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Punta Manara e Monte Castello anello per Scogliere Erbun e Tersa Ciaseta da Riva Trigoso

Punta Manara e Monte Castello anello per Scogliere Erbun e Tersa Ciase...

Percorso Inedito
29-12-2016
Riva Trigoso (0) – Tersa Ciaseta (0) – Erbun (0) – Tersa Ciaseta (0) – Punta Manara (176) – Monte Castello (250) – Ginestra (110) – San Bartolomeo (0) – Riva Trigoso (0).
9 Km. il giro fatto da me con qualche esplorazione, o sbaglio di percorso se si preferisce chiamarlo così, 7 Km. il percorso che consiglio.
420 circa il dislivello fatto da me, 370 circa il dislivello del percorso che consiglio.
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EE, per escursionisti esperti, il sentiero per lo Scoglio Garibaldi e la deviazione per la Terza Ciaseta, entrambi stretti, il primo a tratti un poco esposto (sulle spine) e il secondo a tratti ripido, niente di particolarmente difficile comunque. La scogliera tra la Tersa Ciaseta e l’Erbun e il successivo pezzo fino a quasi lo Scoglio Garibaldi per essere una scogliera è decisamente semplice, ma direi che va comunque classificata EE, anche se siamo al limite dell’E. EE la salita a Punta Manara dal sentiero per lo Scoglio Garibaldi che presenta tratti ripidi e scivolosi e, soprattutto, un breve tratto esposto e assai stretto, da affrontare con prudenza, meglio in salita. E, per escursionisti medi, il percorso da Punta Manara al Monte Castello e la successiva discesa a Riva Trigoso. EE le ulteriori esplorazioni che ho fatto io, ma che non consiglio: la discesa ad un punto panoramico a precipizio da Punta Manara e la discesa dal sentiero per Riva a quello per lo Scoglio Garibaldi, assai infrascata.
da Genova in autostrada A12 fino all’uscita di Sestri Levante. All’uscita dell’autostrada si incontra subito una rotonda, dove proseguiamo dritti imboccando la seconda uscita (segnalata per Moneglia e Genova), giungiamo quindi ad una seconda rotonda e proseguiamo ancora dritti (sempre seconda uscita), ed infine arriviamo alla terza rotonda, dove prendiamo a sinistra (ancora seconda uscita), per poi prendere a destra alla prima svolta. Dopo 170 metri incrociamo via Monsignor Vattuone, che imbocchiamo verso sinistra e qui cerchiamo un parcheggio, nella stessa via, o in quelle adiacenti.
dal parcheggio si percorre via Vattuone, verso sud o verso nord a seconda di dove si è lasciata la macchina, per imboccare via Villa Rocche (cartelli segnalatori), da dove inizia il sentiero per Punta Manara e Sestri Levante. A quota 75 circa, dove il sentiero svolta bruscamente a destra, noi continuiamo invece dritti su un ponticello in cemento (con varie scritte minacciose che dicono che il sentiero è pericoloso e senza sbocco) e continuiamo sullo stretto, ma evidente sentierino diretto allo Scoglio Garibaldi, estremità di Punta Manara. Dopo 150 metri affrontiamo uno scomodo saltino e quindi percorriamo un tratto stretto in cui dobbiamo rubare spazio alle spine per non cadere sui sottostanti roveti. Duecentosessanta metri dopo il saltino troviamo un chiaro bivio sulla sinistra con un sentierino che corre parallelo e in senso inverso, solo per pochi metri, a quello da cui proveniamo, per poi scendere ripido verso il mare della Tersa Ciaseta. Poco prima di giungere all’arenile incontriamo una baracca e quindi sbuchiamo sulla scogliera. La scogliera è percorribile, almeno in giornate di mare mosso come ho trovato io, per nemmeno 100 metri verso est, mentre verso ovest è possibile proseguire lungamente (750 metri) passando per la scogliera dell’Erbun (a cui dovrebbe arrivare anche un sentiero in discesa dai ruderi della Casa dei Preposti, che si incontra poco più avanti di dove siamo scesi proseguendo sul sentiero per lo Scoglio Garibaldi) e quindi giungere ad una alta parete invalicabile. Torniamo quindi