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Monterosso e Punta Corone in traversata da Levanto

Monterosso e Punta Corone in traversata da Levanto

Percorso Inedito
13-01-2007
Levanto (0) – Sant’Antonio del Mesco (305) – Monterosso (0) – Punta Corone (15) – Stazione Monterosso (10).
10 Km. circa se si torna col treno.
350 m. circa.
Erika e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Tutto E, per escursionisti medi, tranne l'eventuale passaggio a fianco del cancello per andare a Punta Corone, dove il terreno è ripido ed infrascato, quindi EE, per escursionisti esperti.
da Genova in autostrada fino all’uscita di Carrodano, da dove scendiamo al mare fino a Levanto, dove non è molto facile trovare parcheggi gratis o non con il disco orario. Noi nell’occasione abbiamo parcheggiato in una rotonda 200 metri prima di un supermercato sulla sinistra, a quasi 2 Km. dal mare; i parcheggi successivi sono tutti a pagamento o con il disco orario (questa la situazione attuale, all’epoca avevo parcheggiato sul lungomare che in inverno non era a pagamento).
dal parcheggio si continua dritti fino al mare, quindi si segue il lungomare verso sinistra, fino ad incontrare i cartelli del sentiero per Punta Mesco, sentiero che imbocchiamo sulla sinistra (salita San Giorgio). Raggiungiamo quindi il castello di Levanto e saliamo fino a quota 130, dove si trova un bivio sulla destra per scendere a Punta Picetto, ma noi continuiamo dritti sul sentiero segnato, In una settantina di metri, ignorando una deviazione sulla destra, giungiamo quindi sulla strada asfaltata e iniziamo a seguirla (sempre segnata in biancorosso) in salita verso destra. Dopo poco meno di 250 metri di asfalto ci sarebbe il bivio a destra, sempre asfaltato, per Punta Spiaggia, ma in questa occasione lo ignoriamo e continuiamo verso Punta Mesco. Dopo una cinquantina di metri di dislivello il sentiero prosegue poi più pianeggiante e raggiungiamo un roccione esposto e panoramico.(Rocca Spaccata), percorriamo quindi altri 750 metri circa in falsopiano ed arriviamo ad un piccolo slargo, dove una freccia azzurra indica di proseguire verso il Mesco. Proseguiamo quindi verso la sommità del promontorio salendo per un centinaio di metri di dislivello giungiamo quindi ai ruderi dell’antico semaforo, Da questi primi ruderi, seguiamo le indicazioni per Sant’Antonio che raggiungiamo in breve dirigendoci verso sud. Visitati i suggestivi ruderi della vecchia Chiesetta riprendiamo il sentiero segnato ed iniziamo la discesa verso Monterosso. Giunti a Monterosso ne percorriamo il lungomare, passando davanti alla stazione, quindi continuiamo sul lungomare e giungiamo ad un bivio: sulla sinistra la strada continua larga passando presso l’Hotel Porto Roca, noi prendiamo invece a destra continuando la passeggiata a picco sul mare. Subito dopo il bivio ve n’è un altro: prendendo a destra una scalinata porta sulla scogliera; i primi metri sono un po’ scomodi per presenza di detriti, ma poi si scende facilmente al mare. Ignoriamo questa breve deviazione e continuiamo su Via Corone verso est. Quando poi la passeggiata gira a sinistra allontanandosi dal mare, notiamo un cancello sulla destra che impedisce di accedere al promontorio di Punta Corone (nota a posteriori, attualmente il cancello è aperto). E’ possibile comunque entrare, senza scavalcare il cancello, passando a fianco di dove inizia la recinzione. Passata la recinzione ci aiutiamo con la stessa per salire pochi metri e raggiungere, scavalcando una ringhiera in legno, un lastricato che imboccato verso destra porta al sentiero che si dirige verso il promontorio. Appena si arriva all’Istmo che unisce la penisola alla terraferma, si può scendere a sinistra un paio di metri per visitare la Spiaggia del Portetto. Dalla Spiaggia del Portetto si può poi seguire la scogliera verso est, superando dopo qualche decina di metri una interruzione della cengia con un piccolo salto. Nell’occasione ho lasciato perdere la scogliera e proseguito sulla penisola di Punta Corone, giungendo ad un bunker e, quindi, tramite un basso cancelletto sulla sinistra, ho imboccato un sentierino che porta fino ad una piramide in cemento sull’estremità della punta. Da qua è ancora possibile, e merita, proseguire, scendendo le affilate, ed esposte, rocce che portano alla scenografica punta rocciosa che conclude la penisola (passaggi alpinistici di I e II grado però). Da qui si torna sui propri passi fino alla stazione da dove torniamo col treno a Levanto e, quindi, a piedi, al vicino parcheggio.
classica escursione impreziosita dalla visita a Punta Corone, che può diventare decisamente più interessante con le varie deviazioni possibili lungo il percorso, ma che in questa gita non ho effettuato, ma che sono descritte in altre escursioni presenti su questo sito.
Percorso Inedito
13-01-2007
Levanto (0) – Sant’Antonio del Mesco (305) – Monterosso (0) – Punta Corone (15) – Stazione Monterosso (10).
10 Km. circa se si torna col treno.
350 m. circa.
Erika e soundofsilence.
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