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Becca di Nana da Mandriou

Becca di Nana da Mandriou

16-09-2012
Mandriou (1850) – Becca di Nana (3010) e ritorno.
10 Km circa.
1160 m. circa.
Aldo51, Andrea67, Coren, Dirty Harry, Em, Fede78 e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi. L’unico problema può essere di orientamento grazie a un cartello non sistemato benissimo al bivio tra il 3 (per il Col di Nana) e il 3a per la Becca di Nana (Qui chiamata Falconetta).
Da Genova con l’A10 fino a Voltri, dove si prende l’A26 (Alessandria-Torino) e la si segue fino a poco oltre Casale Monferrato, dove si prende per Santhià e Aosta e si prosegue fino ad Ivrea, dove si continua sulla Aosta-Torino (A5) fino all’uscita di Verres. A Verres si prende a destra per imboccare la Val d’Ayas, che si segue per la strada principale di fondovalle fino al bivio per Lignod e Antagnod (poco dopo Extrepieraz), che si imbocca sulla sinistra. Superata Antagnod, circa un Km. dopo si incontra il bivio sulla sinistra per Mandriou (segnalazione non visibilissima) che occorre prendere. Si percorre quindi detta strada fino al paese: sulla destra vi è un piccolo parcheggio, ma noi l’abbiamo trovato occupato, siamo quindi proseguiti per l’immediatamente successivo stretto tornante e al susseguente (tornante) abbiamo preso brevemente la sterrata sulla sinistra, che porta in un centinaio di metri a un largo spiazzo, dove la successiva strada che porta a Cà Zena è sbarrata da una catena, in cui si può agevolmente parcheggiare.
Dal parcheggio si prende la sterrata sulla destra che porta in 300 metri circa alla costruzione denominata Cà zena, qui si svolta a sinistra su sentiero segnato che porta in 700 metri ad attraversare una sterrata presso una pozza d’acqua. Si continua sul sentiero n. 3 percorrendo un traverso che porta presso alcuni alpeggi. Si incrocia quindi una nuova sterrata, in corrispondenza della quale si trova un cartello che indica a sinistra per la Falconetta (Becca di Nana) e a destra per il Colle di Nana; il cartello sembrerebbe indicare a sinistra la sterrata, ma il percorso corretto richiede invece di proseguire sul sentiero per una ventina di metri e quindi girare a sinistra sul sentiero indicato 3a, mentre il 3 prosegue dritto per il Colle di Nana; anche seguendo la sterrata si dovrebbe riuscire a ricongiungersi al 3a, ma non avendolo percorso mi astengo dall’affermarlo categoricamente. In ogni caso il 3a prosegue fino alla vetta e va quindi seguito senza ulteriori bivi. Il ritorno può avvenire per la stessa via o seguendo la cresta verso nord e quindi dirigendosi al Col di Nana, dal quale si ritorna col sentiero 3, il sentiero in questione è però classificato EE e non avendolo percorso non ne posso dare un giudizio diretto, ma mi è stato riportato che è facile.
la nebbia da cui emergevano le cime salendo e anche dalla vetta ha, secondo me, reso molto più bella una gita che, credo, altrimenti non mi sarebbe piaciuta moltissimo. Piacerà molto invece a chi ama avere una visione ravvicinata del Monterosa (tempo atmosferico permettendo), che dalla vetta sembra di poter toccare, mentre il Cervino rimane semi-coperto dal Grand Tournalin. Dal canto mio, pur apprezzando anche la vista del Monterosa, non la trovo una visione particolarmente esaltante, forse anche perché già goduta più volte da altre cime, ma sicuramente sarebbe diverso, essendoci “dentro”.
16-09-2012
Mandriou (1850) – Becca di Nana (3010) e ritorno.
10 Km circa.
1160 m. circa.
Aldo51, Andrea67, Coren, Dirty Harry, Em, Fede78 e Soundofsilence.
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