Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Pizzocolo anello per cresta sud-e cresta est e sud da Ortello

Pizzocolo anello per cresta sud-e cresta est e sud da Ortello

Percorso Inedito
04-11-2018
Ortello (680) – Cresta Sud-Est (895-1500) – Monte Pizzocolo (1575) – Cresta Sud (1500-835) - Ortello (680). (130).
8,8 Km. circa.
1000 m. circa.
EM e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, tutto escluso le due creste. Per la cresta Sud-Est, fatta in salita, la valutazione corretta mi sembra un PD (alpinistico poco difficile). Seppur la maggior parte della lunghissima cresta sia costituita da paretine con passaggi di I grado, alcuni comunque discretamente esposti, si trovano alcuni tratti decisamente più impegnativi e, in ogni caso, si tratta di un’arrampicata abbastanza continua, che i tratti di sentiero tra un tratto di cresta e l’altro non sono molti fino a quota 1300 circa dove vi è un lungo tratto di sentiero. Oltre i passaggi di I grado, se ne trovano comunque frequenti di II e direi due o 3 di III, nonché il punto chiave secondo me, che è costituito da un paio di metri su un affilato ed espostissimo tratto di cresta dove non ci si può tenere a niente e l’unica soluzione, secondo me, è di passare a quattro zampe o a cavalcioni, cosa comunque delicata. Tale punto chiave si trova a circa 1165 metri di quota circa, dove troviamo un affilato tratto di cresta, di cui il primo tratto si può evitare passando a sinistra ma gli ultimi due metri vanno affrontati per forza. Altri punti difficili si trovano quasi all’inizio, in particolare quando si deve superare una prima paretina verticale, dove si deve traversare a destra, senza potersi tenere al vicino albero che è secco, ma, per fortuna, si trova a sinistra in alto una piccola scaglia di roccia a cui tenersi, ma il passaggio resta abbastanza precario, anche se non molto esposto. Poco sopra un altro passaggio difficile per arrivare in cima ad una nuova paretina, il passaggio è verticale, forse anche leggermente strapiombante, ma ben appigliato. La cresta Sud percorsa al ritorno è decisamente più facile ed è prevalentemente su sentiero anche se assai frequentemente interrotto da salti e tratti scomodi. In particolare la prima parte di cresta scendendo, circa 200 metri, è una disarrampicata continua di I grado, con qualche passaggio di II, e potrebbe anche essere valutata F (alpinistico facile), la cresta successiva è invece EE, per escursionisti esperti, per vari salti e scomodità che interrompono la traccia comunque praticamente sempre presente.
da Genova in autostrada A7 fino a Tortona, da dove si prende la A21 per Piacenza. Giunti a Piacenza si continua per Cremona e quindi giunti a Brescia si prende l’A4 in direzione Venezia, per uscire quindi a Brescia Est. Da Brescia Est si seguono le indicazioni per il Lago di Garda e Salò. Giunti a Salò si prosegue ancora pochi Km fino a Toscolano Maderno, dove prendiamo a sinistra la svolta con indicazioni per Maclino e Via Monte Maderno. Seguiamo quindi la strada fino all’abitato di Vigole, dove si svolta a sinistra e la strada subito si restringe e s’impenna. Gli ultimi km sono in effetti assai ripidi e presentano anche qualche breve tratto sterrato, comunque in buone condizioni. Si continua quindi fino a quasi quota 700, in corrispondenza di una sterrata a sinistra con cartelli indicatori dei sentieri, dove parcheggiamo ai lati della strada (che comunque continua sterrata) nel poco spazio a disposizione.
dal parcheggio imbocchiamo la strada sulla destra (rispetto alla direzione da cui siamo venuti), all’inizio asfaltata, seguendo i cartelli che indicano Pizzocolo Cresta Sud (sentiero n. 27) e quindi sterrata e, al secondo tornante, prendiamo un’altra sterrata a destra, seguendo i cartelli che indicano sempre per le creste del Pizzocolo (sentiero 287). La nuova carrareccia, dopo un tratto in salita, effettua una leggera discesa e quindi risale brevemente per trasformarsi quindi in sentiero in corrispondenza di un nuovo cartello indicante le creste del Pizzocolo. Il sentiero quindi affronta un tratto in discesa in fondo al quale passiamo su un ponticello e, quindi, passiamo sulla destra della falesia dei 3 Porcellini. Duecento metri circa dopo la falesia, troviamo il bivio a sinistra per la Cresta Sud (qui indicata erroneamente Cresta Sud-Est), mentre noi proseguiamo dritti