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Punta Palma e Spiagge Guvano da Vernazza

Punta Palma e Spiagge Guvano da Vernazza

Percorso Inedito
08-01-2017
Vernazza (90) – Punta Palma (0) – Guvano (0) – Vernazza (90).
10,5 Km circa.
600 m. circa.
Piera e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la discesa a Punta Palma, facilitata da corde e corrimano, ma comunque assai ripida e instabile. EE, ma decisamente più facile la discesa a Guvano, dove i problemi maggiori si incontrano per un po’ di infrascamento dovuto a canne abbattutesi sul sentiero che costringono a camminare carponi in alcuni punti. EE anche la scogliera verso est da Punta Palma, ma comunque assai semplice come scogliera. Tutto il resto E, per escursionisti medi.
da Genova in autostrada A12 fino all’uscita di Carrodano. Dall’uscita ci si dirige verso Levanto, fino ad incontrare, sulla sinistra, il bivio per Monterosso e le Cinque Terre. Qui si imbocca la sp43, seguendo le indicazioni per Monterosso e Vernazza. Al Bivio per Monterosso lo si lascia sulla destra e si continua a sinistra sulla sp38. Arriviamo quindi al bivio per Vernazza, che imbocchiamo sulla destra. Siamo adesso sulla sp63, che seguiamo fino all’incrocio con la sp38. Imbocchiamo quindi la Sp38 verso destra e subito cerchiamo un parcheggio a lato della strada, se non lo troviamo è possibile tornare indietro sulla sp63 fino al primo tornante, subito dopo il quale troviamo uno spiazzo sterrato.
dal parcheggio si segue l’asfalto in discesa verso Vernazza, che in 1,2 Km. ci porta in paese. Qui prendiamo a sinistra il sentiero verdeazzurro seguendo le indicazioni per Corniglia. Dopo qualche rampa di scalini giungiamo quindi a quota 70 circa, nei pressi del casello di pedaggio che troviamo chiuso (sembra, ma il parco non dice niente di ufficiale su questo, che nella stagione invernale i caselli siano chiusi). Qui è possibile compiere una breve deviazione a destra su un sentierino altamente panoramico (volendo il sentiero continua in discesa fino alla scogliera, ma in quest’occasione non siamo scesi, ne potete invece trovare la descrizione in una precedente escursione). Fatta la breve, o volendo più lunga, deviazione, riprendiamo il sentiero verdeazzurro verso Corniglia e, dopo circa 600 metri, possiamo notare un’evidente deviazione verso destra, per accedere alla quale occorre saltare giù da un muretto di poco meno di un metro. Il sentiero è attrezzato per tutta la lunghezza con corrimano e con corde aggiuntive nei punti più ripidi e numerosi cartelli avvisano del pericolo di scivolare, ma fanno altresì da segnavia, assieme ad una serie di frecce. Scendiamo quindi lungo il ripidissimo sentiero fino a giungere nei pressi del tetto di una galleria ferroviaria, al quale si può camminare sopra su un camminamento dotato di parapetto\corrimano di protezione. Il camminamento finisce in un salto che si può superare passando su alcune assi di legno malferme (vi è comunque un’impalcatura di ferro a cui tenersi). Nell’occasione io ho preferito non passarci sopra anche perché non ho intravisto ulteriori prosecuzioni. Sono tornato quindi indietro sul camminamento (in direzione est) per riportarmi alla fine del sentiero con corrimano appena percorso in discesa. Qui, proseguendo verso est per alcuni metri sulla spianata successiva alla volta della galleria, si può reperire, con fatica, un’infrascata scaletta che scende un paio di metri e dà accesso ad un sentierino che in breve porta ad una nuova scaletta sulla fiancata della galleria del treno che permette di scendere alla base della stessa. Da qui una traccetta, in pochi metri di discesa ci porta sulla scogliera, poco a ovest di Punta Palma. Giunti quindi al mare possiamo proseguire per scogliera verso ovest, verso est è impossibile. Dopo 100 metri di scogliera verso ovest ci troviamo ad un guado, fattibile senza bagnarsi solo in caso di mare molto calmo; in questo punto quindi ho preferito risalire sulla destra passando su una cengia un poco esposta (passando ancora un poco più in alto si evita anche l’esposizione) e quindi ho continuato su scogliera per altri 180 metri, fino a trovarmi di fronte e a pochissimi metri da una bella grotta marina. Da qui è impossibile proseguire e sono tornato quindi sui miei passi, prima per scogliera e quindi sono risalito fino a sentiero verdeazzurro, che ho imboccato verso destra, in direzione Corniglia. Giungiamo quindi ad attraversare le case della località Prevo. Neanche 200 metri dopo il paesino, a quota 150 circa, troviamo il bivio per Guvano. Il bivio attualmente è chiuso da del nylon arancione e da un cartello che parla, mi pare di ricordare, di percorso interdetto per lavori riguardanti la ferrovia. In realtà lungo il percorso di lavori non ce n’è neanche l’ombra ed il sentiero è perfettamente agibile, seppur infrascato. Imbocchiamo quindi il sentiero per Guvano, segnato saltuariamente con segni blu, passando quindi a carponi in alcuni punti dove si sono abbattute delle palme. Giungiamo quindi a quota 20 circa sul livello del mare e il sentiero piega decisamente a sinistra in piano, qui noi invece proseguiamo dritti su una traccettina che in una trentina di metri di lunghezze e dieci di dislivello in discesa, porta ad intercettare una nuova traccia piano che imbocchiamo verso destra, giungendo in pochi metri all’imbocco di una breve galleria, che percorriamo per uscire poi da un’apertura sulla sinistra, dalla quale ci troviamo sulla sommità di un muretto inclinato, che scendiamo tramite ripidi e stretti gradini che ci portano sulla spiaggia di Guvano. Percorriamo quindi la spiaggia, prima brevemente in direzione ovest fino al suo termine, e poi in direzione est, giungendo all’estremità est in poco meno di 300 metri. Da qui è possibile accedere alla seconda spiaggia di Guvano passando sullo stretto zoccolo di un muretto inclinato (passaggio direi non praticabile in caso di mare mosso) che in pochissimi metri ci permette di raggiungere il nuovo arenile. Visitata anche questa seconda spiaggia torniamo quindi sui nostri passi fino all’uscita della galleria percorsa in precedenza. Da qui possiamo tornare sui nostri passi prima fino al sentiero Verdeazzurro e quindi vino a Vernazza, da cui risaliamo fino al parcheggio. Io nell’occasione, prima di risalire, ho esplorato ancora un po’ i dintorni, prendendo il sentiero in piano che passa sulla sommità della scarpata dieci metri sopra la spiaggia e arriva in 300 metri all’entrata della galleria che permetteva l’accesso alla spiaggia da Corniglia (tale accesso è però attualmente chiuso e vietato); dalla galleria poi sono tornato sui miei passi per 140 metri e ho preso un sentierino un po’ infrascato sulla destra che si ricollega poi a quello che ho seguito per la discesa.
bellissime viste sulla splendida Vernazza e due accessi al mare in zone solitarie e selvagge. Io personalmente preferisco la scogliera della Parma, più a ovest verso Vernazza, a cui si scende dal casello di pedaggio, come accennato nella descrizione del percorso, ma anche le due qui descritte meritano sicuramente la visita, ma niente vieta comunque di scendere anche alla terza.
Percorso Inedito
08-01-2017
Vernazza (90) – Punta Palma (0) – Guvano (0) – Vernazza (90).
10,5 Km circa.
600 m. circa.
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