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Manarola anello per Torre Guardiola, Via dell’Amore e Beccara da Riomaggiore

Manarola anello per Torre Guardiola, Via dell’Amore e Beccara da Rio...

Percorso Inedito
14-01-2018
Riomaggiore (195) – Capo Montenero per sentiero Torre Guardiola (0) – Spiaggia Fossola per sentiero Torre Guardiola (0) – Manarola per Via dell’Amore (0) – Grotte di Don Fresco per Via Beccara (120) – Riomaggiore (195).
12,5 Km. circa.
600 m. circa.
Matteo e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, il sentiero di Torre Guardiola per Capo Montenero e la spiaggia della Fossola, causa notevole infrascamento e numerosi tratti franati, comunque percorribili con attenzione da un escursionista esperto. T la Via dell’Amore, E la via Beccara, anche se al limite dell’EE causa terreno ripido e un poco sconnesso. EE la breve deviazione per le Grotte di Don Fresco causa sentierino stretto e con grata da superare appendendovisi all’esterno. Un discorso a parte meritano poi i numerosi cancelli e sbarramenti superati, di cui i più difficili sono i due della Via dell’Amore, superabili entrambe lato mare, ma consiglierei con imbrago e set da ferrata, onde assicurarsi alla ringhiera, data la notevole esposizione; possibile anche superarli lato monte, ma si tratta di passaggi simil-alpinistici (dati i cancelli con i quali aiutarsi), classificabili perlomeno F+ (alpinistico facile superiore), data l’esposizione (consigliabile corda per la discesa da usare in doppia sfruttando il cancello). Gli altri cancelli sono tutti più facili e non richiedono attrezzatura per il superamento. Tutto il resto E, per escursionisti medi.
Da Genova a La Spezia in autostrada A12, quindi bisogna attraversare la città seguendo le indicazioni per Cinque Terre e Portovenere. Passiamo quindi per via Carducci, quindi Viale Italia, Via Amendola e infine Viale Fieschi, dove abbandoniamo le segnalazioni per Portovenere e giriamo a destra al semaforo seguendo invece quelle per le Cinque Terre e Riomaggiore. Seguiamo quindi per 10 Km. circa la strada delle cinque terre e al bivio per Riomaggiore prendiamo a destra per tale località seguendo le indicazioni e, dopo poco meno di 300 metri, parcheggiamo in uno slargo sulla destra.
dal parcheggio si scende sulla rotabile verso Riomaggiore e, superato un tornante, si percorrono ancora quasi trecento metri per arrivare al grande cancello del parco che chiude attualmente il sentiero di Torre Guardiola. Il cancello può essere superato infilandosi in un varco sulla sua sinistra, ma esiste anche un sentierino, 100 metri prima del cancello, che dovrebbe permettere di ricongiungersi al sottostante sentiero senza scavalcare niente, tuttavia non lo consiglio perché fortemente infrascato. Superato il cancello scendiamo lungo la stradina cementata. Dopo un centinaio di metri, in uno slargo con panchina (se ricordo bene), è possibile prendere una scorciatoia a scalette sulla destra, ma noi proseguiamo invece sulla stradina che compie un largo tornante per ricongiungersi poi con la scorciatoia. Poco dopo, a quota 90 circa, troviamo uno strano tunnel, dotato di cavi elettrici, che abbiamo provato a percorrere, ma che non porta in alcun posto di interesse. Continuiamo invece sulla stradina e giungiamo di fronte ad una struttura del parco, dove la stradina termina. Qui occorre proseguire, seguendo anche le indicazioni di un cartello con scritto mare, verso destra (nord-ovest). Prima di proseguire noi abbiamo esplorato un po’ la zona, scendendo prima ad un paio di ruderi sottostanti alla costruzione del parco, raggiungibili con due sentierini differenti. Dal sentierino del rudere più a est, vi è poi una deviazione molto infrascata (scalini) che abbiamo provato a pulire e percorrere per pochi metri, che presumibilmente scende al mare di Cala Montenero, ma bisognerebbe dedicarci un’intera giornata per ripulire il tragitto. Proseguendo sul sentiero di Torre Guardiola invece, iniziano subito i problemi che la vegetazione invade subito il percorso, facendoci capire cosa ci aspetta. Affrontiamo quindi 360 metri di giungla e sentiero franato, per giungere ad un bivio, dove prendiamo a sinistra. Il nuovo sentiero è in condizioni uguali al precedente e ci porta in circa 170 metri su una terrazza panoramica sopra la scogliera adiacente a Capo Montenero. Da qui possiamo scendere al mare e percorrere la scogliera su entrambe i lati: verso est giungiamo fino a Capo Montenero, mentre a ovest fino a trovarci di fronte ad una grotta marina. Torniamo quindi sui nostri passi fino al predetto bivio, dove prendiamo a sinistra, dirigendoci verso la spiaggia della Fossola. Il sentiero continua sempre in pessime condizioni, fin quasi appunto alla spiaggia, poco prima della quale troviamo un grosso cancello del parco aperto, ma che se fosse chiuso porrebbe non pochi problemi di superamento. Poco dopo il cancello, in corrispondenza del bivio per la spiaggia, troviamo un nuovo sbarramento, recante scritte di pericolo per