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Seno di Gropino, Seno di Groppolo e Cala Maramozza da Fiascherino

Seno di Gropino, Seno di Groppolo e Cala Maramozza da Fiascherino

Percorso Inedito
21-04-2018
Fiascherino (40) – Tellaro (35) – Seno Gropino (0) – Seno Groppolo (0) – Tellaro (35) – Fiascherino (40) – Cala Maramozza (0) – Fiascherino (40).
12 Km. Circa.
400 m. circa.
Stefs and soundsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la discesa al Seno di Gropino, specie nell’ultimo tratto dove ci sia aiuta con delle corde fisse, EE la scogliera del Gropino e la visita alla Grotta, in particolare quest’ultima necessita, nelle condizioni in cui l’abbiamo trovata (mare calmo, ma alta marea), di immergersi fin sopra alle ginocchia e alcuni passi di arrampicata per evitare di immergersi di più, per cui classificherei l’impegno richiesto paragonabile ad un F (alpinistico facile) e consigliabile quindi solo con mare calmo e a partire dalla primavera avanzata. EE la discesa al Seno di Groppolo per un tratto ripido e instabile. F+ (alpinistico facile superiore) il superamento della barra rocciosa che dà accesso alla Grotta e all’arco del Groppolo per un singolo passaggio di III grado non esposto. EE la discesa a Cala Maramozza Est, su sentiero stretto e a tratti ripido, EE la risalita dal cancello sulla Cala fino alla Villa, infrascato e assai ripido. F la discesa lungo il sentiero attrezzato del Piastrone, più simile ad una ferrata molto ripida, ma assai ben attrezzata, che ad un sentiero (volendo si può utilizzare set e imbrago da ferrata, con l’avvertenza che non tutti i pioli piantati nel terreno terroso sono saldissimi, meglio, nel caso, assicurarsi ai gradini metallici). EE poi la scogliera imboccata da Via Lawrence e F il successivo guado, che richiede saltino e breve arrampicata di I/II grado. Tutto il resto E, per escursionisti medi.
da Genova fino all’uscita di Sarzana in autostrada (possibile in alternativa uscire a Spezia e seguire le indicazioni per Lerici, ma costa leggermente di più l’autostrada, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, ed è più lungo), quindi attraversiamo subito il fiume Magra e prendiamo a sinistra giungendo a Romito Magra. A Romito Magra prendiamo sulla destra la SP331 per Lerici e in località Guercio imbocchiamo a sinistra la SP28 che seguiamo per poco meno di 400, fino ad un bivio, dove prendiamo a destra la SP26. Giungiamo quindi sopra l’abitato di Lerici e continuiamo sulla SP26 per Fiascherino, passiamo l’Hotel Eco del Mare e, subito dopo, parcheggiamo nell’ampio parcheggio, l’unico gratis in zona anche dopo il 15 aprile.
dal parcheggio si continua lungo la strada asfaltata per oltre 800 metri e, quindi, si prende a destra via Shelley giungendo su una spiaggia. Percorriamo quindi la spiaggia verso destra e quindi la successiva scogliera, fino ad un buco nel muro che dà accesso ad un grotta marina apparentemente abbastanza concrezionata (per vedere nell’interno occorre sdraiarsi su una stretta sporgenza del muro, non è detto sia consigliabile per il rischio di cadere in mare; per visitare invece la grotta bisogna immergersi presumibilmente fino alla vita, può valerne la pena indubbiamente. Torniamo quindi sull’asfalto e continuiamo in direzione Tellaro. Giunti al paese nell’occasione non siamo scesi a visitare il lungomare anche perché il campanile di San Giorgio risultava coperto da impalcature, abbiamo quindi continuato attraversando direttamente il paese. Subito dopo il paese notiamo un bivio sulla sinistra (o forse non lo notiamo che non è evidentissimo) che porta al cimitero, mentre noi proseguiamo dritti sul sentiero segnato, giungendo quindi ad un successivo bivio, dove prendiamo il sentiero basso sulla destra (cartelli avvisano di fare attenzione ad una certa qual esposizione in alcuni punti). Centoottanta metri dopo tale bivio, lasciamo a sinistra il sentiero segnato, per prendere a destra un evidente sentiero in discesa. Dopo 50 metri il sentiero si biforca e noi prendiamo a destra, scendendo fino al mare, con l’ausilio, nell’ultima parte, di un paio di corde fisse. Giunti al mare percorriamo la scogliera verso destra fino a giungere alla Grotta del Gropino, che, in giornate di mare calmo (e caldo) è possibile visitare bagnandosi poco sopra le ginocchia e con alcuni passi di arrampicata tra il I e il II grado, per tenersi, dove possibile, sopra l’acqua, ne vale la pena! Visitata la grotta torniamo su al sentiero principale, che riprendiamo a seguire verso destra e, proseguendo, incontriamo un paio di deviazione a sinistra, che ignoriamo, proseguendo sul sentiero principale, finche non giungiamo in vista di un rudere, qualche decina di metri prima del quale, segni su una roccia ci indicano la deviazione a destra per il Groppolo; imbocchiamo quindi tale deviazione seguendo i segni blu sulle rocce, che ci guidano prima attraverso un boschetto e quindi in discesa ripida lungo una scarpata franosa (una corda in loco, ma non è strettamente necessaria). Giunti alla scogliera ci dirigiamo alla spiaggia sulla destra e la traversiamo tutta. Finita la spiaggia continuiamo su scogliera e, se siamo fortunati e troviamo bassa marea, possiamo superare il successivo sbarramento roccioso senza bagnarci i piedi, altrimenti, ci toccherà di nuovo bagnarci un poco. Superato il primo sbarramento roccioso, vi è il