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Testa Rognosa della Guercia dal Santuario di Sant’Anna di Vinadio

Testa Rognosa della Guercia dal Santuario di Sant’Anna di Vinadio

30-08-2009
Santuario Sant’Anna (2015) – Lago Sant’Anna (2175) – Passo di Tesina (2400) - Col Saboulè (2460) – Testa Rognosa della Guercia (2685) - Col Saboulè (2460) - Passo di Tesina (2400) - Lago Sant’Anna (2175) - Santuario Sant’Anna (2015).
11,5 Km. circa.
700 m. circa.
soundofsilence.
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non ricordo particolari difficoltà, quindi direi tutto E, per escursionisti medi, tranne la cresta per la vetta, EE, per escursionisti esperti.
Autostrada A10 fino a Savona, quindi Savona-Torino fino a Mondovì. Da qui si prosegue per Cuneo e quindi Borgo San Dalmazzo, dove si prende a destra per il Colle della Maddalena. Si superano Demonte e quindi Vinadio e poco dopo quest’ultimo si gira a sinistra per il Colle della Lombarda. Dopo 13 Km si incontra il bivio per il Santuario di Sant’Anna di Vinadio, dove occorre svoltare a destra per quest’ultimo, che, in circa 2,5 raggiungiamo per parcheggiare nell’ampia area presso il Santuario.
dal parcheggio si prende il sentiero sulla sinistra diretto al Lago Sant’Anna. Saliamo per prati tenendoci sulla traccia più a sinistra fino a giungere al Lago. Dal lago continuiamo sulla destra in salita passando vicino ad un nuovo più piccolo specchio d’acqua, subito dopo il quale, ad un bivio prendiamo il sentiero sulla destra che corre un poco più alto di quello a sinistra. In breve giungiamo in vista di altri laghi (4 all’incirca, dato il terreno acquitrinoso non è facilissimo capire dove finisce uno e inizia l’altro…) che possiamo scendere brevemente a visitare. Dai laghi poi proseguiamo dritti fino al soprastante Passo Tesina, sfruttando le scorciatoie che rendono più breve la salita. Proseguiamo quindi sulla strada militare verso il Col Saboulè, dove a seconda della stagione può occorrere fare attenzione nell’attraversamento di lingue di neve. Giungiamo quindi al Colle, dove prendiamo sulla destra il sentiero per la Testa Rognosa della Guercia, sul quale continuiamo fino a giungere al punto più alto della cresta. Il ritorno avviene sulla stessa via.
Breve gita con alcuni bei laghetti sul percorso, possibile renderla più interessante facendo un anello al ritorno passante per i Laghi Lausfer.
30-08-2009
Santuario Sant’Anna (2015) – Lago Sant’Anna (2175) – Passo di Tesina (2400) - Col Saboulè (2460) – Testa Rognosa della Guercia (2685) - Col Saboulè (2460) - Passo di Tesina (2400) - Lago Sant’Anna (2175) - Santuario Sant’Anna (2015).
11,5 Km. circa.
700 m. circa.
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Testa Rognosa della Guercia dal Santuario di Sant’Anna di Vinadio


