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Rocca della Paur da Pinet

Rocca della Paur da Pinet

Percorso Inedito
03-08-2019
Pinet (1395) – Lago Sottano Valletta (1900) – Passo Valletta (2480) – Laghi della Paur (2590) – Colle Est della Paur (2875) – Rocca della Paur (2965) – Colle Est della Paur (2875) – Laghi della Paur (2590) – Passo Valletta (2480) – Lago Sottano Valletta (1900) – Pinet (1395).
22 km. circa.
1770 m. circa.
Pino, Maury76 (http://finoincima.altervista.org/), Ornella, Daniela e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino ai laghi della Paur, anche se il sentiero non è sempre ben segnato, EE, per escursionisti esperti, la salita al Colle Est della Paur che si svolge in parte sulla cresta, a volte stretta, di dossi rocciosi, dove si cammina, ma ci vuole un poco di prudenza. F+ (alpinistico facile superiore) la salita alla vetta, che presenta prima una cengia decisamente esposta ma semplice, dove si cammina e ci si può anche tenere con le mani, e, poi, un canalino quasi verticale, un po’ meno esposto, ma con passaggi di II, che costituiscono il punto chiave della salita; infine troviamo l’aerea, ma semplice, cresta finale che porta alla vetta. Poco sotto la vetta un cordino consente di piazzare eventualmente una corda doppia come corrimano per la discesa (consiglierei una trentina di metri).
Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena. A Borgo San Dalmazzo si devia a destra per Demonte e il Colle della Maddalena. Giunti a Borgo San Dalmazzo si prosegue ancora qualche Km. fino ad Aisone, si supera quindi il paese e, subito dopo, appena passato sulla destra il “ristorante da Renzo”, si prende a sinistra una strada in discesa senza segnalazioni stradali (ma con una serie di cartelli marroni il primo dei quali indica “Falegnameria Fico”) fino ad arrivare ad una biforcazione, dove prendiamo a destra ed al successivo bivio a sinistra. Giungiamo quindi ad un trivio, dove prendiamo a destra su un ponte seguendo le indicazioni per Cuneo, lasciando dritta davanti a noi la strada per il cimitero. Traversato il ponte percorriamo un lungo rettilineo che ci immette su una nuova strada che imbocchiamo verso sinistra, sempre seguendo per Cuneo, ma la lasciamo subito per prendere, dopo 60 metri, una stradina asfaltata sulla destra senza indicazioni stradali, ma con un poco visibile cartello marrone che indica i sentieri. Detta stradina reca più avanti un divieto di circolazione ai sensi della LR 32/1982, ma è sufficiente chiedere preventivamente al comune di Aisone il permesso (si consiglia un paio di giorni prima con modulo scaricabile dal sito del comune) per potervi accedere. La stradina diventa poi sterrata e con tornanti piuttosto ripidi, per cui non sarà facile per tutte le macchine riuscire a salire fino a quota 1400 circa dove vi sono le prime possibilità di parcheggio. Noi ci siamo fermati al primo slargo sulla destra, poco prima di una costruzione a destra, oltre la quale si può ancora proseguire fino ad un cartello blu indicante l’area di parcheggio, si trattava in effetti di solo qualche centinaio di metri in più, ma è già stato difficile con la mia macchina giungere fino a dove ci siamo fermati.
dal parcheggio continuiamo sulla stradina passando a sinistra di una costruzione e giungendo quindi al parcheggio segnato da un cartello, quindi attraversiamo un prato e continuiamo su sentiero nel bosco. Il sentiero sale gradatamente ed a quota 1620 troviamo un primo bivio, dove è indifferente prendere più marcato sentiero a destra in salita o continuare dritti, in quanto dopo pochi metri le due tracce si riuniscono; occorre invece stare attenti al successivo bivio, 150 metri dopo il primo, dove occorre prendere a destra in salita (presente un ometto), tralasciando il sentiero dritto a sinistra che prosegue invece mantenendo il fondovalle a fianco del torrente. Noi all’andata in effetti siamo proseguiti dritti il che ci ha poi costretti a risalire il versante erboso per ricongiungersi al sentiero corretto, in quanto quello in riva al torrente tende a perdersi. Il sentiero continua quindi alto sulla destra del torrente fino a giungere al Lago Sottano della Valletta, lago che in stagione avanzata è probabile trovare asciutto. Dal Lago proseguiamo dritti su sentiero delimitato da sassi e risaliamo sulla destra di una bella cascata. Giungiamo quindi di fronte ad una seconda e più alta cascata e qui troviamo un bivio segnato da un cartello: a destra si va al Lago Soprano della Valletta, mentre noi prendiamo a sinistra per il Passo della Valletta. Saliamo quindi fino a trovarci sopra ed a sinistra del Lago Soprano della Valletta e, dopo poco, giungiamo all’omonimo passo, da dove continuiamo a destra verso i Laghi ed il Colletto della Paur su strada militare, come anche indicato da cartelli. Subito dopo il passo incontriamo i primi laghi (Laghi della Testa della Valletta) e quindi continuiamo a salire sulla strada fino a giungere sopra ai laghi della Paur (omonimi di quelli posti sul versante sud-ovest del monte, nel vallone di Riofreddo), posti tutti a destra della strada, che vi scende perdendo una ventina di metri. Dai laghi la strada riprende a salire, per poi terminare a quota 2820 circa nei pressi di un ultimo laghetto, non facilmente visibile però finche non lo si supera. Da qui si seguono segni biancorossi ed ometti che sfruttano alcuni dossi rocciosi per giungere all’evidente e vicino Colle Est della Paur. Giunti al colle prendiamo a destra una ripida rampa rocciosa segnata da grossi bolli blu parallela e leggermente a destra del crinale, per poi piegare a destra, guidati dai bolli blu, su un’esposta cengia, al termine della quale dobbiamo salire un canalino quasi verticale, sempre guidati dai bolli blu, che è il punto chiave della salita. Passato il canalino, al termine del quale troviamo anche un cordino per assicurare la discesa attaccandovi una corda in doppia, percorriamo l’aerea cresta fino in vetta. Il ritorno avviene per lo stesso percorso dell’andata.
Gita molto lunga, ma non esistono modi brevi di raggiungere la Rocca della Paur, tanto che di solito viene salita in due giorni, appoggiandosi al Rifugio Livio Bianco, al Malinvern o, eventualmente, al Valasco, in più bisogna chiedere il permesso per poter percorrere la pista forestale del Pinet al Comune di Aisone, ma ne vale comunque la pena. In effetti il primo tratto è un po’ noioso, ma dal primo lago della Valletta in poi la gita diventa sempre più interessante, costellata com’è da numerosissimi laghi e laghetti, di cui molti non segnati sulle cartine, ma tutti molto suggestivi. Bella l’aerea e severa vetta, anche se forse non per tutti.
Percorso Inedito
03-08-2019
Pinet (1395) – Lago Sottano Valletta (1900) – Passo Valletta (2480) – Laghi della Paur (2590) – Colle Est della Paur (2875) – Rocca della Paur (2965) – Colle Est della Paur (2875) – Laghi della Paur (2590) – Passo Valletta (2480) – Lago Sottano Valletta (1900) – Pinet (1395).
22 km. circa.
1770 m. circa.
Pino, Maury76 (http://finoincima.altervista.org/), Ornella, Daniela e soundofsilence.
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