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Punta Corvo e Punta Bianca anello per Montemarcello da Zanego

Punta Corvo e Punta Bianca anello per Montemarcello da Zanego

Percorso Inedito
01-01-2016
Zanego (230) – Punta Corvo (0) – Punta Bianca (0) – Montemarcello (265) – Zanego (230).
11 Km circa il percorso pulito con visita alle scogliere, noi abbiamo fatto qualche Km in più (13,6).
700 metri circa.
Piera e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la discesa alla prima Punta Bianca (attenzione all’esposizione dell’ultimo tratto, dove può essere consigliabile, per evitare di passare a picco sul mare con due passaggi semplici ma stretti, tenersi all’interno scavalcando un masso sulla destra e quindi per altri massi giungere alla grande piattaforma bianca) e tutti i percorsi su scogliera, tutto il resto E, per escursionisti medi.
da Genova fino all’uscita di Sarzana in autostrada (possibile in alternativa uscire a Spezia e seguire le indicazioni per Lerici, ma costa leggermente di più l’autostrada, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, ed è più lungo), quindi attraversiamo subito il fiume Magra e prendiamo a sinistra giungendo a Romito Magra. A Romito Magra prendiamo sulla destra la SP331 per Lerici e in località Guercio imbocchiamo a sinistra la SP28 che seguiamo oltrepassando prima la località La Serra e quindi giungiamo in località Zanego, passiamo i cartelli indicanti l’inizio del territorio comunale di Ameglia, e, 100 metri dopo, superiamo un primo tornante, quindi, dopo 1,1 Km, giungiamo a un secondo tornante sulla destra e, subito dopo (250 metri circa), al tornante successivo, parcheggiamo in uno slargo all’interno dello stesso.
pochi metri dopo il tornante prendiamo sulla destra il sentiero segnato 4 per Punta Bianca e, 120 metri circa dopo averlo imboccato, notiamo una deviazione sulla destra segnata con una N rossa (descritta qui: Spiaggione da Zanego che in questa occasione ignoriamo; altri 170 metri poi e troviamo un’altra deviazione sulla destra, attrezzata con funi, che pare fermarsi ad una sottostante e vicina falesia. Ancora poi una deviazione a destra dopo ulteriori 130 metri, ma anche questa non sembra portare a niente di interessante e si perde dopo circa 70 metri. Proseguiamo quindi sul sentiero 4 per circa 800 metri per giungere al trivio tra la continuazione del sentiero 4 dritto davanti a noi, mentre a destra si scende a Punta Corvo e a sinistra si sale a Montemarcello. Prendiamo a destra quindi per Montemarcello e in breve arriviamo all’ampia spiaggia di sabbia nera. Fino a pochi anni fa percorrendo la spiaggia verso destra (ovest) fino alla sua estremità si poteva visitare la bella Grotta del Dragone (una specie di arco naturale\faraglione decisamente suggestivo), ma purtroppo le frequenti frane in zona la hanno fatta crollare, ci dirigiamo quindi invece a est dove si può percorrere la scogliera per un discreto tratto (quasi 500 metri). Il percorso sugli scogli è perlopiù semplice, ma si incontrano comunque uno o due passaggi in cui bisogna scegliere il punto migliore dove passare. Io mi sono fermato su un ultimo costone dal quale si incominciano a scorgere le bianche scogliere che danno il nome a Punta Bianca, essendo che la discesa dall’altra parte era decisamente alpinistica. Dalla scogliera si torna quindi indietro e si risale fino al trivio, dove continuiamo sul sentiero 4 verso Punta Bianca. Dopo quasi 700 metri dal trivio, trascuriamo una deviazione sulla sinistra per Montemarcello e continuiamo sul sentiero 4. Un Km. Dopo quest’ultimo bivio incontriamo sulla destra un chiaro sentiero in discesa, non segnato, ma che vale assolutamente la pena di percorrere. Tale deviazione ci porta in effetti a una bellissima e panoramica piattaforma di roccia bianchissima che non ho potuto fare a meno di chiamare “Punta Bianca”, essendo che sono sicuramente queste rocce a dare il nome all’estremità del promontorio che pur molto meno bianco ne prende ufficialmente il nome; mi risulta comunque che qualche equivoco sulla denominazione ci sia pure e che