l’accesso al sentiero testè percorso, ma questo è facilmente superabile. Visitiamo quindi la spiaggia e ritorniamo sul sentiero che imbocchiamo verso sinistra, trovandoci in breve in paese. Subito passiamo nei pressi della diga foranea, alla quale possiamo scendere (con attenzione per le rocce muschiate e scivolose) per avere bei panorami su Riomaggiore. Subito sopra la diga dobbiamo superare un ulteriore cancello per proseguire. Oltrepassato il cancello proseguiamo tenendoci il più possibile vicini al mare, passando sopra alcuni caratteristici scogli stratificati (ai quali si può, volendo, scendere), qui troviamo un ulteriore cancelletto (possibile anche evitarlo passando sopra e compiendo un giro più largo) che scavalchiamo per poi uscire dopo 70 metri, superando un ulteriore staccionata e, quindi, prendendo a sinistra la bella passeggiata panoramica fino alla stazione di Riomaggiore. Usciamo quindi dalla stazione e prendiamo a sinistra, giungendo in breve al cancello della Via dell’Amore. Scavalcato il cancello percorriamo la facile passeggiata fino al cancello che la chiude dall’altra parte. Scavalcato anche questo arriviamo in breve in Manarola, dove percorriamo un tunnel, alla cui uscita prendiamo a destra. Dopo una quarantina di metri, alla prima svolta, prendiamo a destra via Belvedere, per girare poi a sinistra in via Rollandi. Seguiamo quindi via Rollandi fino alla prima svolta a destra su una scalinata che segna l’inizio della Via Beccara (segnavia biancorossi comunque). Saliamo quindi seguendo i segnavia fino a quota 240 circa, dove iniziamo la discesa della Costa Corniolo verso Riomaggiore. Giunti quindi a quota 120 circa, in corrispondenza di un cancello sulla destra, recante la minacciosa scritta “recinto elettrico”, ed immediatamente alla sinistra di questo, un sentierino proseguire parallelo e immediatamente sotto la fascia a cui impedisce l’accesso il predetto cancello. Dopo pochi metri si trova comunque una griglia metallica recante un divieto di accesso per proprietà privata (cosa non vera a detta degli abitanti della zona) che si supera passandovi a sinistra, non senza difficoltà. Ancora pochi metri e troviamo una seconda griglia recante le stesse scritte e che blocca l’accesso a una scalinata in discesa. Superiamo quindi anche questa, con qualche difficoltà in meno della precedente, e scendiamo la scalinata, alla base della quale, sulla destra, troviamo le suggestive Grotte di don Fresco (fare attenzione al muro pericolante sopra la scalinata stessa). Visitate le grotte torniamo sul sentiero segnato e riprendiamo la discesa verso Riomaggiore. Giunti al piccolo ponte sul Rio Ruffinale, lo attraversiamo e prendiamo e seguiamo il sentierino sulla destra che in breve ci porta all’ennesimo cancello (sul quale vi è in bella mostra la tragicomica delibera di cui nelle conclusioni) che oltrepassiamo sulla destra. Dopo il cancello prendiamo subito a sinistra e saliamo quindi alla soprastante strada asfaltata che seguiamo verso destra. (via Tracastello). Giungiamo quindi sopra il Castello di Riomaggiore e continuiamo quindi in Via De Gasperi, che seguiamo fino al parcheggio.
giro molto bello e sempre panoramico, una piacevole sorpresa la scogliera di Capo Montenero. A me è piaciuto soprattutto il sentiero di Torre Guardiola, con le due discese a mare di Capo Montenero e della Fossola, ma indubbiamente anche la celebrata Via dell’Amore e, soprattutto, il paese di Riomaggiore presentano notevoli scorci panoramici. Infine le Grotte di Don Fresco, uniche nel loro genere, scavate e riccamente scolpite dall’eremita chi vi da il nome, in circa 4 anni di lavoro. Un discorso a parte merita poi la questione dei cancelli, essendo praticamente tutti i sentieri di questo giro attualmente chiusi, senza in realtà ve ne sia una motivazione plausibile, a parte quello di Torre Guardiola che è purtroppo in evidente e notevole stato di degrado; la via dell’amore è invece perfettamente percorribile, solo pochi nuovi detriti che non creano problemi, ma ciò che è sconcertante è che in circa 4 anni di chiusura, non si vede traccia del benchè minimo lavoro, la via Beccara invece è stata chiusa da quest’anno, “premessone il grande valore paesaggistico e l’indispensabilità della stessa come unico collegamento pedestre tra Riomaggiore e Manarola (data la concomitante chiusura della Via dell’Amore)” così come scritto nella delibera comunale, per paura che si consumi per la troppa frequentazione…. A me sembra un leggero paradosso pensare che un sentiero si conservi non percorrendolo, come dimostrato anche dalle condizioni del vicino sentiero di Torre Guardiola, ma lascio ad ognuno le considerazioni del caso…
Percorso Inedito
14-01-2018
Riomaggiore (195) – Capo Montenero per sentiero Torre Guardiola (0) – Spiaggia Fossola per sentiero Torre Guardiola (0) – Manarola per Via dell’Amore (0) – Grotte di Don Fresco per Via Beccara (120) – Riomaggiore (195).
12,5 Km. circa.
600 m. circa.
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