seguendo le indicazioni per l’itinerario alpinistico. Il sentiero passa quindi nei pressi di una Madonnina e alcune costruzioni, di cui passiamo sotto una tettoia. Subito dopo troviamo un bivio, dove prendiamo a destra il sentiero in discesa segnato con un cerchio rosso vuoto. In breve il sentiero incomincia ad attraversare, per il momento in piano, le prime zone carsiche piuttosto sconnesse e scomode. In corrispondenza poi di un grosso bollo rosso sembra di dover iniziare a risalire la cresta, che in questo punto si presenta davanti a noi priva di vegetazione qui bisogna invece continuare a traversare a destra, cercando un passaggio tra la vegetazione e scendendo brevemente ad un grosso ometto, dal quale si inizia effettivamente a salire la cresta, piegando decisamente a sinistra sulle ripide rocce calcaree. Da qui si inizia ad arrampicare su I e II grado, seguendo sempre il filo di cresta e i, fin troppo evidenti, bolli rossi. Si giunge quindi ad una paretina più verticale che si sale in diagonale da sinistra a destra, con un passo leggermente delicato per gli appoggi non buoni per i piedi, ma si riesce a passare sfruttando una piccola scaglia di roccia a cui tenersi in alto a sinistra. Praticamente senza soluzione di continuità troviamo una seconda parete che saliamo dentro una spaccatura, la cui uscita è un poco tecnica e strapiombante (direi III). Da qui in poi si passano numerosi tratti di cresta di I grado, alcuni esposti, altri con brevi passaggi di II, sempre con un po’ di esposizione. Giungiamo infine ad una lama di roccia più affilata (quota 1160 circa), di cui evitiamo la prima parte passando a sinistra, mentre ne percorriamo gli ultimi due espostissimi metri prestando molta attenzione, che non c’è niente a cui tenersi. Dopo questo passaggio la cresta diventa un poco più facile, seppur ancora esposta, per poi esaurirsi gradatamente in ripidi prati. Qui affrontiamo un lungo tratto di ripido, ma facile, sentiero, fino a giungere alla base di un grande risalto verticale, che però saliamo con facilità tramite un sistema di piccole cenge (comunque con passaggi di I e forse uno o due di II), per tornare quindi su sentiero, risalendo ancora ripidi prati, ormai paralleli e vicini alla Cresta Sud. Dopo un tratto a fianco della cresta Sud, proprio alla fine delle rocce, raggiungiamo la cresta erbosa, congiungendoci con l’altro itinerario. Da qui, in breve, su facile pendio arriviamo in vetta. Dalla vetta continuiamo sulla cresta ovest senza quasi traccia, ma seguendo il facile filo, poco sopra e paralleli alla carrareccia diretta al Passo Spino. Dopo poco più di 300 metri di cresta scendiamo alla carrareccia sottostante attraversando prima una bella zona di campi solcati, che era comunque lo scopo di questo breve giro effettuato prima di scendere dalla cresta Sud. Torniamo quindi in vetta dalla carrareccia, passando prima presso il Bivacco due Aceri. Dalla vetta scendiamo sui nostri passi fino all’incrocio delle due creste, dove proseguiamo a destra sul sentiero segnato in biancorosso, che percorre la cresta Sud. Dopo un primo tratto di cresta rocciosa in cui usare parecchio le mani, si procede lungamente per sentiero che, a tratti, si distacca dalla cresta. Si riprende quindi la cresta rocciosa tra quota 1200 e 1100 dove si affrontano alcuni passaggi tra il I e il II grado e anche un breve facile tratto attrezzato. Dopo questo tratto riprende quindi il sentiero, sempre piuttosto sconnesso e a salti, almeno fino ad un bivio sulla destra, bivio con il sentiero 27a che si ricollega con quello in discesa dal Passo Spino, mentre noi continuiamo dritti e, in breve, arriviamo a riconnetterci col sentiero dell’andata col quale ritorniamo al parcheggio sui nostri passi.
giro stupendo quanto difficile, di breve sviluppo, ma di lunga percorrenza data la natura del percorso per la maggior parte alpinistico. Fantastiche bianche e affilate creste calcaree, elegantemente solcate e, quasi intarsiate verrebbe da dire, sempre con il lago di Garda sullo sfondo a chiudere un magnifico quadro.
Percorso Inedito
04-11-2018
Ortello (680) – Cresta Sud-Est (895-1500) – Monte Pizzocolo (1575) – Cresta Sud (1500-835) - Ortello (680). (130).
8,8 Km. circa.
1000 m. circa.
EM e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Torna all'escursione

Pizzocolo anello per cresta sud-e cresta est e sud da Ortello