Parto alle 5,30 da Genova con l’idea di una gita ‘sprint’ per paura di possibili code al ritorno e per evitare il pure possibile maltempo. Il risultato ottenuto però, pur evitando la pioggia e le code, non sarà dei migliori: riesco in effetti a centrare, con invidiabile precisione, nel quarto d’ora che rimango in vetta, la finestra di tempo peggiore della giornata, pochi minuti prima c’era in effetti il sole e pochi minuti dopo la nebbia si solleverà… Riguardo poi al fare presto riuscirò a collezionare una tale serie di sbagli di strada, sia in macchina che a piedi, eccezionale pure per me che in tale campo ho sicuramente pochi rivali… Ritornando ai fatti: Arrivo al Santuario di Sant’Anna alle 8,30 e posteggio qui la macchina, compiendo così il primo errore della giornata. Il foglio stampato da internet dice in effetti di fermarsi qui, ma non c’è ragione, specie per uno che voglia far presto, di non proseguire altri 700 metri su comoda strada asfaltata per parcheggiare presso la Roccia dell’Apparizione….Arrivato a piedi a detta Roccia mi affretto subito a compiere un altro errore, nella convinzione di recuperare il tempo perso con il primo… Prendo così tutte le scorciatoie possibili e immaginabili e mi trovo così sulla sponda sbagliata del Lago di Sant’Anna: detto così non sembra un errore tanto grave, ma mi costerà almeno 20 minuti di tempo, visto che per tornare sul sentiero dovrò attraversare un’interminabile saliscendi su malagevole pietraia… Mi ritrovo così dopo 40 minuti dalla partenza sulla sponda giusta del lago, mentre il foglio che ho in tasca ne prevedeva 20. Tanto per cambiare di qui in poi indovino le scorciatoie e in 20 minuti sono al Passo Tesina, tornando in pari con la tempistica prevista dal mio prezioso foglio (1 ora dal Santuario al Passo in questione). Da qui in poi mi scateno e pur sbagliando ancora 2 volte strada - una volta subito dopo il Col Saboulè, dove mi troverò, seppur per un breve tratto, senza sentiero sul versante italiano, invece di seguire il sentiero sul versante francese; la seconda volta invece perderò il sentiero sulla cresta sommitale, ma qui non sono tanto sicuro di che traccia bisogna seguire: il filo di cresta è un po’ scomodo e lungo da seguire, mentre il sentiero sottostante sul versante francese scende un po’ troppo e non si ricollega (almeno io, al ritorno, il collegamento non l’ho trovato e ho dovuto ritrovare la giusta direzione abbandonando qualsiasi traccia) col sentiero proveniente dal Col Saboulé – impiegherò 1 ora esatta per arrivare in vetta, contro le 2 previste; resta però qualche dubbio se quella raggiunta sia proprio la vetta: un gruppo dopo di me si ferma su una sommità precedente da quella scelta da me come cima, la mia mi sembra più alta, ma così avranno pensato anche gli altri escursionisti… In cima nessuna croce o scritta solo un grosso e tozzo ometto di pietre forse in parte franato e altri accatastamenti di pietre che, se non altro, permettono di sedersi comodamente, o magari la croce c’è e sono io che non la vedo, data la nebbia che ha deciso di giungere sulla vetta proprio insieme a me… Il ritorno sarà più tranquillo, solo una piccola digressione per trovare il Col Saboulè, che avevo momentaneamente perso, e un’altra, volontaria, verso i Laghi del Lausfer per dare un’occhiata: mi piacerebbe scendere fino ai laghi e risalire al Colle del Lausfer, da quale, credo sia possibile, anche se non so esattamente come (probabilmente attraverso il Colle Sant’Anna), tornare alla base, ma mi sono ripromesso di evitare le code e, seppur a malincuore, torno indietro. Complessivamente la gita non presenta alcuna difficoltà e mi sono piaciuti i laghi di Sant’Anna e le altre pozze d’acqua nei dintorni, bella sarebbe stata anche la pozza d’acqua poco sotto la vetta, ma era purtroppo asciutta, come, probabilmente, sarebbe stata bella la vista di vetta, se solo, appunto l’avessi vista, ma forse, la Guercia si sarebbe risentita che altri potessero vedere… Resta da dire del ritorno in macchina, preferirei evitare, ma, dopotutto, credo che la mia reputazione non rischi nulla, non posso certo riuscire a peggiorarla… In poche parole mi sono distratto e ho ignorato il navigatore e, quindi, sono finito dentro a Cuneo e ho vagato, qui invece seguendo scrupolosamente il navigatore, per un’ora cercando la strada per Mondovì, col GPS che continuava a mandarmi, per quanto io cercassi di allontanarmene, in un’area chiusa al traffico per una gara ciclistica…