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Monte Rosso di Verra anello per Palon e Laghetti Resy da da Saint-Jacques

Monte Rosso di Verra anello per Palon e Laghetti Resy da da Saint-Jacq...

Percorso Inedito
14-09-2019
Saint Jacques (1700) - Resy (2085) – Palon Resy (2675) – Laghetti Resy (2550) – Monte Rosso di Verra (3020) – Piani di Verra (2080) – Fiery (1860) – Saint Jacques (1700).
15,5 Km. circa.
1500 m. circa.
Em, Maury76 (http://finoincima.altervista.org/), Ornella, Daniela e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino alla vetta del Palon Resy, EE, per escursionisti esperti, per scendere ai laghetti dalla vetta senza traccia, su pietraia non troppo ripida. F+, alpinistico facile superiore, secondo me la salita al Monte Rosso, per via di una canalino abbastanza lungo con passaggi a mio parere più che di I grado e anche a tratti con un poco di esposizione. A parte il canalino comunque si resta nell’EE. Il ritorno verso i Piani di Verra è tutto fuori sentiero e si deve procedere a vista, vi sono poi alcuni saltini in cui usare le mani ed un canalino molto ripido e franoso ma breve, quindi direi che la valutazione complessiva possa essere F, ma naturalmente dipende anche da dove si passa, che il percorso non è obbligato. Infine E la discesa sul sentiero segnato per Fiery e Saint Jacques.
Da Genova con l’A10 fino a Voltri, dove si prende l’A26 (Alessandria-Torino) e la si segue fino a poco oltre Casale Monferrato, dove si prende per Santhià e Aosta e si prosegue fino ad Ivrea, dove si continua sulla Aosta-Torino (A5) fino all’uscita di Verres, da dove imbocchiamo la Val d’Ayas seguendo le indicazioni stradali. Percorriamo quindi la Val d’Ayas fino a Brusson, poi Champoluc, ed infine Saint Jacques, dove la valle termina, cercando parcheggio il più in alto possibile, dove riusciamo. Noi abbiamo parcheggiato prima della piazza principale del paese (dove il parcheggio permesso è solo di due ore con disco orario) in un piccolo spazio a destra, subito dopo il bivio per la frazione di Croisette Dessous (Dove è presente anche il Rifugio CAI Città di Casale).
dal parcheggio continuiamo su asfalto fino all’abitato ed alla vicina chiesetta, subito dopo la quale prendiamo la strada asfaltata sulla destra, con segnavia ed indicazioni per Resy. Dopo poco meno di 200 metri la strada si trasforma in sentiero e sale tagliando più volte una carrareccia proveniente da Blanchard. Giungiamo quindi a quota 2000 circa in prossimità di un bivio a sinistra che porterebbe verso i Piani di Verra, per continuare invece dritti verso destra. Poco dopo il sentiero piega bruscamente a sinistra, in corrispondenza dell’inizio delle case di Resy, mentre noi prendiamo a destra senza indicazioni passando davanti al rifugio Ferraro. Poco dopo il rifugio ci immettiamo quindi su un’ampia sterrata che percorriamo, ignorando subito un bivio a destra per il Colle Bettaforca, per oltre 500 metri, per prendere quindi a sinistra un sentierino segnato e diretto verso il Palon Resy. Il nuovo sentiero sale per ripidi pendii prativi fino a giungere, a quota 2600 circa, ad un bivio, dove a destra si va ai Laghetti, mentre a sinistra si giunge in vetta al Palon Resy. Noi prendiamo a sinistra ed, in breve, siamo alla croce di vetta. Continuando per cresta giungiamo quindi alla vera sommità del Palon, di pochi metri più alta. Dalla vetta si prosegue ancora seguendo il filo di cresta, su traccia segnata anche da ometti, per poi piegare a destra verso i laghetti, appena possibile, lasciando a sinistra la traccia che invece sale direttamente verso il Monte Rosso. Occorre comunque studiare bene la disposizione dei laghetti scendendovi se li si vuole visitare tutti, cosa che anche a me non è riuscita del tutto, avendone saltato almeno uno. In ogni caso noi siamo giunti ad un primo molto piccolo, dal quale si giunge ad uno più grande, quindi, piegando a destra (ed è qui che proseguendo ancora un poco dritti si poteva giungere ad un altro bel laghetto), si scende ad un altro visibile già, per poi procedere in direzione est ed incontrare prima un paio di piccoli laghetti e poi uno più grande, dal quale pieghiamo a sinistra giungendo in mezzo a due laghetti, di cui quello a destra è il più grande di tutti. Contorniamo quindi il lago di destra sulla sponda destra e, giunti al termine dello stesso, curviamo a sinistra, iniziando a risalire i pendii inizialmente erbosi del Monte Rosso di Verra. Salendo seguendo la conformazione del terreno non sarà difficile incontrare i primi ometti ed iniziare a seguirli. Gli ometti ci guidano quindi ad attraversare verso sinistra e quasi in orizzontale, i pendii basali del Monte Rosso, per poi piegare a destra e dirigersi verso le fasce rocciose, che superiamo attraverso un canalino da arrampicare. Superato il canalino