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Testa di Rimà dalla diga di Riofreddo

Testa di Rimà dalla diga di Riofreddo

22-10-2023
Diga Riofreddo (1140) – Forte Serziera (1250) – Forte Piroat (1355) – Cima Crosa (1910) – Testa Rimà (2520) e ritorno senza passare da Cima Crosa.
20 Km. circa.
1400 m. circa.
Aldo, Ornella, Stefano, Em, Roberto, Ivonne, Stefania, Patrizia e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
tutto E, per escursionisti medi, nessuna difficoltà e orientamento abbastanza semplice, a parte, qualche scorciatoia non chiarissima.
Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena. Si segue la strada per il Colle fino al bivio per la Lombarda, che si imbocca sulla sinistra. Si segue la strada per il colle per circa 2 Km e, quindi, si svolta a sinistra per la Valle di Riofreddo, che si segue per meno di 2 Km fino ad un bivio in discesa sulla sinistra per la diga (non segnalato), che dobbiamo imboccare, per parcheggiare quindi in uno slargo prima del ponte dove inizia il divieto di transito.
dal parcheggio si continua sulla stradina asfaltata, passando subito un ponte, fino ad arrivare ad un’ampia curva a sinistra, subito dopo la quale troviamo i cartelli segnaletici dei sentieri, che indicano una sterrata sulla sinistra, che imbocchiamo. Si continua lungamente sulla sterrata in falsopiano, fino a giungere ad uno spiazzo dove si trova il Forte Serziera, che però non si può visitare in quanto recintato. Presso il forte troviamo altri cartelli segnaletici, ma fanno un po’ di confusione sui nomi dei forti, in ogni caso, qui dobbiamo prendere a destra, continuando sulla sterrata per un breve tratto, per scorciarla quindi a sinistra con una traccetta non segnata, che però in breve ne raggiunge una più evidente e segnata (proveniente dall’altro lato del forte), che seguiamo fino a ritrovare la sterrata, che imbocchiamo verso sinistra. Seguiamo quindi la sterrata per poche decine di metri e lasciamo per il sentiero segnato sulla destra che, in breve, ci porta al Forte Piroat, che possiamo visitare inoltrandoci tra le mura verso destra. Visitato il forte, riprendiamo il sentiero che sale con alcuni tornanti, per passare poi a fianco di alcuni ruderi. Superati i ruderi riprendiamo a salire per giungere, con alcuni tornanti, finalmente al crinale, dove possiamo fare una breve deviazione a sinistra per raggiungere la croce che segnala il punto panoramico di Cima Crosa. Visitata Cima Crosa riprendiamo a seguire il crinale ed il sentiero che lo percorre, che, in alcuni punti, si mantiene leggermente sotto e a sinistra dello stesso. Passiamo quindi presso, e sotto, a numerosi ricoveri in pietra con volta a botte, Quindi continuiamo sul crinale incominciando ad intravvedere in lontananza la vetta nostra meta, sormontata dai resti di un ulteriore forte. Passiamo quindi sotto una prima elevazione, sormontata da una croce (volendo se ne può sicuramente raggiungere la sommità), per poi iniziare la ripida salita alla cupola sommitale della Testa di Rimà. Giunti quindi sui pendii sommitali, attraversiamo il forte e saliamo ancora qualche metro per raggiungere la croce. Il ritorno avviene sulla stessa via non passando dalla Cima di Crosa.
gita lunga e un po’ noiosa, ma con 3 forti interessanti, gli ultimi due visitabili, e un bel panorama di vetta su Matto, Paur e Pan Perdù a sovrastare il Lago Soprano della Valletta.
22-10-2023
Diga Riofreddo (1140) – Forte Serziera (1250) – Forte Piroat (1355) – Cima Crosa (1910) – Testa Rimà (2520) e ritorno senza passare da Cima Crosa.
20 Km. circa.
1400 m. circa.
Aldo, Ornella, Stefano, Em, Roberto, Ivonne, Stefania, Patrizia e soundofsilence.
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