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Punta Corone da Begasti

Punta Corone da Begasti

Percorso Inedito
08-01-2017
Begasti (130) – Monterosso (0) – Spiaggia del Portetto (0) - Punta Corone (5) – Spiaggia Monterosso (0) – Begasti (130).
4,5 Km circa.
250 m. circa.
Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Tutto E, per escursionisti medi, tranne l’accesso allo scoglio all’estremità della penisola di Punta Corone, esposta e con uso delle mani, quindi F (alpinistico facile) e la scogliera a est della Spiaggia del Portetto, EE (per escursionisti esperti) per un guado da fare con un salto di una cinquantina di cm.
da Genova in autostrada A12 fino all’uscita di Carrodano. Dall’uscita ci si dirige verso Levanto, fino ad incontrare, sulla sinistra, il bivio per Monterosso e le Cinque Terre. Qui si imbocca la sp43 e la si segue fino a quando si incrocia la sp38, dove si prende a destra per Monterosso. Si può quindi scendere fino all’ultimo parcheggio libero, che si trova a quota 120 circa sulla destra (disponbili 3 posti, quindi è bene arrivare presto), a fianco ad un muretto (poco dopo vi è un parcheggio riservato a un ristorante, sempre sulla destra, e, subito dopo, inizia l’area blu riservata ai residenti o a pagamento.
dal parcheggio si segue l’asfalto in discesa per circa 500 metri e a quota 80 circa si prende sulla sinistra uno stretto sentierino che in breve giunge a Monterosso. A Monterosso giungiamo in breve al mare e quindi prendiamo a destra per percorrere il molo, dal quale abbiamo belle vedute panoramiche su Punta Corone. Percorso il molo torniamo alla spiaggia di Monterosso e la costeggiamo verso est per imboccare quindi via Corone, bella passeggiata a picco sul mare. Dopo quasi 300 metri giungiamo ad un bivio: sulla sinistra la strada continua larga passando presso l’Hotel Porto Roca, noi prendiamo invece a destra continuando la passeggiata a picco sul mare. Attualmente il bivio è sbarrato da un divieto messo precauzionalmente per la caduta pietre, ma si può passare lo stesso, naturalmente a proprio rischio e pericolo (ammesso che ve ne sia), dato che le impalcature ivi presenti riparano dalla predetta caduta. Subito dopo il bivio ve n’è un’atro: prendendo a destra una scalinata porta sulla scogliera; i primi metri sono un po’ scomodi per presenza di detriti, ma poi si scende facilmente al mare. Fatta questa breve deviazione continuiamo su Via Corone verso est. Quando poi la passeggiata gira a sinistra allontanandosi dal mare, notiamo un cancello sulla destra che impedisce di accedere al promontorio di Punta Corone. E’ possibile comunque entrare, senza scavalcare il cancello, passando a fianco di dove inizia la recinzione. Se si decide quindi di entrare, anche alla luce delle considerazioni esposte nelle “conclusioni”, percorriamo poi il sentiero verso destra che porta verso il promontorio. Appena si arriva all’Istmo che unisce la penisola alla terraferma, si può scendere a sinistra un paio di metri per visitare la Spiaggia del Portetto. Dalla Spiaggia del Portetto si può poi seguire la scogliera verso est, superando dopo qualche decina di metri una interruzione della cengia con un piccolo salto. Nell’occasione poi io ho proseguito per altri 50 metri, fermandomi in un punto dove occorreva passare quasi in acqua, cosa che magari farò in un’altra occasione con mare più calmo, o perlomeno più caldo, dato che comunque sembrava di poter proseguire ancora a lungo e la bellezza delle scogliere merita sicuramente un’ulteriore visita. Visitata la scogliera si prosegue sulla penisola di Punta Corone, giungendo ad un bunker e, quindi, si prosegue tramite un basso cancelletto sulla sinistra, dove un sentierino ci porta fino ad una piramide in cemento sull’estremità della punta. Da qua è ancora possibile, e merita, proseguire, scendendo le affilate, ed esposte, rocce che portano alla scenografica punta rocciosa che conclude la penisola. Torniamo quindi sui nostri passi fino al cancello e prendiamo a destra, giungendo in pochi metri al sentiero Verdeazzurro che imbocchiamo verso sinistra. Seguiamo quindi il sentiero verdeazzurro fino a Monterosso, dove imbocchiamo a destra via Magenta, che ci riporta alla macchina seguendo a ritroso il percorso dell’andata.
breve, ma assai meritevole, escursione di mezza giornata, che, indubbiamente si può integrare con le molte possibilità offerte dai dintorni. Resta la questione etica, si tratta comunque di passare in proprietà privata, seppur non dando fastidio a nessuno; a tal proposito c’è poi da dire che l’Area di Punta Corone, di proprietà dell’Hotel Porto Roca, era stata concessa in comodato d’uso all’ente parco delle cinque terre che doveva renderla fruibile a tutti, seppur allestendovi un’orto botanico a pagamento. Di quest’ultima cosa il parco se ne è dimenticato, forse per fortuna, per 16 anni, ma si è dimenticato pure di rimuovere il cancello. Nel frattempo il il comodato è scaduto e la zona resta chiusa e in proprietà privata e recentemente i cittadini di Monterosso hanno firmato una petizione per poter usufruire nuovamente dell’area. Spero quindi che queste mie poche righe possano, se non altro, sensibilizzare sulla questione (nota a posteriori: attualmente, nel 2022, il cancello è aperto e si può accedere liberamente a Punta Corone).
Percorso Inedito
08-01-2017
Begasti (130) – Monterosso (0) – Spiaggia del Portetto (0) - Punta Corone (5) – Spiaggia Monterosso (0) – Begasti (130).
4,5 Km circa.
250 m. circa.
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