secondo, più ostico, perché va superato arrampicando non facilmente, o meglio issandosi su a forza poggiando le mani sul soprastante ripiano roccioso. Superato anche questo ostacolo si arriva facilmente alla Grotta e all’arco del Groppolo, nel quale ci si può infilare sempre bagnandosi un po’, perlomeno nelle condizioni di marea che abbiamo trovato. Torniamo quindi sui nostri passi risalendo prima al sentiero principale e poi fino al bivio per il Gropino prima e a quello tra il sentiero alto e quello basso poi. Da quest’ultimo bivio da quest’ultimo bivio ripercorriamo ancora i passi dell’andata per 120 metri circa, per notare a sinistra un punto panoramico chiuso da una balaustra, che, superata, permette una vista a strapiombo, dall’alto del Piastrone, sulla scogliera del Gropino prima visitata. Pochi metri dopo questo punto panoramico, notiamo ancora un cancello sulla sinistra e, a fianco, un’apertura nella recinzione. Entrando nella recinzione giungiamo ad una piscina vuota, da cui notiamo sottostanti corde e pioli che attrezzano il ripido sentiero sottostante. Raggiungiamo quindi tale sentiero e lo scendiamo con prudenza, data l’estrema ripidità dello stesso, sfruttando le corde e i gradini metallici, fino ad arrivare ad uno scoglio un paio di metri sopra il mare, dove il sentiero termina, con bella vista sull’antistante Grotta del Gropino. Risaliamo quindi sui nostri passi e riprendiamo a scendere verso Tellaro. Attraversata Tellaro notiamo a sinistra via Lawrence, che imbocchiamo, scendendo nuovamente al mare e dirigendoci sulla scogliera a sinistra. Attraversiamo quindi la scogliera, quindi passiamo sulla destra di una spiaggia e ci troviamo di fronte ad un piccolo fiordo, che guadiamo alla sua estremità verso il mare. Continuiamo poi sul sentierino che costeggia il fiordo, fino alla rotonda piscina naturale che lo chiude a monte. Torniamo quindi sui nostri passi alla strada asfaltata e, quindi, fino al parcheggio, dal quale però proseguiamo ancora sulla strada asfaltata per oltre 600 metri. Passiamo quindi prima accanto all’Hotel Eco del Mare, poi percorriamo una curva a destra e, subito dopo la successiva a sinistra, notiamo uno slargo a sinistra, attualmente adibito a parcheggio privato (scritte P.P. in giallo), subito dopo il quale e ptima di un recinto, un sentierino quasi invisibile scende tra i rovi. Imbocchiamo quindi il ripido sentierino, che, dopo un tratto franoso trai rovi, fiancheggia una recinzione e quindi devia, nuovamente ripidamente, a sinistra per scendere fino al torrente. Si passa quindi un tratto stretto a fianco del rio con l’ausilio di corde fisse e, quindi, si giunge a un largo spiazzo che si attraversa per continuare nel letto, ora cementato del torrente, che seguiamo fino ai gradini che ci portano in spiaggia. Sulla spiaggia notiamo a destra un cancelletto arrugginito, entriamo quindi dal cancelletto, che attualmente è aperto e semi-divelto, e risaliamo una ripida rampa erbosa, giungendo quindi ad un sentierino che seguiamo verso sinistra. Ci troviamo quindi sotto una rampa erbosa ancora più ripida, che risaliamo alla meglio, giungendo così alla recinzione di una villa. La villa si trova sul ciglio della scogliera e non vi è possibilità di passaggio se non entrando nella villa, cosa non difficile, data la recinzione costituita da un pezzo di ferro alto non più di 20 cm. Pochi passi nella villa fino ad una terrazza panoramica ci consentono una magnifica vista sulla parte centrale di Cala Maramozza. Purtroppo di qui non si può scendere al mare, lo scalo è più avanti e bisognerebbe attraversare non solo questa villa, ma anche le successive, quindi, per il momento, rinunciamo a proseguire, meditando però di trovare un altro modo di accesso. Torniamo quindi sui nostri passi alla spiaggia e quindi al parcheggio.
Gita che porta a vedere posti magnifici e anche assai insoliti per un escursionista, come, per esempio, la Grotta Marina del Gropino, così bella però che vale bene il sacrificio di bagnarsi un po’. Per chi non si senta di visitare la grotta, il Groppolo e il Gropino sono comunque tra le più belle spiagge della Liguria e meritano sicuramente una visita, come anche lo strano fiordo scavato tra le rocce vulcaniche poco prima di Tellaro. Resta poi un discorso a parte quello della stupenda Cala Maramozza e della necessità di entrare in proprietà privata anche per solo vederla. A parer mio nessuno dovrebbe avere il permesso di costruire in tali zone, tra le più belle della Liguria, ma ancor meno di impedire a tutti di godere di tali bellezze naturali. Come stabilisce anche la legge la costa è di tutti e questo diritto dovrebbe essere reso effettivo perlomeno con una servitù di passaggio attraverso le ville che consenta di accedervi. Tornando comunque alla gita vi è da aggiungere che non ho descritto tutte le deviazioni possibili sul percorso perché nell’occasione non le ho effettuate (le trovate comunque descritte in altre gite in questo sito), ma direi che sono comunque le più belle e che rendono questo giro assolutamente imperdibile, seppur con i problemi sopra descritti.
Percorso Inedito
21-04-2018
Fiascherino (40) – Tellaro (35) – Seno Gropino (0) – Seno Groppolo (0) – Tellaro (35) – Fiascherino (40) – Cala Maramozza (0) – Fiascherino (40).
12 Km. Circa.
400 m. circa.
Stefs and soundsilence.
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