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Joderhorn, Punta San Pietro e Monte Moro anello da Macugnaga

Joderhorn, Punta San Pietro e Monte Moro anello da Macugnaga

11-08-2021
Arrivo Funivia Monte Moro (2830) – Ferrate delle Guide (2865-2905) – Punta San Pietro (2905) – Joderhorn (3036) – Passo di Monte Moro (2853) – Monte Moro (2985) – Arrivo Funivia Monte Moro (2830).
5,4 Km. circa, ma tenere presente che nonostante la brevità il percorso richiede molto più tempo del previsto, specie la ferrata, molto corta, ma impegnativa.
500 m. circa.
Em, Ivonne e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E (per escursionisti medi) fino all’inizio ferrata delle Guide. La Ferrata delle Guide è assai aerea ed esposta (casco, imbrago e set da ferrata necessari) ma le abbondanti attrezzature limitano le difficoltà, tranne in un punto, che ho trovato assai ostico: il torrioncino strapiombante prima del ponte tibetano, in cui ci vuole molta forza di braccia e passare velocemente, in alternativa consigliabile assicurarsi con una longe per riposare mentre si studia il passaggio. Il ponte tibetano è breve ma impressionante dovendosi camminare su un cavo solo, ma non presenta difficoltà. La salita allo Joderhorn presenta vari percorsi omettati, ma si può anche salire liberamente, le difficoltà vanno dall’EE all’F per possibili passaggi di I grado, mai esposti, ma a volte scomodi. E (per escursionisti medi) il successivo percorso fino all’inizio della cresta del Monte Moro, con un po’ di attenzione a non sbagliare traccia. La salita al Monte Moro è EE (per escursionisti esperti) per alcuni punti ripidi e forse uno esposto. E (per escursionisti medi) la discesa dal Monte Moro ed il successivo ritorno alla funivia.
da Genova a Voltri sulla A10, quindi si prende la A26 per Gravellona Toce e la si segue, appunto, fino a dove termina nella località sunnominata. Si prosegue dritti praticamente senza accorgersi che l’autostrada è finita perché la superstrada continua uguale per svariati Km fino all’uscita di Pieve Vergonte, che imbocchiamo.Al primo bivio prendiamo a destra per Pieve Vergonte, lasciando a sinistra per Rumianca e Megolo, quindi, al successivo bivio, cominciano le indicazioni per Macugnaga, che seguiamo verso destra. Seguendo quindi le indicazioni per Macugnaga superiamo un ponte sul torrente Anza e quindi giriamo a sinistra nella Strada Regionale di Macugnaga, che seguiamo fino all’omonima località. A Macugnaga si prende quindi a destra Via Monterosa che porta in breve al parcheggio della funivia (a pagamento). Prendiamo quindi la funivia (a\r le due tratte 18 euro).
dall’arrivo della funvia prendiamo a destra dirigendoci verso il rifugio Oberto, ma subito lasciamo la traccia che scende al predetto rifugio, per tenerci più a sinistra, evitando così di scendere. La larga e comoda traccia su pietraia sale sulla sinistra di uno skilift, giungendo così in breve sulla sinistra della cresta turrita della Punta San Pietro. Qui cartelli indicano di prendere a destra per la Punta San Pietro appunto, e così facciamo, ma se si vuole fare l’interessante ferrata occorre lasciare i chiari segnavia biancorossi che guidano verso la vicina ed evidente cresta (che è la via di discesa), e prendere invece a sinistra, cercando di individuare ometti e segni un po’ meno evidenti. Si tratta comunque di scendere paralleli alle pareti della Punta San Pietro, per poi deviare a destra (ometti), per raggiungerne lo spigolo sud-est da dove inizia con delle staffe, la verticale ferrata. Superato il primo tratto verticale senza difficoltà grazie alle staffe, dobbiamo affrontare un difficile torrioncino strapiombante (difficile, necessaria forza di braccia) per poi scendere ad un breve ponte tibetano e quindi risalire verso la vetta facendo attenzione ad un tetto di roccia che rende scomodo uno degli ultimi passaggi. Dalla vetta si scende lungo la cresta facile cresta nord, ancora attrezzata in alcuni punti, ma senza particolari difficoltà. Tornati quindi ai cartelli per la Punta San Pietro, ci dirigiamo a destra, a vista, verso il vicino Joderhorn, di cui saliamo il pendio più o meno a piacimento o seguendo i vari ometti che segnano più di un percorso. Dalla vetta si può tornare sui propri passi o più facilmente scendere sull’altro versante, verso nord, sempre guidati da ometti, per poi piegare a sinistra, dopo neanche 100 metri, e ricongiungerci con un traverso al percorso dell’andata. Tornati alla base della cresta, ci dirigiamo verso destra tenendo presente che dobbiamo puntare alla grande statua della Madonna posta poco sopra il Passo di Monte Moro. Il terreno è facile e permette di passare quasi ovunque, in ogni caso ometti ci guidano nella giusta direzione. Giunti quindi al Passo del Monte Moro ed alla sovrastante statua della Madonna, dove troviamo un paio di bivi sulla sinistra che riportano verso la funivia, continuiamo invece dritti sul crinale, dirigendoci verso l’evidente e vicina cresta del Monte Moro. Saliamo quindi la cresta tenendo ove possibile il filo, od evitando i tratti più esposti con sentierino a destra, fino ad arrivare ad un grosso cippo nei pressi della vetta. Dalla cima scendiamo su facile sentierino sulla sinistra, segnato con ometti, che ci porta a scendere fino ad una prima sella, dalla quale, dopo una breve risalita, giungiamo ad una seconda sella, dalla quale si diparte a sinistra, ed in direzione opposta e parallela a quella da cui proveniamo, un sentiero segnato che imbocchiamo (volendo si può proseguire qualche metro dalla sella per avere una vista migliore su un lago nell’occasione parzialmente ghiacciato). Seguiamo quindi il sentiero scavato nella roccia che scende fino al Lago Smeraldo e da qui, prendendo a destra, torniamo in breve alla funivia.
interessante giro tutto in quota, non molto lungo e senza grandi dislivelli, ma che richiede comunque abbastanza tempo data la ferrata impegnativa (che può essere evitata però salendo dal facile percorso di discesa, perdendo però così uno dei tratti più suggestivi). Oltre la ferrata bello anche il panorama dal Monte Moro, peccato invece nel resto del percorso le numerose infrastrutture sciistiche che rovinano un po’ il panorama, altro punto a sfavore la chiusura alle 16 della tratta inferiore della funivia (quella in alto alle 16,30) che limita la possibilità di fare giri più lunghi.
11-08-2021
Arrivo Funivia Monte Moro (2830) – Ferrate delle Guide (2865-2905) – Punta San Pietro (2905) – Joderhorn (3036) – Passo di Monte Moro (2853) – Monte Moro (2985) – Arrivo Funivia Monte Moro (2830).
5,4 Km. circa, ma tenere presente che nonostante la brevità il percorso richiede molto più tempo del previsto, specie la ferrata, molto corta, ma impegnativa.
500 m. circa.
Em, Ivonne e soundofsilence.
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