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Punta Corone e Corniglia in traversata da Fegina

Punta Corone e Corniglia in traversata da Fegina

Percorso Inedito
11-02-2017
Fegina (60) – Monterosso (0) – Punta Corone (0) – Vernazza (0) - Scogliera della Parma (0) – Corniglia (90) – Stazione Corniglia (0) – Stazione Monterosso (0) – Fegina (60).
13 Km, più il tragitto in treno da Corniglia a Monterosso.
600 m. circa.
Gheroppa, Stefania, Kay, Matteo e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, gli scavalcamenti dei vari cancelli per giungere a Punta Corone, F, alpinistico facile, l’arrampicata su roccia per giungere all’estremità della penisola, EE la scogliera presso Corniglia, tutto il resto E, per escursionisti medi.
da Genova in autostrada A12 fino a Carrodano, dove si esce e si scende a Levanto. A Levanto si prende a sinistra per Monterosso. Giungiamo quindi al bivio per Vernazza sulla sinistra, mentre noi continuiamo a destra per Monterosso e, subito dopo, incontriamo un nuovo bivio tra Monterosso-centro e Monterosso-Fegina, qui prendiamo a destra per Fegina. Dopo 3 Km. a quota 60 circa, parcheggiamo in un piccolo slargo terroso sulla sinistra.
dal parcheggio scendiamo sulla strada asfaltata fino a quota 20 circa, dove tagliamo la strada che compie un giro decisamente più largo, usando una scalinata tra le case. In breve arriviamo quindi sulla passeggiata a mare che seguiamo verso sinistra (est). Passiamo quindi prima la stazione, poi, poco prima del caratteristico scoglio spaccato detto du Ma Passu, imbocchiamo sulla sinistra via Bastioni, che seguiamo fino ad un bivio, dove prendiamo a destra e ridiscendiamo alla strada sottostante, che riprendiamo a seguire in direzione est. Arriviamo quindi ad un bivio: a sinistra il nuovo sentiero per Vernazza, a destra il vecchio, che, però, più avanti è chiuso per lavori. Qui prendiamo appunto a destra il sentiero chiuso, e, in circa 160 metri arriviamo a degli sbarramenti che impediscono di continuare sia a destra, che dritti. Noi dobbiamo andare a destra, quindi scavalchiamo la ringhiera dopo lo sbarramento e torniamo indietro tenendoci alla stessa fino a poter scendere al sottostante sentiero. Seguiamo il nuovo sentiero trovando altri due sbarramenti che però sono apribili. Proseguiamo quindi sul sentiero fino a che questo volta a sinistra su scalini in salita. Qui troviamo le inferriate che chiudono l’accesso alla penisola di Punta Corone. Subito prima dell’inizio delle stesse, un varco consente, non senza difficoltà per la vegetazione, di entrare comunque. Entrati saliamo quindi pochi metri fino ad un corrimano in legno che scavalchiamo, per poi proseguire a destra sul sentierino che porta alla Penisola di Punta Corone, che esploriamo fino alla sua estremità, scendendo anche con prudenza allo scoglio a forma di vulcano che ne costituisce la propaggine più a sud. Torniamo quindi sui nostri passi fino all’inferriata e proseguiamo quindi a salire le scalette, superando un ultimo sbarramento, per ricongiungerci subito al nuovo sentiero che imbocchiamo verso destra. Seguiamo quindi il sentiero segnato, senza deviazioni, fino a Vernazza. Attraversiamo quindi l’abitato e iniziamo quindi a salire verso Corniglia. Arrivati al casello di pedaggio, proprio in corrispondenza di questo, lasciamo il sentiero principale per prendere a destra un sentierino che scende leggermente e arriva fino al cancello di una casa. Qui si piega a destra scendendo un muretto e quindi si continua a seguire la traccia fino alla bellissima scogliera della Parma. Torniamo quindi sui nostri passi fino al sentiero principale e lo imbocchiamo verso sinistra. Seguiamo quindi il sentiero segnato fino a Corniglia Da Corniglia si imbocca la rossa scalinata Lardarina fino a raggiungere la sottostante passeggiata a fianco della ferrovia. Qui prendiamo subito a destra verso la passeggiata a mare, lasciandola subito per imboccare delle scalette a destra. Dopo pochi metri notiamo sulla destra un cancelletto che chiude l’accesso alla scogliera con avviso di pericolo caduta sassi. Nell’occasione il cancelletto è aperto ed andiamo ad esplorare anche questa scogliera arrivando fino in cima ad un promontorio in direzione ovest, oltre il quale non si può proseguire. Torniamo quindi sui nostri passi e imbocchiamo la camminata a sinistra dei binari, sulla quale continuiamo fino alla stazione, dove prendiamo il treno e torniamo a Monterosso, da dove, torniamo sui nostri passi fino alla macchina.
giro classicissimo, ma comunque bello, integrato da 3 discese a mare, di cui le prime due (Punta Corone e scogliera della Parma) veramente stupende. Resta la questione etica, per Punta Corone si tratta comunque di passare in proprietà privata, seppur non dando fastidio a nessuno; a tal proposito c’è poi da dire che l’Area di Punta Corone, di proprietà dell’Hotel Porto Roca, era stata concessa in comodato d’uso all’ente parco delle cinque terre che doveva renderla fruibile a tutti, seppur allestendovi un’orto botanico a pagamento. Di quest’ultima cosa il parco se ne è dimenticato, forse per fortuna, per 16 anni, ma si è dimenticato pure di rimuovere il cancello. Nel frattempo il il comodato è scaduto e la zona resta chiusa e in proprietà privata e recentemente i cittadini di Monterosso hanno firmato una petizione per poter usufruire nuovamente dell’area. Spero quindi che queste mie poche righe possano, se non altro, sensibilizzare sulla questione (nota a posteriori: attualmente, nel 2022, il cancello è aperto e si può accedere liberamente a Punta Corone).
Percorso Inedito
11-02-2017
Fegina (60) – Monterosso (0) – Punta Corone (0) – Vernazza (0) - Scogliera della Parma (0) – Corniglia (90) – Stazione Corniglia (0) – Stazione Monterosso (0) – Fegina (60).
13 Km, più il tragitto in treno da Corniglia a Monterosso.
600 m. circa.
Gheroppa, Stefania, Kay, Matteo e soundofsilence.
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