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Scogliera Parma per Monterosso e Vernazza da Begasti

Scogliera Parma per Monterosso e Vernazza da Begasti

Percorso Inedito
31-12-2016
Begasti (215) – Monterosso (0) – Vernazza (0) - Scogliera della Parma (0) – Vernazza (0) – Begasti (215).
13 Km circa.
700 m. circa.
Piera e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, l’accesso alle scogliere a Est di Vernazza, tutto il resto E, per escursionisti medi. Più difficile l’accesso alla scogliera della Parma attraverso un ripido, stretto e un poco instabile sentiero, niente comunque di particolarmente difficile, richiede però attenzione; per quanto riguarda l’altra scogliera si tratta di un semplice percorso sugli scogli in cui, seguendo la via giusta, non si trovano particolari difficoltà.
da Genova in autostrada A12 fino all’uscita di Carrodano. Dall’uscita ci si dirige verso Levanto, fino ad incontrare, sulla sinistra, il bivio per Monterosso e le Cinque Terre. Qui si imbocca la sp43 e la si segue fino a quando si incrocia la sp38, dove si prende a destra per Monterosso. Si può quindi scendere fino all’ultimo parcheggio libero, che si trova a quota 120 circa (disponibili 3 posti, quindi è bene arrivare presto) sulla destra, a fianco a un muretto (poco dopo vi è un parcheggio riservato a un ristorante, sempre sulla destra, e subito dopo inizia l’area blu riservata ai residenti o a pagamento), noi invece abbiamo lasciato la macchina decisamente più in alto, a quota 215 circa in località Begasti, circa 700 metri prima delle aiuole a fianco delle quali si trova uno spiazzo riservato ai residenti (ci parcheggiano in effetti anche non residenti, perlomeno fuori delle strisce gialle, ma abbiamo preferito non rischiare), dove si trova un ampio spiazzo sterrato sul lato a valle della carreggiata.
se si è lasciata la macchina nel parcheggio più in basso, la parte iniziale del percorso può essere diversa a seconda se si voglia evitare o no il casello di pedaggio e il relativo pagamento del balzello di 8 euro a persona (nell’occasione i caselli erano chiusi, ma noi non lo sapevamo). Se non interessa infatti di pagare il pedaggio si può continuare dal parcheggio sulla strada asfaltata in discesa e prendere quindi uno dei sentieri che, sulla sinistra, scendono a Monterosso e, da qui, imboccare il sentiero verdeazzurro verso Vernazza. Altrimenti, dal parcheggio basso, si risale la strada asfaltata fino allo spiazzo riservato ai residenti (a 500 metri di distanza e 190 di quota), mentre dal parcheggio alto, ovviamente, si scende la strada asfaltata fino allo spiazzo in questione (700 metri circa). Subito sotto lo spiazzo riservato ai residenti si imbocca una scalinata che porta ad un sentierino che in poco più di 100 metri raggiunge il sentiero verdeazzurro. Imbocchiamo quindi il sentiero verdeazzurro verso destra, onde non perdercene la prima parte. In circa 500 metri di percorso giungiamo quindi al famigerato casello di pedaggio, da cui possiamo tornare indietro e completare il percorso verso Vernazza. Noi, avendolo trovato chiuso (nota a posteriori, nel periodo invernale i caselli sono chiusi, altrimenti basta passare prima delle 9) abbiamo proseguito verso Monterosso, Cinquanta metri dopo il casello troviamo quindi un bivio sulla sinistra, perfettamente agibile, nonostante l’ordinanza di chiusura dica il contrario. Purtroppo, dopo pochissimi metri, un cancello sulla sinistra impedisce la visita alla bella Punta Corone (lunga diatriba in corso tra gli abitanti di Monterosso il Parco e il Comune) e quindi continuiamo sulla destra percorrendo lo stretto sentierino a picco sul mare. Alla fine del percorso bisogna passare sotto ad alcune impalcature e superare una ringhiera per immettersi su una strada più larga, dalla quale scendiamo a Monterosso, dove imbocchiamo sulla destra il sentiero verdeazzurro e torniamo quindi indietro al casello di pedaggio e al bivio a sinistra da cui siamo scesi; qui proseguiamo quindi sul sentiero verdeazzurro in direzione Vernazza. Giunti quindi al bellissimo borgo marinaro continuiamo sul sentiero Verdeazzurro in direzione Corniglia e giungiamo fino al nuovo casello di pedaggio. Purtroppo il sentiero che scende alla scogliera parte pochissimi metri dopo e non c’è modo di evitarlo se non venendo dall’alto (da San Bernardino per esempio), cosa però fattibile, senza un’illogico e lungo saliscendi, solo con un’altra gita, quindi se il casello è aperto e non si vuole pagare per un paio di metri, consiglio appunto di programmare questo tratto in un’altra escursione, tanto più che merita veramente. Il sentiero in questione parte appunto pochissimi metri dopo il casello con un percorso leggermente digradante e pressoché parallelo alla linea di costa, oltreché panoramicissimo, per giungere quindi, in meno di 100 metri, davanti al cancello di una villa. Qui prendiamo la scaletta nel muretto a secco che scende a destra e quindi continuiamo in orizzontale verso sinistra (est) sempre digradando dolcemente per un’altra cinquantina di metri, dopo i quali il sentiero svolta a destra e incomincia a scendere molto ripidamente verso la scogliera della Parma, alla quale giungiamo scendendo con la dovuta attenzione. Esplorata la bella scogliera panoramica, che presentà altresì belle rocce lavorate dal mare e piccole piscine naturali, torniamo sui nostri passi fino al Casello e quindi ridiscendiamo a Vernazza. Giunti nella Via Principale di Vernazza (Via Roma), prendiamo brevemente a sinistra, per notare, ancora a sinistra, una grotta che dà accesso alla nuova (fino a tre anni fa non c’era…) spiaggia di Vernazza. Dalla spiaggia continuiamo sulla scogliera a est fino a giungere proprio di fronte, e a pochi metri (impercorribili però a meno di camminare sulle acque…), della scogliera visitata in precedenza. Torniamo quindi in via Roma e riprendiamo il sentiero verdeazzurro verso Monterosso e lo percorriamo fino al bivio da cui siamo scesi alla partenza, dal quale quindi torniamo sui nostri passi fino alla macchina.
classicissima resa purtroppo un po’ complicata dai problemi di “pedaggio”, che però possono evitare partendo presto (fino alle 9 i caselli sono chiusi – nota a posteriori, attualmente sono chiusi anche nel periodo invernale) o provenendo dall’alto, ma comunque sempre bella e, a mio parere, arricchita non poco dalle due inedite e splendide discese alle scogliere a est di Vernazza. Ciliegina sulla torta sarebbe poi la prevista visita a Punta Corone e alla spiaggia del Portetto, saltata per l’inopinato cancello che non avevo trovato quando c’ero stato nel 2007, ma che mi riprometto di fare comunque prossimamente, una volta appurato che si tratta di cancello messo dal parco per lavori mai finiti (di creazione di un orto botanico a pagamento) e che non si entra nella proprietà privata della piscina dell’Hotel Porto Roca, che dovrebbe essere protetta da ulteriori recinzioni.
Percorso Inedito
31-12-2016
Begasti (215) – Monterosso (0) – Vernazza (0) - Scogliera della Parma (0) – Vernazza (0) – Begasti (215).
13 Km circa.
700 m. circa.
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