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3 Caravelle e Salto nel Blu anello per Niccia Chinze, Punta Baffe e Spiaggia Valletta da Vallegrande

3 Caravelle e Salto nel Blu anello per Niccia Chinze, Punta Baffe e Sp...

Percorso Inedito
24-03-2018
Vallegrande (20) – Niccia Chinze (0) – Torre Punta Baffe (255) – Colle del Lago (305) – Spiaggia della Valletta (0) – 3 Caravelle (0) – Salto nel Blu (10) – Vallegrande (20).
11 Km.
600 m. circa.
Stefs e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
F (alpinistico facile) la scogliera per Niccia Chinze, che presenta alcuni tratti di arrampicata tra il primo e il secondo grado anche un poco esposti. EE (per escursionisti esperti) il sentiero verso la Spiaggia della Valletta, a tratti ripido e a tratti non chiarissimo, F+ (alpinistico facile superiore) gli ultimi metri per scendere dalla scogliera alla spiaggia, che presentano un passaggio in spaccata molto esposto (evitabile comunque scendendo attraverso una specie di grotta nel letto del torrente). F+ il percorso, attrezzato nel primo tratto, dalla Valletta verso ovest alla successiva spiaggia (consigliabile imbragatura e set da ferrata), che, dopo un traverso su sottile cengia appunto attrezzata con cavo, presenta poi una discesa su rocce esposte tra il II e il III grado e, quindi, una larga cengia interrotta da un saltino impegnativo, ma non esposto. F la discesa alle 3 Caravelle e a Salto nel Blu, assai ripida e necessitante buon senso dell’orientamento la prima, con vari tratti attrezzati la seconda e comunque da percorrere con attenzione anche perché il percorso non sempre è chiaro. EE poi il sentiero da Salto nel Blu alla galleria, tutto il resto E. Discorso a parte merita poi l’attraversamento parziale di una delle gallerie di Moneglia, indubbiamente non presenta difficoltà escursionistiche o alpinistiche, ma necessita comunque di attenzione perché stretta e buia, nonché vietata per questi motivi ai pedoni. Ciònonostante il passaggio nella predetta galleria non è pericoloso, se fatto con criterio: vi è infatti una pausa di 10 minuti (3 volte all’ora), in cui non passano macchine, minuti che sarebbero sufficienti per passare senza incontrarne e, poi, nelle gallerie vi è una nicchia ogni circa 30 metri che permette di mettersi agevolmente “in salvo” per i circa 2 minuti in cui transitano macchine prima in un senso e poi nell’altro.
da Genova a Sestri Levante in autostrada A12, quindi, subito dopo il casello, alla prima rotonda si prosegue dritti (seconda uscita) e si arriva subito a una seconda rotonda, dove si prende a sinistra seguendo le indicazioni per Moneglia. Dopo 900 metri giriamo quindi a sinistra, sempre seguendo per Moneglia, superiamo un primo semaforo che dà accesso a uno stretto e corto tunnel e quindi arriviamo al semaforo delle gallerie di Moneglia e aspettiamo il verde (minuti 15, 35 e 55 di ogni ora) per percorrere poi la prima breve galleria di 100 metri, la seconda più lunga di 500 e la terza ancora più lunga di 1,5 Km. Parcheggiamo quindi nella piazzola sulla sinistra, a fianco del cancello dell’agriturismo Nua Natua.
