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Corno di Medale, Corno Regismondo e Monte San Martino anello per Grotte di Laorca

Corno di Medale, Corno Regismondo e Monte San Martino anello per Grott...

01-05-2019
Laorca (445) – Cimitero Laorca (480) - Grotta San Giovanni Battista (495) – Variante Vergella (575-725) – Madonna del Carmine (725) – Monte San Martino (1055) – Crocione Monte San Martino (1045) – Corno Regismondo (1230) – Corno Medale (1000) – Laorca (445).
10 Km circa.
1000 m. circa.
Ornella, Daniela e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la Variante Vergella, con però una difficile parete attrezzata con catena, non tanto felicemente posizionata però (tanto che non l’ho praticamente usata), che valuterei con una difficoltà analoga ad un F+ (alpinistico facile superiore), trattandosi di 10 metri di parete esposta di II, con due passaggi scomodi di III. EE, ma facile, la salita diretta al Monte San Martino, EE l’ultima parte della salita al Monte Regismondo in quanto un po’ ripida ed attrezzata anche con una catena, ma decisamente facile e la catena è superflua, tutto il resto E, per escursionisti medi. Per quanto riguarda la visita alla grotta necessita di casco e lampada ma non presenta difficoltà.
Da Genova in autostrada fino a Milano, superato il casello si prende la tangenziale ovest (quella più a destra) fino ad incrociare la A4 (Milano – Venezia), che si imbocca e si segue fino a Cinisello Balsamo, dove si prende la Superstrada (SS36) che si segue fino a Lecco, dove si superano le uscite per la Valsassina e quella per Lecco Centro, per uscire invece a Lecco Caleotto, seguire Corso Promessi Sposi e, quindi, prendere a destra Viale Montegrappa e quindi via Tonale fino all’incrocio con Corso Matteotti che imbocchiamo verso destra. Prendiamo poi sulla destra Corso Monte Santo, quindi via Pietro Micca sulla sinistra e ancora Corso San Michele del Carso sulla destra, che diventa quindi Corso Monte San Gabriele e poi Corso Monte Ortigara, dove parcheggiamo appena troviamo spazio, presumibilmente in uno slargo a sinistra di fronte ad un’officina Iveco.
dal parcheggio torniamo indietro su asfalto per circa 300 metri, per prendere quindi a destra ed entrare in Laorca tramite Via Spreafico (fonte). Passiamo quindi a destra della Chiesa e continuiamo in via Settala, dove iniziano anche i segnavia biancorossi, prendiamo quindi a destra il bivio che sale al Cimitero, che vale una rispettosa visita per la sua particolarità unica di essere costruito dentro una spettacolare grotta. Visitato il cimitero torniamo in via Settala e ne percorriamo ancora pochi metri, per prendere a destra aprendo un cancelletto (con scritta area videosorvegliata), e percorrendo la scalinata fino in cima fino ad arrivare ad una panchina. Prendendo a destra dalla panchina possiamo visitare l’Antro Primo accanto a San Giovanni, per tornare quindi alla panchina e prendere il sentierino in direzione opposta che, in breve, ci porta allo spettacolare ingresso della Grotta di San Giovanni battista, ornato da colonna e grandi stalattiti. Visitatone anche l’interno torniamo sui nostri passi fino al cancelletto e continuiamo a destra lungo il sentiero segnato. Il sentiero segnato si immette poi su una strada cementata che imbocchiamo verso sinistra in leggera discesa. Seguiamo quindi la strada fino ad un tornante, dove proseguiamo invece dritti sul sentiero segnato. 