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Levanto anello per pista ciclabile e Spiaggia la Francesca da Framura

Levanto anello per pista ciclabile e Spiaggia la Francesca da Framura

Percorso Inedito
19-03-2016
Framura (0) – pista ciclabile – Porto Pidocchio (0) – pista ciclabile – Bonassola (0) – Punta del Carlino (25) – Spiaggia la Francesca (0) – pista ciclabile – Levanto (0) – Scernio (170) – Bonassola (0) – Madonnina della Punta (10) – Salto della Lepre (120) – Scà (0) – Punta dei Marmi (0) – Framura (0).
Circa 18 Km il percorso pulito, noi abbiamo fatto di più avendo fatto anche qualche esplorazione.
700 metri circa il percorso pulito, di più quelli fatti da noi.
Piera e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
T, Turistica la pista ciclabile, EE, per escursionisti esperti, il tratto da Punta del Carlino alla Spiaggia della Francesca, EE la scogliera alla Scà e forse l’ultimo tratto di sentiero per scendervi, attrezzato anche con una corda in un punto stretto, tutto il resto E, per escursionisti medi.
Da Genova a Deiva con l’autostrada, quindi si prende a destra per Deiva Marina e Framura, e, dopo 3 Km, si lascia a destra la Sp40 per Deiva Marina, e si procede a sinistra per Framura, quindi, 400 metri dopo, si prende invece a destra, verso il mare la Sp41 e la si segue fino al suo termine presso la stazione di Framura, dove parcheggiamo in uno dei vari spazi previsti, attualmente (mi pare fino a maggio) gratuiti.
dal parcheggio si ripercorre la galleria da dove si è venuti e quindi si prende a destra per il porticciolo di Framura e la pista ciclabile. Dopo una breve visita al porticciolo imbocchiamo quindi la pista ciclabile che subito entra in galleria. Dopo poco meno di 200 metri di galleria possiamo uscirne sulla destra per visitare una terrazza panoramica, che, volendo, consente, con percorso EE e scavalcando il parapetto, di raggiungere la sottostante spiaggetta. Riprendiamo poi il percorso in galleria e dopo circa 150 metri ne usciamo e subito una svolta a destra ci permette di scendere brevemente a visitare Porto Pidocchio. Ritornati da Porto Pidocchio imbocchiamo la seconda galleria. La lunga galleria permette solo rare viste (tre), attraverso finestre e interruzioni, sulla costa e ci porta fino a Bonassola. Continuiamo quindi sulla pista ciclabile fino all’ingresso della prima galleria per Levanto, qui prendiamo invece sulla destra il sentiero segnato per Punta del Carlino. Il sentiero procede lungo la costa per circa mezzo Km, quindi, poco dopo Punta del Carlino, la staccionata che fin qui ci ha accompagnato chiude di fronte a noi con un cartello di divieto, credo messo dai proprietari del Villaggio La Francesca che, forse, non gradiscono visite alla loro spiaggia. In ogni caso si passa agevolmente a sinistra della staccionata e si prosegue su sentiero ora un po’ più impervio e attrezzato con scalinate in legno, alcune incomplete. Si giunge comunque brevemente alla bella spiaggia della Francesca e, quindi, si prosegue brevemente sullo sbarramento artificiale alle spalle della spiaggia, per prendere subito a sinistra una chiara traccia tra le canne. La traccia, praticamente una sterrata, dopo qualche decina di metri è chiusa da una sbarra, facilmente superabile, proseguiamo quindi verso est su un sentiero che in circa 300 metri porta alla pista ciclabile; anche qui è presente una griglia con cartello di divieto a scoraggiare la percorrenza del sentiero che abbiamo appena fatto. Imbocchiamo quindi la ciclabile verso sinistra (est) e quindi entriamo subito in galleria, all’uscita della quale vi è un breve tratto scoperto, con deviazione sulla destra che consente la visita di una bella spiaggetta, e quindi affrontiamo l’ultima galleria che ci porta fino a Levanto. A Levanto proseguiamo ancora 200 metri sulla pista ciclabile, quindi prendiamo una scalinata che ci permette di scendere al livello del mare; appena possibile prendiamo poi a destra, mi pare un sottopasso, per uscire dall’area portuale e portarci sulla strada. Qui, volendo, visitiamo brevemente sulla sinistra la spiaggia di Levanto, per tornare quindi sulla strada e imboccare subito a sinistra il sentiero segnato per Bonassola. Il sentiero sale fino alle case di Scernio per poi scendere verso Bonassola; giungiamo quindi alla pista ciclabile percorsa all’andata, ma, invece di imboccarla prendiamo a sinistra una passeggiata a mare che dopo poco più di un centinaio di metri si biforca: a sinistra si continua in lungomare per qualche decina di metri fino a una bella spiaggetta, a destra, in salita, si imbocca il sentiero per Framura e il Salto della Lepre. Prendiamo quindi a sinistra per la spiaggetta e quindi torniamo ad imboccare il sentiero per Framura. Dopo circa 150 metri ci immettiamo su una strada asfaltata, ma non trafficata, che imbocchiamo verso sinistra; dopo poco più di 100 metri di strada ci troviamo