dal parcheggio ci giriamo verso mare e imbocchiamo il sentierino sulla sinistra in discesa verso la sottostante spiaggia, percorriamo quindi la sommità di un muraglione leggermente esposto e, quindi, invece di dirigersi alla spiaggia verso destra, imbocchiamo la scogliera sulla sinistra. Dopo una settantina di metri dal bivio giungiamo in un punto panoramico sulla stratificata e scenografica punta chiamata “Niccia Chinze”. Volendo ci si può fermare qua, evitando le successive difficoltà, altrimenti si può proseguire per ancora 120 metri circa, dovendo però affrontare alcuni tratti di arrampicata un poco esposta. Visitata la scogliera torniamo quindi al parcheggio e imbocchiamo sulla sinistra le scale dell’agriturismo per poi uscire subito a sinistra alla prima apertura nella recinzione. Da qui parte un sentiero segnato con due bolli blu non sempre evidenti (forse non nella parte iniziale in però) che seguiamo verso est per poco meno di 200 metri, dove giungiamo ad incrociare, in corrispondenza di un pannello di legno, un soprastante sentiero che imbocchiamo verso sinistra. Poco dopo il sentiero compie una grossa U di oltre 300 metri, per poi giungere nei pressi di un appostamento sopraelevato per il Birdwatching. Continuiamo quindi verso est , facendo attenzione ai segni blu, e iniziamo a salire verso Punta Baffe, seguendo a tratti il bordo della falesia. Dopo 300 metri circa dall’appostamento, incrociamo un nuovo sentiero (anche se è difficile accorgersene in effetti, dato l’infrascamento), che dobbiamo seguire verso sinistra (sempre presenti i segni blu); il nuovo sentiero è pressochè pianeggiante e, in 150 metri, raggiunge il sentiero segnato per Punta Baffe, che imbocchiamo in salita verso sinistra in corrispondenza di un cartello segnaletico. Raggiungiamo quindi la Torre di Punta Baffe e prendiamo quindi a destra il sentiero verso Moneglia; dopo oltre un Km. su un crinale molto panoramico, raggiungiamo il quadrivio di Colle del Lago, dove imbocchiamo il sentiero più a destra verso Moneglia. Dopo 1,7 Km. notiamo a sinistra, indicato da un cartello, il bivio per il Monte Comunaglia, in corrispondenza del quale, sulla destra, vi è un sentiero che torna a Vallegrande. Noi continuiamo invece dritti verso Moneglia per poco meno di 500 metri, dove imbocchiamo a destra la deviazione per Salto nel Blu (presente a sinistra un cartello indicatore non tanto leggibile, se ricordo bene). Dopo 160 metri circa notiamo a destra una chiara deviazione segnata con grossi segni arancioni. Nell’occasione ne abbiamo seguito un tratto (150 metri) per poi tornare indietro sui nostri passi e lasciare l’esplorazione ad una prossima volta. Ripresa quindi la discesa sul Sentiero di Salto nel Blu (segnato con un bollo blu appunto), lo seguiamo per circa 260 metri e, a quota 185 circa, lo lasciamo per prendere a sinistra una traccia non molto visibile (meglio avere la traccia GPS). La nuova traccia, dopo un tratto di leggera discesa, inizia a scendere più decisamente all’interno di un bosco, dal quale ne esce sul ciglio di una falesia. Seguiamo quindi il ciglio fino a notare la ricomparsa dei bolli blu, che dobbiamo seguire verso sinistra in discesa (continuano in effetti ancora lungo il ciglio del promontorio, ma questi li seguiremo più tardi). Scendiamo quindi ripidamente verso la spiaggia della Valletta, attraversando prima un torrente, quindi, attraverso un breve tratto stretto e leggermente esposto, giungiamo sul sentiero segnato 3 bolli rossi che imbocchiamo verso destra, ormai in vista della scogliera presso la Spiaggia della Valletta. Per scendere alla Spiaggetta occorre scendere nell’alveo del torrente e, quindi, proseguire alcuni metri a sinistra lungo il letto, per poi passare sulla sinistra, con attenzione, di un grosso masso e, quindi, in spaccata molto esposta, raggiungere la parete a sinistra, da scendere poi in disarrampicata per giungere alla Spiaggia. Come detto nelle difficoltà è possibile anche un itinerario più facile, prendendo, invece che a sinistra del grosso masso, a destra e, quindi, infilandosi in una spaccatura che permette di accedere più facilmente, seppur