Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Zucco Sileggio anello per ferrata e Sentiero del fiume da Sonvico

Zucco Sileggio anello per ferrata e Sentiero del fiume da Sonvico

20-04-2019
Sonvico (370) – Sentiero del Fiume (370-790) – Chiesa Sant’Antonio all’Alpe Era (800) – Zucco di Tura (1020) – Zucco di Belloeuria (1140) - Zucco Morterolo (1160) - Belvedere Zucco Sileggio (1340) - Sonvico (370).
13,5 Km circa.
1200 m. circa.
Stefs, Ornella, EM, soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, il Sentiero del Fiume, ma mai difficile e con attrezzature spesso superflue. Da segnalare però un breve punto in cui il sentiero è franato e la risalita su terriccio per un paio di ripidissimi metri non è per niente agevole e occorre tenersi alla meglio alla vegetazione presente, comunque non facile, difficile darne una valutazione in termini tecnici, ma secondo me il passaggio equivale come difficoltà ad un III grado. La ferrata dello Zucco Sileggio è in genere molto semplice, ma presenta due passaggi più difficili, uno per salire allo Zucco Morterolo, proprio alla base delle parete dello stesso; trattasi di un saltino di 2-3 metri dove la catena è forse posta troppo a sinistra, non c’è grande esposizione, ma il passaggio è comunque tecnico, un terzo grado ci sta ed è un terzo grado vero, che con la catena non ci si può aiutare, solo assicurare. Ci sono poi le scale, indubbiamente vertiginose, ma senza difficoltà, a parte il passaggio da una all’altra, su una semplice sbarra di ferro, quindi va affrontato con attenzione. Subito dopo le scale troviamo il secondo passaggio difficile, un saltino di un paio di metri, dove non è facilissimo trovare appoggi ed appigli, ma qui ci si può aiutare con la catena. Tutto il resto E, per escursionisti medi.
Da Genova in autostrada A7 fino a Milano, poi si prende la tangenziale ovest fino ad incrociare la A4 (Milano – Venezia), che si imbocca e si segue fino a Cinisello Balsamo, dove si prende la Superstrada (SS36) che si segue fino a Lecco, dove si prende l’uscita per Abbadia Lariana. Proseguiamo quindi sulla SP72 lungolago verso nord fino a Mandello Lario. A Mandello, giunti ad una rotonda con una moto al centro, prendiamo a destra sottopassando la ferrovia e continuiamo in Via Parodi, superando una rotonda dove proseguiamo dritti, per poi giungere ad una nuova rotonda, dove prendiamo a sinistra (sempre Via Parodi), per prendere quindi a destra via Dante Alighieri, che seguiamo fino al suo termine, dove imbocchiamo Via Parini alla sinistra del torrente e seguendo anche le indicazioni per Somana. Giunti quindi ad un bivio, prendiamo ancora a sinistra per Somana e, quindi, al successivo trivio, continuiamo sulla destra. Seguiamo quindi la strada principale che sale con due o 3 curve, ignorando tutte le deviazioni, fino da arrivare ad un bivio (subito dopo un tratto in pavè) dove compaiono i primi cartelli dei sentieri, che seguiamo sulla destra. Dopo pochi metri noi abbiamo parcheggiato a sinistra nello spazio antistante un cancello di una specie di centrale elettrica, ma se si trova posto va bene indubbiamente anche parcheggiare prima o dopo.
dal parcheggio continuiamo su asfalto fino ad un bivio, dove prendiamo a destra scendendo ad un parcheggio (nell’occasione completo). Continuiamo quindi dritti seguendo le indicazioni del sentiero del Fiume (15b). Il percorso è comunque ben segnalato da cartelli che indicano praticamente ogni bivio ed è dunque assai difficile sbagliare. Per circa due km il sentiero passa comunque alto rispetto al fiume (trattasi del Torrente Valle Meria) e non presenta particolare interesse, per iniziare poi, dopo il bivio per il Sentiero del Tacc, ad avvicinarsi al corso d’acqua ed incominciare ad offrire i primi scorci suggestivi. Da qui in avanti il sentiero passa sempre vicino al torrente ed, a volte, anche dentro, ma, in alcuni casi, brevi deviazioni consentono di raggiungere alcune belle cascate, spesso visibili anche dall’alto, ma non sempre. Visitate o meno quindi tutte le cascate ci immettiamo in un sentiero sulla sponda ovest del torrente, dove prendiamo a destra per l’Alpe Era, che in breve raggiungiamo in corrispondenza della Chiesetta di Sant’Antonio. Torniamo quindi fino al bivio e continuiamo dritti sulla sponda destra del torrente. Il nuovo sentiero fa qualche saliscendi, più scendi comunque, per quasi 2 Km, quindi troviamo a destra il bivio per lo Zucco Sileggio, che imbocchiamo. Il nuovo sentiero sale abbastanza ripidamente ed a quota 870 circa iniziano le prime attrezzature, ma il percorso è comunque facile, trattandosi di roccette di primo grado, salibili facilmente anche senza cavo. A 940 metri circa, una breve deviazione a destra permette di visitare un’interessante grotticella ornata di colonne. Visitata la grotta riprendiamo a salire, giungendo in breve in vetta allo Zucco di Tura. Il tratto successivo di sentiero attrezzato ci porta quindi in vetta allo Zucco Belloeuria, dal quale vediamo tutto il successivo percorso: il vicino Zucco Morterolo e, quindi, la parete verticale sottostante allo Zucco Sileggio. Scendendo dallo Zucco Belloeuria troviamo un bivio a destra per l’Alpe Era, mentre noi continuiamo dritti per la ferrata, che, alla base dello Zucco Morterolo, presenta forse il passaggio più impegnativo, passato il quale, arriviamo brevemente sulla nuova vetta. Dallo Zucco Morterolo un nuovo tratto di sentiero ci porta alla base delle parete attrezzata con scale; qui è anche possibile prendere un sentierino a destra per evitarle. Noi saliamo invece per le scale e per il successivo tratto finale di ferrata ed, in breve, siamo alla grande croce del belvedere dello Zucco Sileggio. Proseguiamo poi dal belvedere e, subito, troviamo un bivio: a destra si va in vetta in circa 90 metri, mentre noi prendiamo a sinistra ed iniziamo la discesa, giungendo in breve presso una fonte, dove prendiamo ancora a destra in discesa. Scendiamo quindi lungamente fino ad immetterci sul sentiero 17a (cartelli) che imbocchiamo verso sinistra in direzione di Somana, che seguiamo fino al paese e quindi al parcheggio.
Molto bello il sentiero del Fiume, soprattutto le grandi cascate ed alcune belle marmitte gialle, bella anche la vista dallo Zucco Sileggio sul Lago di Como, nonché su Grigne e Sasso Cavallo, infine una bella sorpresa la piccola grotticella a metà della ferrata, piccola ma ingraziosita da belle colonne. In definitiva un giro assai consigliato, anche se piuttosto lungo, soprattutto se si fanno le molte deviazioni lungo il sentiero del fiume per vedere tutte le cascate ed i laghetti.
20-04-2019
Sonvico (370) – Sentiero del Fiume (370-790) – Chiesa Sant’Antonio all’Alpe Era (800) – Zucco di Tura (1020) – Zucco di Belloeuria (1140) - Zucco Morterolo (1160) - Belvedere Zucco Sileggio (1340) - Sonvico (370).
13,5 Km circa.
1200 m. circa.
Stefs, Ornella, EM, soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Torna all'escursione

Zucco Sileggio anello per ferrata e Sentiero del fiume da Sonvico