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Albana e Cava Muzzerone anello per la Via der Predao da Campiglia

Albana e Cava Muzzerone anello per la Via der Predao da Campiglia

Percorso Inedito
11-11-2017
Campiglia (385) – Via Provinciale (270-250) – Via der Predao (150) – Albana (0) – Casa Boccardo (190) – Campiglia (385) – Bocca dei Cavalin (343) – Cava Muzzerone (220) – Vetta cava Muzzerone (308) – Cava Muzzerone (220) – Bocca dei Cavalin (343) – Campiglia (385).
13 Km. circa.
700 m. circa.
Stefy, Gheroppa, Kay, Matteo e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino a quando si lascia Via Tramonti. EE, per escursionisti esperti, il sentierino che porta alla via provinciale, EE lo scavalcamento del recinto per accedere alla via provinciale (occorre appendersi ad un albero), EE la via provinciale, stretta, sconnessa e a tratti infrascata, come, più o meno, anche il sentierino precedente. E il successivo tratto fino alle case del Persico, compresa la Via der Predao, EE la successiva discesa ad Albana, ma più facile dei sentieri precedenti. E la risalita sulla sterrata, ma EE lo scavalcamento del cancello per uscire dall’Agriturismo (questa volta reso più difficile da del filo spinato aggiunto nel varco nella recinzione a sinistra che avevo sempre sfruttato in precedenza); attualmente occore infatti scavalcare il cancello centralmente, dove non ci sono punte, ma la cosa è resa complicata dal fatto che il cancello è mobile e si inclina un po’ strapiombando. EE il sentiero dalla Bocca dei Cavalin fino al Muzzerone, per la presenza di alcuni tratti rocciosi, ma comunque semplici e decisamente meno problematici di quanto fatto in precedenza. EE anche la risalita del sentiero dentro la cava, ma comunque semplice, ed infine F la decina di metri per raggiungere la vetta, con un primo passo di II grado e decisamente esposto, ma facile, dopo.
Da Genova a La Spezia coll’autostrada, quindi si attraversa la città seguendo i cartelli per Portovenere e Riomaggiore. Al bivio tra le 2 località si imbocca la strada per Portovenere e la si segue per 1,5 Km, dove si svolta a destra per Campiglia e ivi si arriva in circa 10 Km. Qui si può parcheggiare presso l’ex il campo di calcio poco prima del paese, visto anche che trovare posto più aventi non sempre è facilissimo e i posti, inoltre, dovrebbero essere riservati ai residenti.
dal parcheggio si continua su asfalto fino alla piazzetta di Campiglia, dove si prende a sinistra e si inizia a scendere la scalinata di Via Tramonti. Dopo circa 170 metri, a quota 355 circa, si lascia via Tramonti per scendere dritti su un sentierino sconnesso e ripido sulla destra. Dopo circa 170 metri e a quota 295 circa, troviamo uno sbarramento, da aprire e richiudere (un po’ difficile a dire il vero) e, quindi, 50 metri dopo un recinto, per superare il quale occorre attaccarsi agli alberi e quindi saltare oltre. Non è comunque necessario seguire questo “percorso ad ostacoli”, qui lo riporto perché è quello che abbiamo fatto, ma va benissimo ed è anzi molto più facile e panoramico continuare per Via Tramonti fino alle prime case del Persico, poco prima delle quali ci si ricongiunge al percorso fatto da noi. Continuando invece nella descrizione di quello che abbiamo fatto, superata la recinzione si prende immediatamente a sinistra un’incerta e stretta traccia che, pressochè in orizzontale, dopo circa 700 metri, porta sul sentiero per il Navone, che imbocchiamo verso destra, in discesa. Scendiamo quindi per circa 200 metri le scalinate del Navone, fino a quota 150 circa, dove imbocchiamo sulla sinistra l’evidente sentiero denominato “Via der predao”. Il sentiero, recentemente restaurato, procede in orizzontale per circa 335 metri, per raggiungere quindi il sentiero per il Persico (Via Tramonti), abbandonato all’inizio per provare i nuovi sentieri testè descritti. Riprendiamo quindi a scendere la scalinata di Via Tramonti e 85 metri dopo (quota 120) esservicisi immessi, si può prendere a sinistra una traccia che sembra portare in casa di qualcuno, ma in realtà passa soltanto vicino alle proprietà senza entrarvi. Dopo 50 metri in orizzontale si piega decisamente a destra, davanti al cancello di una casa, e, in altri 75 metri ci si immette su un sentierino (proveniente dall’ultima casa del Persico) che imbocchiamo verso sinistra. Altri 40 metri e troviamo un bivio: a destra, dritto davanti a noi, una scaletta porta alla scogliera del Persico, mentre noi continuiamo a sinistra, raggiungendo ben presto le case di Albana. Passate le case arriviamo ad un piccolo prato, che dà accesso ad una pietraia sulla destra. Il sentiero scende lungo la pietraia, quindi passiamo sotto un canneto, dove notiamo sulla sinistra il bivio per il sedicente agriturismo “Le Rosse”, mentre noi proseguiamo dritti scendendo allo scoglio dello scalo e alla spiaggetta di Albana. Al ritorno si prende il bivio nel canneto per l’Agriturismo; subito troviamo un cancelletto fissato con un fil di ferro che apriamo e richiudiamo quindi