ad un bivio, a destra riprende il sentiero per Framura, mentre noi ci dirigiamo a destra verso la Madonnina della Punta, continuando sulla strada asfaltata che termina in corrispondenza della piccola cappella che si protende sul mare. Visitata la panoramica Cappella torniamo al bivio per il sentiero con Framura e lo imbocchiamo verso sinistra (noi in realtà abbiamo prima cercato un collegamento diretto tra la Madonnina della Punta e il Salto della Lepre, che una volta esisteva, ma che adesso passa in proprietà privata, e, oltrepassate le case, si perde quando ormai mancano poco più di un centinaio di metri al Salto). Seguiamo quindi il sentiero segnato che in un Km circa ci porta al bivio per il Salto della Lepre; qui prendiamo a sinistra per visitare il panoramico Salto e quindi torniamo al bivio continuando verso sinistra. Poco meno di 600 metri dopo il bivio, ci troviamo ad un quadrivio (in realtà le direzioni sono cinque però): a destra Via Carpeneggio torna verso Bonassola, al centro la strada cementata sale verso Montaretto, a sinistra il sentiero che dobbiamo prendere, in discesa e segnato come sentiero liguria, infine, praticamente nella stessa direzione da cui veniamo vi è una sterrata senza indicazioni, che, probabilmente, porta ad una qualche proprietà privata. Imbocchiamo quindi il sentiero sulla sinistra e dopo 100 metri circa ci troviamo ad un nuovo bivio: verso destra si continua per Framura, mentre a sinistra si scende alla spiaggia della Scà; prendiamo quindi a sinistra, ignorando un divieto d’accesso posto all’imbocco, che credo riguardi comunque solo i mezzi motorizzati. Dopo 150 metri la carrareccia finisce e inizia il sentiero vero e proprio segnalato con un cartello in legno con la scritta Scà. Si segue quindi il sentiero fino al mare, dove poi possiamo scendere a destra alla spiaggia e a sinistra percorrere circa 150 metri di scogliera. Visitata quindi la scogliera della Scà torniamo al bivio con divieto d’accesso e prendiamo a sinistra per Framura. Proseguiamo quindi lungamente sul sentiero (circa 2,2 Km), affrontando anche alcuni saliscendi, per giungere quindi al bivio per Punta dei Marmi sulla sinistra (il bivio si trova comunque pochi metri prima che il sentiero si immetta in via Duina, quindi, se del caso, si può tornare indietro ad imboccarlo). Scendiamo quindi a Punta dei Marmi e dopo aver esplorato un po’ la scogliera sulla destra torniamo al sentiero e imbocchiamo sulla sinistra via Duina. Dopo poco meno di mezzo Km su via Duina, possiamo notare una deviazione a sinistra, larga e acciottolata, che costituiva il vecchio sentiero per Porto Pidocchio, ora però interrotto dopo la realizzazione della pista ciclabile; vale comunque la pena di percorrere questo vecchio sentiero perché panoramicamente è sicuramente una delle cose migliori della gita. Il vecchio sentiero giunge quind in breve sulla volta della galleria della ciclabile e da qui in poi sarebbe sbarrato; è comunque possibile scavalcare lo sbarramento (sconsigliabile in caso di mare mosso) e percorrere una scalinata un po’ malandata che porta fino al mare.(EE perché un po’ esposta). Torniamo quindi a Via Duina e continuiamo verso Framura, giungendo in breve in vista della strada provinciale; pochi metri prima di immettersi sulla predetta strada una scalinata sulla sinistra consente di scendere al parcheggio della stazione (è altresì possibile imboccare la provinciale verso sinistra e proseguire per un centinaio di metri, per trovare quindi un’altra scalinata che scende proprio di fronte alla stazione.
Giro molto lungo e vario, anche se la ciclabile tra Framura e Bonassola, tutta in galleria, risulta abbastanza noiosa, ma consente comunque di abbreviare di molto il percorso, un alternativa può essere quella di prendere, all’andata (o al ritorno facendo il giro al contrario), il treno da Framura a Bonassola. Molta bella e selvaggia la Scà, più “domestici”, ma interessanti comunque, la Madonnina della Punta, Il Salto della Lepre e Punta dei Marmi. Molto bella poi la spiaggia della Francesca, dalle limpide acque trasparenti e incantevole il vecchio sentiero per Porto Pidocchio. In definitiva c’è molto da vedere, forse niente da lasciare senza fiato come nelle vicine 5 Terre, e, soprattutto, Tramonti, ma, in ogni caso, su livelli di bellezza non molto distanti.
Percorso Inedito
19-03-2016
Framura (0) – pista ciclabile – Porto Pidocchio (0) – pista ciclabile – Bonassola (0) – Punta del Carlino (25) – Spiaggia la Francesca (0) – pista ciclabile – Levanto (0) – Scernio (170) – Bonassola (0) – Madonnina della Punta (10) – Salto della Lepre (120) – Scà (0) – Punta dei Marmi (0) – Framura (0).
Circa 18 Km il percorso pulito, noi abbiamo fatto di più avendo fatto anche qualche esplorazione.
700 metri circa il percorso pulito, di più quelli fatti da noi.
Piera e soundofsilence.
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