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Grignone (Grigna Settentrionale) da Pian Balisio

Grignone (Grigna Settentrionale) da Pian Balisio

04-10-2009
Pian Balisio (720) – Rifugio Pialeral (1370) – Bocchetta della Bassa (2110) - Grigna settentrionale (2410) e ritorno.
20 Km. circa.
1700 m. circa.
Gita sociale CAI Sezione Ligure e soundofsilence.
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E, per escursionisti medi.
Da Genova a Milano sull’autostrada A7, quindi si prende la tangenziale est, seguendo le indicazioni per Como e Lecco, si imbocca quindi la A4 Milano-Venezia e la si percorre fino a Cinisello Balsamo dove usciamo, seguendo sempre le indicazioni per Lecco. Proseguiamo quindi verso nord sulla superstrada SS36 fino a giungere a Lecco, dove prendiamo l’uscita segnata per la Valsassina, raggiungendo subito Ballabio e quindi al Colle Balisio (728 m) a 3 Km dalla predetta località, dove parcheggiamo.
Partiamo quindi alle 8,10 e percorsi quindi 500 metri di strada provinciale verso Ballabio giriamo a destra su ulteriore strada a tratti asfaltata e a tratti sterrata per giungere dopo circa 1,5 Km dalla svolta, al punto dove parcheggiano tutti i milanesi ‘pigroni’, che si fanno spaventare da appena 1700 metri di dislivello e non esitano ad arrivare fin qui (località Cappella Sacro Cuore, presenza di una fonte) in macchina per risparmiarne 100… Noi che invece ‘pigroni’ non siamo (magari un po’ masochisti quello sì…) continuiamo imperterriti guardando con sdegno le macchine fino a giungere al rifugio Pialeral (1400m) dopo 1,28 ore dalla partenza e 700 metri di dislivello. Breve sosta per rifocillarsi e rapida partenza verso le cime ‘innebbiate’. Salita regolare lungo ampi prati fino ad una selletta (Bocchetta della Bassa( dove è presente il Bivacco Merlini (2100m) al quale pervengo alle 11, dopo 2h e 50 di cammino, e da dove, credo, si dovrebbe vedere il Lago di Como… Nuova breve sosta per mangiare qualcosa (impossibile affrontare questi dislivelli senza assumere qualche zucchero lungo la strada) e ripartenza verso la vetta ormai a portata di piede… Giungiamo in effetti in vetta alle 11,38 dopo 3,28 dalla partenza, sicuramente una buonissima media per una gita sociale, dopo 1690 metri di dislivello e 11,2 Km di distanza percorsi.
una gita che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca in una zona che sicuramente sa offrire di molto meglio, sia per la nebbia, sia perché è sì il percorso più facile per raggiungere il Grignone, ma anche il più lungo e meno interessante.
04-10-2009
Pian Balisio (720) – Rifugio Pialeral (1370) – Bocchetta della Bassa (2110) - Grigna settentrionale (2410) e ritorno.
20 Km. circa.
1700 m. circa.
Gita sociale CAI Sezione Ligure e soundofsilence.
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Grignone (Grigna Settentrionale) da Pian Balisio


Giusta punizione per non aver partecipato al raduno di Qutoazero è il ‘sorbirsi’ 1700 metri di dislivello e 450 Km di viaggio (andata e ritorno) senza vedere assolutamente niente… Certo, non per venir meno alle mie responsabilità, ma se qualcuno avesse provato a riportarmi sulla retta via con una qualche benevola esortazione, magari non sarei venuto lo stesso, però adesso mi sentirei decisamente più colpevole… Lasciando invece perdere queste malinconie da lupo solitario veniamo alla gita. Partenza alle 5,10 dal piazzale della Saturn e arrivo un po’ prima delle 8 a Ballabio e quindi al Colle Balisio (728 m) a 3 Km dalla predetta ‘amena’ località. Dopo un proficuo avanti e indietro alla ricerca di un appropriato parcheggio riusciamo a trovarlo opportunamente nel posto più distante dall’inizio del sentiero. Partiamo quindi alle 8,10 e percorsi quindi 500 metri di strada provinciale verso Ballabio giriamo a destra su ulteriore strada a tratti asfaltata e a tratti sterrata per giungere dopo circa 1,5 Km dalla svolta, al punto dove parcheggiano tutti i milanesi ‘pigroni’ che si fanno spaventare da appena 1700 metri di dislivello e non esitano ad arrivare fin qui (località Cappella Sacro Cuore, presenza di una fonte) in macchina per risparmiarne 100… Noi che invece ‘pigroni’ non siamo (magari un po’ masochisti quello sì…) continuiamo imperterriti guardando con sdegno le macchine fino a giungere al rifugio Pialeral (1400m) dopo 1,28 ore dalla partenza e 700 metri di dislivello. Breve sosta per rifocillarsi e rapida partenza verso le cime ‘innebbiate’. Salita regolare lungo ampi prati fino ad una selletta dove è presente il Bivacco Merlini (2100m) al quale pervengo alle 11, dopo 2h e 50 di cammino e da dove, credo, si dovrebbe vedere il Lago di Como… Nuova breve sosta per mangiare qualcosa (impossibile affrontare questi dislivelli senza assumere qualche zucchero lungo la strada) e ripartenza verso la vetta ormai a portata di piede… Giungiamo in effetti in vetta alle 11,38 dopo 3,28 dalla partenza, sicuramente una buonissima media per una gita sociale, dopo 1690 metri di dislivello e 11,2 Km di distanza percorsi. Sulla vetta emergiamo nel sole e l’unico panorama visibile sono le lontane vette innevate che sbucano sopra la nebbia; spettacolo sicuramente piacevole ma un po’ uguale a quello visto da tante altre cime, molto poco godibile invece la vista sul lago di Como, praticamente un fantasma e sulla Grignetta che appare appena con un dentellata cresta che si intuisce bellissima in pochi e brevissimi momenti… Altra cosa che si intuisce dalla vetta è che siamo saliti dal versante meno interessante, molto meglio sarebbe stata, a mio parere, la salita da Cainallo di Esino Lario che, oltretutto prevedeva anche molto meno dislivello (partenza da oltre 1200m) e la possibilità di ammirare la Porta di Prada e la Ghiacciaia di Moncodeno.