sempre con attenzione, alla spiaggia in questione. Visitata la Spiaggia abbiamo provato a raggiungere anche quella immediatamente a ovest; lo si fa traversando su una cengia molto molto stretta e molto esposta (ma attrezzata con cavi) poco sopra e a ovest della Valletta. Attraverso la cengia arriviamo su un bello sperone roccioso molto panoramico. Da qui per scendere alla successiva spiaggia ci si dirige all'èstremità dello sperone e quindi si scende immediatamente a destra dello stesso, per prendere poi a sinistra un'evidente cengia che porta fino alla spiaggia. Finita quindi di esplorare la zona della Valletta, torniamo sui nostri passi fino alla sommità della falesia dove, in precedenza, abbiamo ritrovato i bolli blu. Qui seguiamo dunque i bolli blu verso sinistra, fino ad arrivare su una selletta quasi all’estremità del promontorio. Qui occorre scendere a destra dalla selletta (con attenzione, il terreno è ripido e vi è anche l’ostacolo di un grosso albero caduto) e cercare di seguire le tracce di passaggio e/o trovare i successivi segni blu (non molto visibili in effetti). La traccia prosegue comunque in direzione nord-ovest, fino a giungere sulla scogliera pochi metri sopra il livello del mare. Qui è possibile scendere brevemente a sinistra (bella vista su un promontorio stratificato e forato da due contigue gallerie) e quindi proseguire sulla antistante scogliera fino ad un caletta dove iniziava la via di arrampicata delle 3 Caravelle, ora dismessa. Torniamo quindi sui nostri passi, prima alla sommità della falesia, quindi risaliamo il bosco fino al bivio a quota 185, dove abbiamo lasciato il sentiero in discesa verso Salto nel Blu, che imbocchiamo verso sinistra in discesa. Troviamo subito una paretina liscia di un paio di metri non attrezzata (volendo si può mettere una propria corda in doppia attorno a qualche albero per aiutarsi) e quindi si trovano le prime corde, di cui la prima su una paretina ancora liscia e con pochi appigli\appoggi ma più alta della precedente, direi che è la più difficile. Subito dopo questa corda il sentiero sembra perdersi ed occorre fare attenzione a continuare a seguire i segni blu e gli ometti di pietra per non sbagliare strada; se riusciamo a non farlo, con ancora 5 (mi pare) tratti attrezzati, si arriva ad una scogliera a picco sul mare. Qui possiamo fare pochi metri a sinistra per giungere al suo termine e, quindi, continuare a seguire i bolli blu verso destra. Dopo una facile risalita il sentiero diventa stretto ed esposto, ma facile e assicurato con corde. Giungiamo quindi al “clou” costituito da una passerella in ferro di neanche 20 cm da attraversare (aiutandosi con un corrimano) sospesi sul precipizio. Passato il ponticello le difficoltà terminano e si arriva in breve alla grata di una galleria. Si passa quindi facilmente sotto la grata e si percorre la galleria, con le dovute precauzioni, verso sinistra. Dopo oltre 400 metri di galleria troviamo uno sbocco sulla sinistra che permette di godere di un punto panoramico sulle scogliere, alle quali però è parecchio difficile scendere. La galleria merita però una visita per le belle stalattiti di cui è adorna e ne possiamo approfittare anche per far passare il flusso delle macchine prima di riprendere il cammino verso l’uscita, oltre il quale troviamo subito il parcheggio della macchina.
giro inusuale e piuttosto difficile, sia tecnicamente che per il senso dell’orientamento necessario, ma tra i più belli che si possono fare in zona. Veramente belle e particolari le stratificazioni dalla cala da cui iniziava la via di arrampicata 3 Caravelle, così come la Spiaggia della Valletta, tra le più belle della Liguria e tutto il percorso è altamente panoramico. Notevoli e molto particolari infine le stalattiti nella galleria di sfiato della galleria che si percorre alla fine.
Percorso Inedito
24-03-2018
Vallegrande (20) – Niccia Chinze (0) – Torre Punta Baffe (255) – Colle del Lago (305) – Spiaggia della Valletta (0) – 3 Caravelle (0) – Salto nel Blu (10) – Vallegrande (20).
11 Km.
600 m. circa.
Stefs e soundofsilence.
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