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Monte Campana anello da San Rocco

Monte Campana anello da San Rocco

Percorso Inedito
20-12-2009
San Rocco (230) – Fornelli (230) - Batterie (230) - Monte Campana (340) - Batterie alte (290) – Semaforo Nuovo (435) – Sella Toca (450) – Fornelli (230) - San Rocco (230).
9 Km.
300 m. circa.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE (per escursionisti esperti) la salita al Monte Campana e il tratto dalla Sella Monte Campana al Semaforo Nuovo, il resto E (per escursionisti medi). Un discorso a parte meritano gli ultimi due metri per la vetta del Monte Campana, definiti di II grado: a me è sembrato un secondo grado difficile, seppur non espostissimo (il precipizio è dall’altra parte quando si arriva in cima): specie in discesa i piccoli appoggi per i piedi sono difficili da trovare e essere incastrato in una stretta spaccatura di puddinga (che consiglio vivamente di non affrontare con lo zaino) non aiuta la ricerca, direi quindi F+ (alpinistico facile superiore)… In ogni caso ognuno può arrivare due metri sotto la cima e dare la propria valutazione, il panorama non cambia molto se ci si ferma sotto…
Da Genova a Recco per autostrada o per aurelia, quindi si sale verso la Ruta di Camogli (sempre sull’Aurelia) e arrivati in cima si svolta a destra per San Rocco; Si parcheggia in uno slargo a sinistra quindi poche centinaia di metri prima del parcheggio a pagamento, oppure si prosegue poco oltre il predetto parcheggio cercando posti al lato destro della strada, prima dell’inizio della zona riservata ai residenti.
Ancora neve, persino sul Monte di Portofino, quest’anno mi insegue proprio dappertutto… Ancora una gita nata con molte incognite, anche questa è una costante quest’anno, ma è pure una costante che tutte (unica eccezione il Vallon di Groà e me ne dispiace parecchio visto che è stata la prima e ultima uscita con Ramingo…) siano andate secondo i programmi stabiliti e le incognite si siano sempre dissolte come neve al sole… Così la febbre, dovuta spero a un’infezione di cui non riesco a liberarmi, le strade ghiacciate, il pericolo del ghiaccio sui tratti esposti del Monte Campana, non sono stati un problema, solo la neve non si è proprio voluta sciogliere, ma, anch’essa, non è stata un problema… Partenza ritardata alle 9, con ancora il termometro che segna –1, nella speranza, appunto di lasciar scongelare le strade… Arrivo nei pressi del parcheggio di San Rocco intorno alle 10 e lascio la macchina poche centinaio di metri prima per risparmiare i soldi del pedaggio. Il parcheggio è quasi deserto – solo 2 macchine – e completamente ghiacciato, l’ideale per esercitarsi a fare sbandate con la macchina… Ma io ho altro da fare, il Monte Campana mi aspetta e ho parecchi dubbi che non ci potrò arrivare per la neve e il ghiaccio, magari potrei accontentarmi di Punta Chiappa, ma perché non sono andato a Zoagli, lì, probabilmente, non ci sarebbero stati problemi… Da San Rocco in poi già iniziano i problemi, vari punti sono completamente ghiacciati: niente di preoccupante, non si rischia niente di più che di prendere una bella botta per terra, ma è certo che non sono molto ottimista per il proseguio della gita… La situazione migliora un poco quando le vie lastricate (anche di ghiaccio) si trasformano in sentiero: qui il ghiaccio è meno liscio e uniforme… Riesco quindi a resistere alla tentazione del bivio per Punta Chiappa e proseguo con l’intento di trovare almeno il bivio tra la Via dei Tubi e il sentiero per il Semaforo Nuovo. Arrivato alle Batterie finalmente al sole comincio ad essere più ottimista e a togliermi cappelo guanti e giacca… D’ora in poi il percorso dovrebbe essere tutto al sole e la parete sud del Monte Campana è completamente pulita dalla neve, solo che la salita si effettua da nord… Cinquanta metri dopo le Batterie imbocco il bivio per la Via dei Tubi, sempre poco evidente per l’erba alta, ma subito dopo ben segnato. Arrivo al muretto sempre percorso in stile asse d’equilibrio e scopro che è stata pulita una traccia sulla sinistra che consente così di evitare ad eclettici escursionisiti esibizioni degne delle ginnaste alle olimpiadi… Ancora un centinaio di metri circa dopo il muretto e arrivo al bivio, evidenti i due sentieri: a sinistra, in salita, si va alla Sella del Monte Campana, a destra, il tubo interrato fa da segnavia, la via dei Tubi, che qui si presenta stretta e esposta. Alla Sella del Monte Campana si arriva così in fretta che, subito, penso si tratti di un altro pinnacolo di puddinga… Fatta mente locale però mi rendo conto che sono arrivato, salgo quindi verso la vetta e pochi metri prima lascio zaino e bastoncini per cimentarmi nell’impegnativa spaccatura terminale. La giornata, pur così fredda, non è granchè nitida, ma è comunque bella la vista precipite su Punta Chiappa, protagonista indiscussa di tutta questa prima parte di gita, da una parte e sulla Torretta d’Acquisto e la Cala dell’Oro dall’altra. Prima di scendere mi prendo un bello spavento quando confondo la spaccatura di discesa con un’altra ben più profonda e difficile… Non sarà comunque una passeggiata la discesa incastrato nella fenditura senza vedere dove metto i piedi… Ritornato alla Sella breve digressione (200m) sul sentiero a sud a visitare le batterie alte; a metà percorso una deviazione a sinistra in discesa consente di ricollegarsi alla Via dei Tubi in corrispondenza all’uscita di una galleria. Visitate le Batterie ritorno alla Sella e inizio a salire vero il Semaforo nuovo. Il sentiero fin qui pulitissimo si trasforma improvvisamente in una giungla, ma i segnavia (bolli rossi) ravvicinati consentono di non perdersi. Poco prima del Semaforo inizia la neve che non mi abbandonerà più fino al bivio di Fornelli. Dopo aver pranzato al Semaforo nuovo salgo in breve alla Sella Toca e da qui inizio la discesa per Fornelli e San Rocco. Il sentiero è completamente innevato, chissà se è mai successo al Monte di Portofino… Ritorno quindi in breve al bivio di Fornelli e qindi sul lastricato, ancora ghiacciato che mi riporta a San Rocco e alla macchina.
In conclusione, sono contento di essere riuscito a percorrere anche l’ultimo sentiero del Monte di Portofino che mi mancava, era una lacuna da colmare… interessanti viste dall’alto del Monte Campana, per il resto bellissime viste, ma consuete, su Torretta d’Acquisto, Cala dell’Oro, Punta Chiappa e Monte Campana; è sicuramente una valida alternativa alla Via dei Tubi per chi voglia risparmiare un po’ di tempo, magari avendo solo mezza giornata a disposizione e si possono anche combinare anelli diversi, per esempio con il ritorno attraverso la Via dei Tubi, invece della salita al Semaforo Nuovo.
Percorso Inedito
20-12-2009
San Rocco (230) – Fornelli (230) - Batterie (230) - Monte Campana (340) - Batterie alte (290) – Semaforo Nuovo (435) – Sella Toca (450) – Fornelli (230) - San Rocco (230).
9 Km.
300 m. circa.
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