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Grignetta anello per Canale Angelina e Cresta Senigaglia dai Piani Resinelli

Grignetta anello per Canale Angelina e Cresta Senigaglia dai Piani Res...

14-10-2009
Piani Resinelli (1415) – Direttissima – Canale Angelina – Sentiero Cecilia – Grignetta (2177) – Bocchetta dei Venti (2055) – Bocchetta dei Prati (1790) - Traverso Magnaghi – Cresta Cermenati – Piani Resinelli (1415).
la lunghezza dell’itinerario percorso è stata circa 7,5 Km.
circa 800 metri.
Em e soundofsilence.
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EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura), con un solo passaggio delicato, un primo passaggio in discesa nella cresta Senigaglia, reso insidioso dalle rocce levigate, ma da affrontare tutto con prudenza, specie in presenza del notevole affollamento dei weekends.
Da Genova in autostrada fino a Milano, poi si prende la tangenziale ovest fino ad incrociare la A4 (Milano – Venezia), che si imbocca e si segue fino a Cinisello Balsamo, dove si prende la Superstrada (SS36) che si segue fino a Lecco, dove si prende per la Valsassina e e, arrivati a Ballabio, si gira a sinistra per i Piani Resinelli; giunti al grande parcheggio si può proseguire per via Locatelli, onde guadagnare un centinaio di metri di quota, fino all’esiguo piazzale, in parte sterrato e in salita, dove trovano posto una decina di macchine e vi sono i cartelli indicatori dei sentieri.
Alle 8,10 partiamo e in breve siamo al bivio con la Cresta Cermenati segnato anche da un bell’arco naturale; imbocchiamo a sinistra per la direttissima e l’andatura subito ne risente moltissimo: impossibile rimanere insensibili alle fantastiche guglie che ci circondano e che cambiano forma ad ogni passo… Un po’ di tempo lo perdiamo anche per indossare imbragatura e casco, forse non sempre necessari sulla Direttissima, ma che nella zona del Caminetto Pagani non mi sono sembrati superflui. Imbocchiamo quindi il Canale dell’Angelina, con qualche rimpianto perché la vista sul gruppo del Fungo diventava ad ogni passo più interessante. L’ambiente nel canalone è più severo e presenta qualche passaggio impegnativo rispetto alla media della Direttissima, ma non più del Caminetto Pagani (che è comunque tecnicamente semplice, solo un po’ repulsivo e scomodo) e presenta comunque il vantaggio di poter quasi sempre scegliere passaggi alternativi. Bella la vista sulla Guglia Angelina e l’Ago Teresita e anche sulle altre circostanti, compreso un bell’arco naturale in alto a destra, ma la vista migliore la si ha una volta incrociato il Sentiero Cecilia, da dove il Lago di Como comincia ad essere protagonista a discapito dei pur bei laghi di Garlate Pusiano e Annone e che fin qui ci hanno accompagnato. La parte del Sentiero Cecilia che da qui ci resta da fare è un breve traverso con saliscendi finale, comunque ancora un poco più impegnativo e continuo (nelle difficoltà) dei tratti precedenti, pur rimanendo il Caminetto Pagani il tratto probabilmente più ostico. Si incrocia quindi il tratto terminale della Cresta Cermenati che in breve ci porta in vetta senza difficoltà, dopo 3 ore più di foto che di cammino dai Piani Resinelli. Stupendo il panorama di vetta con protagonisti assoluti i laghi, soprattutto quello di Como, e le nitidissime alpi innevate sullo sfondo. Per la discesa affrontiamo la Cresta Senigaglia che si rivelerà il tratto più difficile della giornata, con un primo salto verticale in discesa reso particolarmente insidioso dalle rocce levigate dal passaggio. Scesi un duecento metri dalla vetta giungiamo al ‘Saltino del Gatto’ dove finiscono le difficoltà e il sentiero si divide in due; noi abbandoniamo la Cresta Senigaglia per affrontare il Traverso Magnaghi, nella speranza di belle viste sul Sigaro Dones. Vedremo invece solo qualche bella guglia poco prima di giungere a un’evidente piazzola d’atterraggio. Poco dopo proviamo a risalire un po’ il Canalone Porta e i prati sulla sinistra (sopra la Bocchetta dei Prati appunto…) nella speranza di panorami sul Sigaro che il sentiero ‘normale’ non ci offre: risaliremo 80 metri senza risultato… Probabilmente occorre risalire ancora e scalare una crestina di roccia che non ci è sembrata affrontabile escursionisticamente. Ridiscesi al sentiero dobbiamo affrontare ancora qualche tratto reso insidioso dal ghiaietto (che giustifica la classificazione EE del traverso che stiamo percorrendo), fino a ricongiungerci colla noiosa traccia della Cresta Cermenati, che, in breve, ci riporta alla macchina (è difficile però individuare il bivio non segnalato sulla destra per evitare di finire al Rifugio Porta).
la Direttissima è la parte nettamente più bella, uno dei sentieri più belli d’Italia, molto bello anche tutto il resto ma ad un livello inferiore; torneremo per fare un anello tutto sul lato ovest: Direttissima – Colle Valsecchi – Sentiero Cecilia e ritorno passando per il Colle Garibaldi e il sentiero Giorgio, probabilmente la combinazione più bella.
14-10-2009
Piani Resinelli (1415) – Direttissima – Canale Angelina – Sentiero Cecilia – Grignetta (2177) – Bocchetta dei Venti (2055) – Bocchetta dei Prati (1790) - Traverso Magnaghi – Cresta Cermenati – Piani Resinelli (1415).
la lunghezza dell’itinerario percorso è stata circa 7,5 Km.
circa 800 metri.
Em e soundofsilence.
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Grignetta anello per Canale Angelina e Cresta Senigaglia dai Piani Resinelli