450 metri dopo tale bivio, incontriamo a destra quello per la Ferrata degli Alpini, che ignoriamo, continuando invece a seguire il sentiero 52, che inizia a salire a tornanti. Dopo qualche tornante troviamo a sinistra il bivio per la “Variante Vergella” che imbocchiamo (volendo si può invece proseguire a destra per evitare il tratto più difficile di tutto il percorso, perdendo però un bella zona carsica panoramica sui laghi). Dopo una prima parte facile arriviamo alla difficile parete di 10 metri circa, per poi salire più facilmente fino alla Madonna del Carmine, dove prendiamo a destra il sentiero per San Martino indicato come impegnativo. Dopo 250 metri di sentiero occorre fare attenzione a non prendere a sinistra giungendo così ad una specie di rifugetto, mentre bisogna continuare a salire fino alla vetta del Monte San Martino e, quindi, scendere brevemente alla grande croce per godere meglio del panorama. Ritorniamo quindi alla vetta e riprendiamo ad andare in direzione nord, trovando, dopo poco, una freccia a sinistra che indica per il Corno Regismondo. Effettuiamo quindi anche questa deviazione, che porta prima sulla cima di un cocuzzolo e quindi a discenderne l’altro versante per giungere al cospetto di una parete attrezzata con cavi e staffe, che non è però la parete del Corno Regismondo (anche se indubbiamente salendo la verticale ferrata si può poi arrivarvi direi piuttosto facilmente per cresta), dunque evitiamo la parete e prendiamo a destra, come indicato anche da frecce rosse. Aggirata la parete, pieghiamo a sinistra su gradini rinforzati con legno e quindi pieghiamo a destra per risalire il pendio terminale, attrezzato anche con una facile catena. In vetta troviamo un tavolo da picnic, oltrechè il libro di vetta. Torniamo quindi sui nostri passi fino al bivio per il Regismondo e prendiamo quindi a sinistra verso il Medale. Dopo 450 metri troviamo a sinistra il bivio per il Coltignone, che ignoriamo. Il sentiero quindi scavalca un grosso torrione per scendere quindi dall’altra parte fino ad una selletta, dove troviamo a sinistra il sentiero che scende verso Laorca (non segnalato) e che imboccheremo dopo la visita alla vetta. Prendiamo quindi a destra al predetto bivio, giungendo in breve alla Croce del Medale, dalla quale torniamo indietro e saliamo sulla cresta fino alla vicina e piatta vetta. Dalla vetta torniamo sui nostri passi fino al predetto bivio, che imbocchiamo verso destra. La ripida discesa, in cui non si incontrano segnavia (ma il percorso è chiaro), arriva dopo 450 metri ad un chiaro bivio, dove ci teniamo a sinistra, mentre a destra una molto evidente traccia arriva solo sul ciglio delle falesie, costituendo sentiero di ritorno per le vie d’arrampicata. 360 metri dopo tale bivio, troviamo a destra il bivio segnalato per la ferrata, mentre noi continuiamo a sinistra. Neanche 100 metri dopo tale bivio sbuchiamo sulla strada cementata, che imbocchiamo verso sinistra. Seguiamo quindi la strada cementata per 1,3 Km, fino a sbucare sull’asfalto, che imbocchiamo verso sinistra (Via Paolo VI), per compiere poi un tornante e percorrere alcuni metri paralleli al torrente Calolden e quindi sbucare sulla strada principale (Via della Valsassina), che imbocchiamo verso destra in discesa, giungendo in breve al parcheggio.
già la stupenda grotta di San Giovanni (a cui nell’occasione ci siamo limitati, dato che le altre grotte avrebbero richiesto troppo tempo e sono anche un poco meno interessanti) vale da sola la gita, ma certo i panorami sui laghi che si godono dal Medale e dal San Martino sono un degno completamento, peccato sia venuto tardi e non essere potuti andare anche al Coltignone come previsto, sarà per un’altra volta…
01-05-2019
Laorca (445) – Cimitero Laorca (480) - Grotta San Giovanni Battista (495) – Variante Vergella (575-725) – Madonna del Carmine (725) – Monte San Martino (1055) – Crocione Monte San Martino (1045) – Corno Regismondo (1230) – Corno Medale (1000) – Laorca (445).
10 Km circa.
1000 m. circa.
Ornella, Daniela e soundofsilence.
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