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Zezziggiola e Groppolo anello da Zanego

Zezziggiola e Groppolo anello da Zanego

Percorso Inedito
28-01-2018
Zanego (235) - Seno di Groppolo (0) - Zezziggiola (0) - Zanego (235).
6,5 Km. circa.
350 m. circa.
Matteo e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
La discesa al Groppolo è EE, per escursionisti esperti, perché un po’ ripida ed in alcuni punti franosa. Il percorso fino all’arco naturale sulla grande punta che chiude il Groppolo verso ovest, presenta un passaggio difficile di un paio di metri, assolutamente non esposto, ma che potrebbe essere classificato come un IV grado se superato con tecnica alpinistica. La discesa alla Zezziggiola è EE, per terreno accidentato e a tratti ripido, mentre gli ultimi 40 metri per calarsi alla spiaggia, necessitano di attrezzatura alpinistica (40 m. almeno di corda, imbrago e cordini per fare nodi autobloccanti, nonché, indispensabile casco) in quanto si svolgono su una frana a tratti instabile e pericolosa. La valutazione di questo tratto può essere data in PD (alpinistico poco difficile) per l’impegno necessario, in loco sono presenti un paio di spit con moschettone a cui attaccare la corda. Tutto il resto E, per escursionisti medi. Da tenere presente poi che per poter raggiungere l’arco e la punta ad ovest del Groppolo occorre che non ci sia alta marea e che il mare non sia troppo mosso.
da Genova fino all’uscita di Sarzana in autostrada (possibile in alternativa uscire a Spezia e seguire le indicazioni per Lerici, ma costa leggermente di più l’autostrada, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, ed è più lungo), quindi attraversiamo subito il fiume Magra e prendiamo a sinistra giungendo a Romito Magra. A Romito Magra prendiamo sulla destra la SP331 per Lerici e in località Guercio imbocchiamo a sinistra la SP28 che seguiamo oltrepassando prima la località La Serra e quindi giungiamo in località Zanego, dove, nei pressi dei cartelli indicanti l’inizio del territorio comunale di Ameglia, si può parcheggiare in uno spiazzo sulla destra.
proseguiamo su asfalto per poco meno di 100 metri e quindi, prima del tornante, imbocchiamo sulla destra il sentiero segnato. Seguiamo quindi il sentiero segnato per circa 300 metri e, a quota 205 circa, incrociamo il sentiero Tellaro-Punta Bianca, che imbocchiamo verso destra. Scendiamo quindi sul nuovo sentiero per oltre 600 metri per giungere a quota 50 circa, nei pressi di una casa diroccata affacciata su una grande frana. Pochi metri più avanti troviamo quindi il bivio a sinistra (segnalato da una N rossa su una roccia) per la spiaggia del Groppolo, che imbocchiamo. Dopo circa 30 metri giungiamo ad un bivio: a sinistra troviamo il nuovo sentiero segnato con segni blu, a destra il vecchio, ormai senza segnavia. Per la discesa abbiamo scelto il vecchio sentiero sulla destra che, in breve, arriva ad un tornante panoramico sulla grande punta a ovest della spiaggia del Groppolo. Superato il tornante arriviamo quindi ad un punto attrezzato con corda che permette di scendere alla sottostante frana. Percorriamo quindi l’ultima parte della frana (ormai assestata e non molto ripida) e giungiamo in breve alla Spiaggia. Percorriamo quindi la spiaggia verso ovest e, esaurita la parte sabbiosa, dobbiamo superare una prima punta rocciosa, facilmente in caso di bassa marea e mare calmo, un po’ meno in caso contrario. La seconda presenta invece comunque un difficile passaggio di un paio di metri, in cui ci si deve issare su un ripiano privo di appigli (se non piccole fessure). Passato anche questo si giunge ad una piccola e pittoresca spiaggetta delimitata da un arco naturale e dalla maestosa punta che chiude ad ovest il Seno di Groppolo. Torniamo quindi sui nostri passi e percorriamo quindi la scogliera verso est per i circa 450 metri che ci separano dalla spiaggia della Marossa (la quarta che si incontra dopo il Groppolo). Visitata anche questa spiaggia risaliamo dal Groppolo e, invece di piegare a sinistra, in corrispondenza del punto attrezzato da cui siamo scesi, proseguiamo dritti sul sentiero\frana per una trentina di metri e, quindi, prendiamo a sinistra seguendo i segni blu, trovandoci quindi in pochi metri alla N rossa posta all’inizio del sentiero. Da qui torniamo sui nostri passi fino all’incrocio col sentiero proveniente da Zanego da cui siamo venuti; qui prendiamo a destra, proseguendo verso Punta Bianca. Dopo 750 metri circa di sentiero raggiungiamo l’asfalto e lo imbocchiamo verso destra, ma, dopo pochissimi metri, superato il cancello di un Bed and Breakfast, riprendiamo a destra il sentiero che ne costeggia la recinzione. Dopo 120 metri di sentiero cerchiamo di notare un bivio a sinistra (anche questo segnato con una N rossa su una roccia), e lo imbocchiamo. Si scende quindi facendo attenzione ai rari ometti e ai segni di vernice di vari colori, non comunque sempre facilmente individuabili. A quota 80 circa il sentiero raggiunge una zona meno ripida, dove occorre fare attenzione per individuarne la prosecuzione: in questo punto in effetti il sentiero piega decisamente a destra (ovest) e prosegue traversando fino a raggiungere una grande frana a quota 50 circa. Qui troviamo uno spit a cui assicurare una corda di almeno 50 metri che ci permette di raggiungere, non senza difficoltà l’arenile. Giunti in spiaggia la percorriamo prima verso Ovest passando sotto il bell’arco naturale a sua volta sotto lo splendido torrione detto “la Sfinge”, e proseguiamo quindi fino alla suggestiva grotta che pone termine al percorso percorribile a piedi. Torniamo quindi sui nostri passi e percorriamo anche la scogliera verso est per circa 200 metri, oltre i quali diventa impossibile continuare. Torniamo quindi sui nostri passi fino al Bed and Breakfast e qui continuiamo su asfalto verso sinistra per circa 200 metri. Imbocchiamo quindi un sentiero segnato sulla sinistra che, pressochè in piano, ci riporta sull’asfalto dopo circa 300 metri. Lasciamo però subito l’asfalto per prendere quindi una carrareccia segnata sulla sinistra. Dopo poco meno di 500 metri giungiamo nuovamente sull’asfalto e lo seguiamo per circa 350 metri verso sinistra, giungendo così al parcheggio.
due tra le più belle spiagge della Liguria, ma anche tra le più difficilmente raggiungibili, soprattutto la Zezziggiola, che è anche la più bella delle due, sicuramente tra le prime tre spiagge della regione per bellezza. Gita breve ma che richiede molto tempo causa le difficoltà e l’utilizzo dell’attrezzatura alpinistica. E’ comunque possibile allungare il giro partendo da Tellaro e\o proseguire verso Punta Bianca.
Percorso Inedito
28-01-2018
Zanego (235) - Seno di Groppolo (0) - Zezziggiola (0) - Zanego (235).
6,5 Km. circa.
350 m. circa.
Matteo e Soundofsilence.
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