giungiamo davanti al cancello dell’agriturismo, che aggiriamo verso destra per giungere alla strada sterrata che iniziamo a risalire. A quota 140 circa la sterrata è sbarrata da un cancello che, fino all’anno scorso, si superava abbastanza facilmente tramite un punto debole della recinzione sulla sinistra dello stesso, ma, attualmente, tale punto è stato richiuso con filo spinato e occorre scavalcare il cancello centralmente. Per chi non volesse scavalcare tale cancello l’unica alternativa è di ritornare a Campiglia per il sentiero dell’andata e quindi ricongiungersi al successivo itinerario effettuato seguendo la strada asfaltata in discesa verso la Bocca dei Cavalin. Noi invece abbiamo scavalcato il cancello e, non contenti, ne abbiamo superato un altro (attraverso un varco nel filo spinato della recinzione), per un rapida visita alla Casa Boccardo, che si effettua imboccando un’altra sterrata sulla destra (a quota 215 circa, 180 metri di deviazione). Visitata Casa Boccardo si continua a salire sulla sterrata fino a giungere, attraverso un cancello con varco pedonale aperto, all’asfalto della strada per Campiglia, dove, poco a sinistra, vi è l’ex campo sportivo dove abbiamo parcheggiato. Giunti sull’asfalto prendiamo quindi a destra e camminiamo sulla strada per circa 175 metri, per imboccare quindi un sentiero sulla destra che passa parallelo alla strada. Dopo 350 metri circa torniamo sull’asfalto in corrispondenza di un tornante, in località Bocca dei Cavalin, ma lo lasciamo subito per imboccare, continuando dritti, il sentiero 1 per Portovenere. Dopo 900 metri circa in cui attraversiamo varie zone rocciose, giungiamo allo splendido punto panoramico di Punta Pitone, rocce bianche a picco sul mare dalle quali possiamo avere una vista a volo d’uccello sul sottostante rosso Scoglio Galera. Poco più di 300 metri, quasi nascosto dalla vegetazione, troviamo sulla sinistra il bivio per AVG (Raccordo AVG – altavia del Golfo) che ignoriamo, per continuare dritti sul sentiero 1. Altri 300 metri e giungiamo sull’asfalto in corrispondenza di un tornante ed alcune panchine, qui dobbiamo continuare dritti su sentiero lasciando a sinistra l’asfalto, ancora più a sinistra la strada, nell’altra direzione, si trasforma in sterrata e va verso la Sella di Derbi. Dopo circa 170 metri di sentiero torniamo nuovamente su asfalto, che stavolta percorriamo per 275 metri, fino al primo tornante, dove prendiamo una scorciatoia (segnata in biancorosso come il resto del sentiero), che ci porta in breve alla strada soprastante. Percorriamo quindi la strada asfaltata e giungiamo in circa 100 metri al cancello della cava del Muzzerone, chiuso e posto davanti ad un grande scavo; da qui proseguiamo altri 100 metri sulla strada e quindi prendiamo a destra una sterrata che in pochi metri porta ad un cancello aperto dal quale entriamo nella cava. La sterrata sale sopra il grande scavo e quindi prosegue oltre su scale di legno, trasformandosi in sentiero. Dopo un traverso orizzontale il sentiero piega a sinistra in ripida salita raggiungendo la strada di cava, che percorriamo per alcuni metri verso destra, per poi lasciarla subito prendendo a sinistra la prosecuzione del sentiero (addirittura segnata con = rossi). Giungiamo così sul ciglio superiore dello scavo (a sinistra), mentre noi continuiamo sul sentiero segnato a destra, che, in breve, ci porta ad una piazzola panoramica con balaustra, sulla destra. Qui siamo pochi metri sotto una vetta (a sinistra) che, facendo attenzione e con un breve passo di scalata, possiamo raggiungere. Ridiscesi dalla vetta possiamo accedere ad una seconda piazzola panoramica che rimane leggermente a sinistra (scendendo) della stessa. Terminata così la visita alla cava torniamo sui nostri passi fino al punto in cui ci siamo immessi sulla strada di cava, qui, invece di riprendere il sentierino, possiamo seguire la strada di cava a destra che, con un giro più lungo e attraverso un cancello giallo-blu aperto prima, ci porta a raggiungere la strada asfaltata, che imbocchiamo verso sinistra in discesa.e seguiamo fino a ritrovarci sul percorso dell’andata in corrispondenza del cancello di cava superato all’andata. Da qui in poi torniamo sui nostri passi fino al parcheggio di Campiglia.
splendido giro che coniuga la visita ad Albana, secondo me la più bella caletta di tutta la Liguria, con uno dei più bei sentieri costieri (Campiglia-Portovenere), difficile fare di meglio. Peccato per i vari cancelli da superare, tutti comunque evitabili, come descritto nel percorso a piedi, senza che, peraltro, il giro ne risulti impoverito.
Percorso Inedito
11-11-2017
Campiglia (385) – Via Provinciale (270-250) – Via der Predao (150) – Albana (0) – Casa Boccardo (190) – Campiglia (385) – Bocca dei Cavalin (343) – Cava Muzzerone (220) – Vetta cava Muzzerone (308) – Cava Muzzerone (220) – Bocca dei Cavalin (343) – Campiglia (385).
13 Km. circa.
700 m. circa.
Stefy, Gheroppa, Kay, Matteo e soundofsilence.
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