… Per fortuna dopo un po’ sembra terminare su un piccolo salto di roccia. Sarebbe possibile proseguire ma la traccia diventa talmente incerta nella vegetazione che non mi sembra il caso, poco sopra però trovo un sentiero segnato con un = rosso (anche se parzialmente cancellato) che mi fa pensare di poter continuare più facilmente. In realtà dimostrerò una invidiabile coerenza nello sbagliare le valutazioni perché questo nuovo sentiero si rivelerà anche più malagevole del precedente… Questo sentiero segnato, che scoprirò poi trattarsi della Via Provinciale che collega la Schiara con Albana, è sicuramente percorribile, ma in condizioni di bagnato presenta alcuni punti stretti e scivolosi in cui se non ci si aiuta con le piante il rischio di farsi male è decisamente elevato e, soprattutto se si è da soli come me, l’idea non è di molto conforto…. Decido comunque di proseguire, ritenendo ormai imminente il raggiungimento del sentiero della Schiara e più pericoloso il tornare indietro. Raggiungo quindi prima l’incrocio con un largo sentiero in discesa che mi incuriosisce parecchio e che mi riprometto in una prossima occasione di seguire per verificare se arriva al mare e in che punto, incontro poi un sentiero in salita con gradini scavati nella roccia e incassato fra 2 muri, mentre la Via Provinciale prosegue più o meno orizzontale e decido di seguirlo in salita. In breve, così facendo, arrivo sul sentiero 4b per la Schiara e lo seguo in senso contrario per tornare a Campiglia. Arrivo quindi a Campiglia bello bagnato (molto più bagnato che bello, sicuramente, nonostante non sia scesa una sola goccia di pioggia…) e penso che per asciugarmi sia opportuno continuare. Parto quindi per un altro giro per il Navone, stavolta dopo aver letto le indicazioni… La deviazione giusta è la scalinata successiva, qualche decina di metri più in basso e riconoscibile facilmente perché gli scalini sono inclinati di lato, ma, naturalmente, sarebbe troppo facile prenderla e decido quindi di proseguire per trovare anche la successiva deviazione ufficiale (a quota 250 secondo le indicazioni di Lord Mhoram) per la Via Provinciale. Si tratta, stavolta, non di una scalinata, ma di uno stretto sentierino in piano, anche qui segnato, anche se non subito, con i due trattini rossi. Arrivo quindi all’incrocio con il sentiero per il Navone, facilmente riconoscibile per le piante di fichi d’india presenti in loco, e stavolta mi decido, finalmente, a seguirlo fino al mare. Il sentiero è ,per fortuna, pulito e in buone condizioni e riesco quindi ad asciugarmi senza problemi… Anche il ritorno sarà senza problemi, quindi ne ometto la descrizione. In conclusione si tratta di una bella e breve gita anche se non all’altezza delle contigue discese al Persico alla Schiara ed ad Albana, ma per chi non conosce questi altri posti sicuramente consigliabile, anche se sarebbe preferibile usarla come via di ritorno per un anello che all’andata preveda la discesa al Persico o alla Schiara (quest’ultima solo in caso di mare calmo) percorrendo quindi un tratto di scogliera per ricongiungersi al sentiero in questione.