non resta che salire i facili pendii sfasciumosi della cupola sommitale. Ridiscendiamo quindi per la stessa via fin oltre il canalino, e, poco più di 250 metri dopo, invece di dirigersi in orizzontale verso sinistra sul percorso dell’andata, proseguiamo a scendere dritti seguendo altri ometti. La successiva parte del percorso, come spiegato nelle conclusioni, non è consigliabile a chi non abbia grande esperienza di montagna, anche se probabilmente poteva essere resa più facile seguendo un percorso leggermente diverso. In ogni caso noi abbiamo seguito gli ometti dirigendoci verso il pianoro sottostante, alla base del Palon Resy, ma, appena il terreno lo consentiva, pur con qualche difficoltà, abbiamo deviato a destra tentando di mantenerci in quota sul pianoro sottostante e traversando le successive pietraie puntando ad un valico sulla destra nei pendii di sfasciumi che da qui chiudono la vista verso il Lago Blu. Forse sarebbe stato meglio scendere seguendo gli ometti fino al ripiano e poi puntare a destra sempre verso il predetto valico, che, in ogni caso, si raggiunge risalendo un breve canalino di grosse pietre, che termina con un caratteristico passaggio sotto roccia. Oltre il predetto passaggio ci affacciamo su un ripido canalino che iniziamo a scendere con prudenza. La prima parte non è troppo pendente e si scende bene, poi il canale si restringe e diventa decisamente più ripido, ma comunque percorribile, può essere però meglio traversare verso il canale a sinistra, su massi decisamente più grandi, come abbiamo fatto noi. Si giunge quindi ad una breve pietraia più pianeggiante dove troviamo anche una bella guglia di roccia che si staglia contro il Monterosa. Dalla guglia raggiungiamo il bordo opposto della pietraia, puntando verso sinistra, dove è più basso e ci affacciamo sui sottostanti ripidi pendii, in parte erbosi. Scendiamo da qui più o meno in diagonale verso sinistra, cercando comunque di seguire la parte erbosa del pendio. Giunti alla fine del pendio ci affacciamo quindi su una breve pietraia, non aggirabile, che traversiamo verso destra, giungendo ad un piccolo dosso prativo che si affaccia su ripidi boschi. Qui prendiamo a destra, al limitare del bosco, scendendo per un pendio meno ripido, ma abbastanza accidentanto, ma che in neanche 100 metri ci porta a raggiungere il sentiero segnato, che imbocchiamo verso sinistra. Seguiamo quindi il sentiero segnato in discesa fino a giungere al vasto ripiano prativo dei Piani di Verra , dove attraversiamo il torrente su un ponte ed attraversiamo quindi i pascoli pianeggianti. Al termine del piano troviamo due bivi in successione, il primo, segnalato a sinistra, che porta comunque a Saint Jacques, ma con percorso leggermente più lungo, dove prendiamo quindi a destra, ed il secondo, non segnalato, dove prendiamo invece a sinistra, seguendo i segnavia. Poco dopo troviamo un ulteriore bivio, dove continuiamo dritti per Fiery e Saint Jacques, lasciano a destra le altre segnalazioni. Più avanti ignoriamo ancora un paio di bivi a sinistra e giungiamo quindi al bivio a destra per Fiery, mentre noi proseguiamo dritti ed in discesa verso Saint Jacques, con un sentiero che taglia la mulattiera sulla sinistra, permettendo di risparmiare un poco di strada, sentiero che poi si riimette sulla mulattiera, poco prima di un ponte, oltre il quale inizia la strada asfaltata che ci porta in breve a Saint Jacques e quindi al parcheggio.
L’idea dell’anello ci era venuta per aggiungere la visita del Lago Blu di Tzere alla semplice salita al Monte Rosso e ritorno più o meno per la stessa via, non ci è però riuscito di raggiungere il Lago Blu per l’impossibilità di guadare l’impetuoso torrente di Verra, tra l’altro non visibile dall’alto, mentre per il successivo torrente avevamo scorto un ponte, appunto dall’alto. L’unica possibilità quindi di aggiungere la visita al predetto Lago è quella di risalire dai Piani di Verra, aggiungendo però altri 2 Km a\r e oltre 100 metri dislivello, cosa che non abbiamo fatto per l’ora tarda. Non riuscendo quindi a raggiungere il Lago, non conviene assolutamente fare il predetto anello, consigliabile comunque solo ad escursionisti molto esperti di terreni infidi e senza sentiero, meglio tornare per la stessa via, sicuramente molto più veloce. A parte questo l’andata dell’escursione è sicuramente interessante, col magnifico panorama del Monterosa da entrambe le vette ed i bei Laghetti di Resy.
Percorso Inedito
14-09-2019
Saint Jacques (1700) - Resy (2085) – Palon Resy (2675) – Laghetti Resy (2550) – Monte Rosso di Verra (3020) – Piani di Verra (2080) – Fiery (1860) – Saint Jacques (1700).
15,5 Km. circa.
1500 m. circa.
Em, Maury76 (http://finoincima.altervista.org/), Ornella, Daniela e soundofsilence.
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