Finalmente la Grignetta, dopo oltre 10 anni di attesa e tentativi infruttuosi! Ero già stato sulla direttissima con mia moglie qualche anno fa, ma avevamo sbagliato strada ed eravamo finiti al Rifugio Rosalba… Questa volta tutto perfetto invece: innanzitutto il tempo con una giornata perfettamente nitida e stabile, poi il percorso realizzato perfettamente come in programma, infine la piacevole compagnia che ha persino sopportato pazientemente le soste per le quasi 400 foto (il numero è indicazione quasi sempre precisa dell’indice di gradimento della gita…) che ho avuto il coraggio di fare… Unico neo non essere riusciti a godere di una vista decente sul Sigaro Dones, nonostante qualche tentativo fuori sentiero, ma, per questo, rimando ad altro topic dedicato. Partenza alle 5 (tutto sommato si poteva partire almeno mezz’ora dopo, anche se le prime luci del mattino sulle guglie della direttissima sono fantastiche…) da Corso de Stefanis e arrivo ai Piani Resinelli all’inizio del sentiero 8 a 1400 alle 8. Il parcheggio non è molto ma di giorno feriale il posto si trova, di domenica è probabile che si debba parcheggiare 100 (di dislivello) metri più in basso. Alle 8,10 partiamo e in breve siamo al bivio con la Cresta Cermenati segnato anche da un bell’arco naturale; imbocchiamo a sinistra per la direttissima e l’andatura subito ne risente moltissimo: impossibile rimanere insensibili alle fantastiche guglie che ci circondano e che cambiano forma ad ogni passo… Un po’ di tempo lo perdiamo anche per indossare imbragatura e casco, forse non sempre necessari sulla Direttissima, ma che nella zona del Caminetto Pagani non mi sono sembrati superflui. Imbocchiamo quindi il Canale dell’Angelina, con qualche rimpianto perché la vista sul gruppo del Fungo diventava ad ogni passo più interessante. L’ambiente nel canalone è più severo e presenta qualche passaggio impegnativo rispetto alla media della Direttissima, ma non più del Caminetto Pagani (che è comunque tecnicamente semplice, solo un po’ repulsivo e scomodo) e presenta comunque il vantaggio di poter quasi sempre scegliere passaggi alternativi. Bella la vista sulla Guglia Angelina e l’Ago Teresita e anche sulle altre circostanti, compreso un bell’arco naturale in alto a destra, ma la vista migliore la si ha una volta incrociato il Sentiero Cecilia, da dove il Lago di Como comincia ad essere protagonista a discapito dei pur bei laghi di Garlate Pusiano e Annone e che fin qui ci hanno accompagnato. La parte del Sentiero Cecilia che da qui ci resta da fare è un breve traverso con saliscendi finale, comunque ancora un poco più impegnativo e continuo (nelle difficoltà) dei tratti precedenti, pur rimanendo il Caminetto Pagani il tratto probabilmente più ostico. Si incrocia quindi il tratto terminale della Cresta Cermenati che in breve ci porta in vetta senza difficoltà, dopo 3 ore più di foto che di cammino dai Piani Resinelli. Stupendo il panorama di vetta con protagonisti assoluti i laghi, soprattutto quello di Como, e le nitidissime alpi innevate sullo sfondo. Per la discesa affrontiamo la Cresta Senigaglia che si rivelerà il tratto più difficile della giornata, con un primo salto verticale in discesa reso particolarmente insidioso dalle rocce levigate dal passaggio. Scesi un duecento metri dalla vetta giungiamo al ‘Saltino del Gatto’ dove finiscono le difficoltà e il sentiero si divide in due; noi abbandoniamo la Cresta Senigaglia per affrontare il Traverso Magnaghi, nella speranza di belle viste sul Sigaro Dones. Vedremo invece solo qualche bella guglia poco prima di giungere a un’evidente piazzola d’atterraggio. Poco dopo proviamo a risalire un po’ il Canalone Porta e i prati sulla sinistra (sopra la Bocchetta dei Prati appunto…) nella speranza di panorami sul Sigaro che il sentiero ‘normale’ non ci offre: risaliremo 80 metri senza risultato… Probabilmente occorre risalire ancora e scalare una crestina di roccia che non ci è sembrata affrontabile escursionisticamente. Ridiscesi al sentiero dobbiamo affrontare ancora qualche tratto reso insidioso dal ghiaietto (che giustifica la classificazione EE del traverso che stiamo percorrendo), fino a ricongiungerci colla noiosa traccia della Cresta Cermenati, che, in breve, ci riporta alla macchina (è difficile però individuare il bivio non segnalato sulla destra per evitare di finire al Rifugio Porta).