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Monte Pegherolo per cresta Pizzo Cavallino e Passo Piodessa da San Simone

Monte Pegherolo per cresta Pizzo Cavallino e Passo Piodessa da San Sim...

Percorso Inedito
02-07-2017
San Simone (1670) – Passo San Simone (2010) – Pizzo Cavallino (2280) – Monte Pegherolo (2365) – Pizzo Cavallino (2280) – Passo San Simone (2010) – San Simone (1670).
10,5 Km. circa il percorso pulito, noi, con un tentativo di salita al Cavallo dal sentiero sbagliato ne abbiamo fatti 12.
1050 m. circa il dislivello pulito, 1170 quello fatto da noi.
Stefs, Piera e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino al Passo San Simone, EE, per escursionisti esperti, fin quasi al Pizzo Cavallino per sentiero a tratti stretto e ripido e/o scivoloso. Dal primo tratto attrezzato in poi si entra in una zona più vicina all’alpinismo che all’escursionismo, caratterizzata da costante esposizione, uso delle mani e attenzione a tratti insidiosi per ghiaietto e roccia poco affidabile. Niente che non sia superabile con attenzione, assenza di vertigini e paura ed esperienza, ma la continuità dell’impegno e l’esposizione in alcuni punti notevole mi fanno propendere per un F+ (alpinistico facile superiore). Per quanto riguarda l’arrampicata vera e propria ci sono vari punti di I grado, mentre quelli di II, o qualcosina in più, sono praticamente tutti attrezzati con catene. Delle catene la più difficile è forse la terz’ultima, che si incontra all’inizio della salita finale alla cupola sommitale, ma è comunque corta, mentre l’ultima, la più lunga e impressionante, che risale un caminetto che sembra verticale, si rivela invece decisamente più semplice per l’abbondanza di comodi appigli e appoggi.
da Genova in autostrada A7 fino a Milano, poi tangenziale ovest e quindi l’A4 Milano-Venezia fino all’uscita di Dalmine. A Dalmine si seguono le indicazioni per la Val Brembana e la si percorre tutta per oltre 50 Km., e al bivio con Foppolo e si prende a sinistra per San Simone, dove percorriamo gli ultimi metri su sterrata e parcheggiamo nell’ampio spazio ivi presente.
dal parcheggio continuiamo nella direzione da cui siamo venuti (sud), passando a sinistra dell’ Hotel San Simone e risalendo quindi la pista da sci della Colla, sulla sinistra sempre dell’omonima seggiovia. Risalendo la pista passiamo sulla destra del piccolo Lago Arale e quindi giungiamo in cima all’impianto, dove prendiamo a destra, scendendo una decina di metri, per seguire una sterrata che si dirige all’evidente Passo San Simone, all’immediata destra del Monte Cavallo e delle sue “Canne d’Organo”. Pochi metri prima di giungere al passo, prendiamo una traccetta a sinistra, con indicazioni per il Monte Cavallo, che passa immediatamente sotto alle spettacolari formazione rocciose dette, come già detto, “Canne d’Organo”. Il sentierino sale prima gradatamente e poi nell’ultimo tratto molto ripidamente (tratto scivoloso ma non esposto) fino ad una forcella tra il Monte Cavallo a destra e le Corna dell’Erba a sinistra. Dalla Forcella continuiamo a sinistra sul sentiero, scendendo leggermente (è anche possibile procedere direttamente sulla cresta, salendo così in breve alla vetta delle Corna del’Erba) e quindi riprendendo la cresta erbosa, ma in alcuni punti già stretta e un poco esposta che ci porta sulla sommità di un dosso erboso. Fin qui niente di particolarmente difficile e può essere un buon punto panoramico per fermarsi a chi non si senta di continuare sulla più difficile ed esposta cresta; scendiamo quindi dal dosso erboso e, quasi subito, iniziamo le prime serie difficoltà con una crestina in discesa attrezzata con catena, in cui bisogna fare attenzione al terreno sdrucciolevole e all’esposizione. Passato questo primo tratto attrezzato continuiamo su cresta stretta e leggermente esposta, ma senza grosse difficoltà fino al Pizzo Cavallino. In discesa dal Pizzo Cavallino incontriamo un secondo tratto di cresta rocciosa e più problematica, dove dobbiamo superare un canalino attrezzato con catena in salita, e la successiva discesa non attrezzata, ma altrettanto ripida esposta e insidiosa. Superata anche questa zona rocciosa riprendiamo la cresta erbosa ed arriviamo sulla sommità di un nuovo dosso, da cui, in breve, scendiamo al sottostante Passo della Piodessa. Da qui l’erba scompare e dobbiamo percorrere una cresta rocciosa fino in vetta. Si tratta inoltre del punto forse chiave della salita, il più esposto, stretto e insidioso dell’intero percorso. I primi brevi passi sono in discesa e sono sicuramente i più delicati, poi vi è un breve tratto in piano sempre molto esposto e, quindi, bisogna aggirare una caratteristica guglia rocciosa sulla destra, dopodichè la traccia diventa più larga e un poco meno esposta. Si continua quindi fino alla base della cupola sommitale del Pegherolo, dove si inizia a salire più ripidamente, attenzione al ghiaetto scivoloso, e si incontrano 3 tratti attrezzati in successione. Il primo è forse il più difficile per una roccia leggermente aggettante che ostacola un poco, specie se si ha uno zaino grosso, il secondo è altrettanto corto, meno difficile, ma con più ghiaietto a cui prestare attenzione. Giungiamo infine al terzo tratto attrezzato lungo un alto camino di più di dieci metri, ma che non presenta grosse difficoltà per il terreno comunque molto gradinato, nonostante la verticalità. Passato il camino siamo ormai in vista della vetta e le difficoltà sono praticamente finite, anche se la cresta terminale presenta comunque punti in cui usare le mani e leggermente esposti, almeno rispetto a prima. Il ritorno avviene lungo la stessa via.
via di cresta tanto insidiosa quanto suggestiva e selvaggia, assolutamente consigliabile a chi non soffra di vertigini ed abbia dimestichezza con percorsi impervi ed esposti. Bellissime poi anche le Canne d’Organo sotto il Monte Cavallo e pittoresco il Passo della Piodessa.
Percorso Inedito
02-07-2017
San Simone (1670) – Passo San Simone (2010) – Pizzo Cavallino (2280) – Monte Pegherolo (2365) – Pizzo Cavallino (2280) – Passo San Simone (2010) – San Simone (1670).
10,5 Km. circa il percorso pulito, noi, con un tentativo di salita al Cavallo dal sentiero sbagliato ne abbiamo fatti 12.
1050 m. circa il dislivello pulito, 1170 quello fatto da noi.
Stefs, Piera e Soundofsilence.
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Monte Pegherolo per cresta Pizzo Cavallino e Passo Piodessa da San Simone