anche altri chiamino pure questo più piccolo promontorio “Punta Bianca”, nel dubbio io chiamerò entrambe così… L’ultimo tratto del sentiero diventa ripido e, accedendo alle bianche rocce, si devono affrontare due passaggi stretti, ma facili, però decisamente esposti sul mare; può essere preferibile tenersi a destra scavalcando un masso e quindi continuare attraversando una piccola pietraia per arrivare quindi sull’estremità dell’ampia e bianchissima piattaforma rocciosa. Torniamo quindi indietro dei poco meno di 200 metri che ci ha preso questa deviazione e ci accingiamo a continuare verso est sul sentiero 4, ma, subito, troviamo un’ulteriore deviazione a destra; tale deviazione era il vecchio sentiero per punta bianca, ma adesso è chiuso a causa delle frane, come riportato da vari cartelli in loco, possiamo comunque percorrerne qualche metro e visitare ivi un bunker. Continuiamo quindi a sinistra e dopo 300 metri troviamo a destra la deviazione per la vera Punta Bianca. L’ampio sentiero scende in poco più di 300 metri e passando vicino ad alcuni bunker, alla grande piattaforma rocciosa di Punta Bianca (in realtà in questo caso è un enorme lastrone di rocce verdastre…). Da Punta Bianca è assai interessante percorrere la scogliera verso ovest per giungere in vista della piattaforma bianca su cui siamo stati in precedenza. Per fare ciò occorre percorrere oltre 200 metri di scogliera o passare per i resti stretti, infrascati e in parte franati (ma comunque abbastanza agevolmente percorribili), di un sentierino che correva pochi metri sopra la scogliera per poi percorrere quella che adesso è una frana e ricongiungersi presumibilmente al punto in cui abbiamo visto i cartelli indicanti la chiusura del vecchio sentiero (attualmente nel punto in cui il sentierino dovrebbe risalire la frana vi è una specie di corda). Esplorata a dovere la scogliera torniamo risaliamo quindi al sentiero da cui siamo venuti e lo ripercorriamo a ritroso fino al primo bivio per Montemarcello, che imbocchiamo sulla destra. Dopo poco più di 200 metri prendiamo ancora a destra per passare nei pressi del Forte Chiodo (che nell’occasione però non abbiamo visto) e quindi giungere sulla strada asfaltata che imbocchiamo sulla sinistra. In breve giungiamo in vista di Montemarcello, ma dopo poco più di 200 metri di asfalto conviene fare una deviazione sulla destra per andare a vedere il segnalato punto panoramico, seguendo i cartelli che, almeno nella prima parte della deviazione, ci guidano. Imbocchiamo quindi Via De Marchi e la seguiamo per poco meno di 100 metri, fino ad un bivio, dove prendiamo a sinistra e in circa 300 metri metri giungiamo all’ampia terrazza panoramica che costituisce il belvedere di Montemarcello. Torniamo quindi indietro sulla strada principale e prendiamo subito a destra via Corvo per visitare il pittoresco centro di Montemarcello e ridiscendere quindi imboccando a sinistra Via delle Mura alla sottostante Sp28, che seguiamo per 1,3 Km circa e giungere quindi al parcheggio (è anche possibile sfruttare, come abbiamo fatto noi, alcuni sentieri sulla destra della strada, ma risultano leggermente più lunghi che seguire l’asfalto…).
Stupenda la Punta Bianca “finta”, dove mane veramente abbagliati dal bianco accecante delle rocce e dalla bellezza del panorama, ma bella anche quella vera, specie se si percorre la scogliera fino ad arrivare in vista sempre di quella “finta”, che ha comunque anche il vantaggio di essere molto meno frequentata. Bella indubbiamente anche Punta Corvo (meno purtroppo dopo la frana della Grotta del Dragone) e interessante la visita a Montemarcello, indubbiamente quindi una gita da non perdere e che può essere degnamente ampliata magari partendo da Tellaro o continuando fino a Bocca di Magra.
Percorso Inedito
01-01-2016
Zanego (230) – Punta Corvo (0) – Punta Bianca (0) – Montemarcello (265) – Zanego (230).
11 Km circa il percorso pulito con visita alle scogliere, noi abbiamo fatto qualche Km in più (13,6).
700 metri circa.
Piera e Soundofsilence.
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