indietro sui nostri passi fino al bivio che dal sentiero per lo Scoglio Garibaldi ci ha portati alla Terza Ciaseta, e, quindi imbocchiamo, tale sentiero verso sinistra. Dopo 130 metri circa incontriamo un bivio sulla destra che imbocchiamo in salita. Il nuovo sentiero prosegue chiaro, ma in alcuni punti ripido e scivoloso, fino a una grande rupe, a destra della quale troviamo un grosso ometto di pietra e un riparo sotto roccia con muretto. Qui proseguiamo sulla traccia a sinistra della rupe e giungiamo quindi a un tratto stretto ed esposto in cui occorre prestare attenzione, dopo il quale arriviamo a sbucare, senza ulteriori grosse difficoltà, nei pressi del bivacco di Punta Manara. Da qui saliamo la ripida scalinata che ci porta in cima alla Punta. Giunti in vetta proseguiamo in cresta fin dove questa presenta un saltino che richiederebbe di disarrampicare per un paio di metri. Qui possiamo tornare indietro qualche metro e prendere una traccetta sulla sinistra che sembra esaurirsi ai piedi del saltino a cui eravamo in cima in precedenza; da qui, volendo, si può invece proseguire su una traccia un poco infrascata che in una trentina di metri porta da affacciarsi su un precipizio (attenzione!) con vista sulla Ciappa del Lupo e la penisola di Sestri. Torniamo quindi sui nostri passi, magari arrampicando il facile saltino e quindi ripercorrendo la cresta fino al Bivacco, da dove imbocchiamo il sentiero in salita verso Riva Trigoso. Dopo neanche 200 metri in salita raggiungiamo quota 200 e il sentiero diventa pianeggiante, qui, sulla sinistra, possiamo notare una chiara deviazione (non segnalata) che porta al Monte Castello, che imbocchiamo. Giungiamo quindi in vetta al Monte Castello, dove troviamo un rudere a cui possiamo girare intorno, per poi prendere il sentiero sulla destra (est). In circa 300 metri di discesa arriviamo quindi ai dei tavoli da picnic, dove prendiamo a destra una brevissima deviazione che in pochi metri ci riporta sul sentiero per Riva Trigoso, che imbocchiamo verso sinistra. Qui, dopo una quindicina di metri, si può notare una deviazione a destra: si tratta di un sentierino infrascato che porta nei pressi del Riparo sotto roccia visto all’andata e poi si perde, sconsiglio di percorrerlo perché è fastidiosamente infrascato e nell’ultimo tratto si perde. Proseguiamo quindi invece verso Riva Trigoso sul sentiero segnato, fino a giungere sulla strada asfaltata in località Ginestra. Qui ignoriamo il bivio a destra (in realtà non molto visibile) per Riva Trigoso, che ci riporterebbe comunque direttamente al sentiero dell’andata e al punto di partenza, per proseguire invece dritti verso San Bartolomeo. Percorriamo quindi una serie di scalinate che scorciano i tornanti della strada asfaltata, fino a giungere alla Chiesa di San Bartolomeo, dove prendiamo a destra via Vattuone, che percorriamo fino al parcheggio.
bella gita di mezza giornata, facilmente allungabile con la consigliabile continuazione fino allo Scoglio Garibaldi, e/o allungando poi il percorso verso Sestri con altre eventuali discesa a mare (Forni e Ciappa del Lupo, qua descritte: ). Bellissima indubbiamente Punta Manara e il suo panorama, un po’ meno le scogliere dell’Erbun e della Tersa Ciaseta, sicuramente meno belle dello Scoglio Garibaldi e delle altre discese a mare del versante Sestri citate in precedenza.
Percorso Inedito
29-12-2016
Riva Trigoso (0) – Tersa Ciaseta (0) – Erbun (0) – Tersa Ciaseta (0) – Punta Manara (176) – Monte Castello (250) – Ginestra (110) – San Bartolomeo (0) – Riva Trigoso (0).
9 Km. il giro fatto da me con qualche esplorazione, o sbaglio di percorso se si preferisce chiamarlo così, 7 Km. il percorso che consiglio.
420 circa il dislivello fatto da me, 370 circa il dislivello del percorso che consiglio.
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