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Becco Alto d’Ischiator in traversata da San Bernolfo a Besmorello

Becco Alto d’Ischiator in traversata da San Bernolfo a Besmorello

04-08-2011
San Bernolfo (1690) – Passo Laroussa (2470) – Lago Inferiore Ischiator (2080) – Passo di Laris (2744) – Becco Alto d’Ischiator (2998) – Passo di Laris (2744) – Lago Inferiore Ischiator (2080) – Besmorello (1430).
20,7 Km circa quelli effettuati da me, arrivando però fino al paese di Besmorello, cosa assolutamente non necessaria, visto che si può arrivare con la macchina 2,5 Km dopo; d’altronde il percorso effettuato non è stato quello previsto (avremmo dovuto, al ritorno, dal bivio sotto il lago mediano dell’Ischiator risalire alla forcella Corborant, salire in vetta anche al Corborant, scendere al Passo Corborant e da lì ai Laghi del Lausfer e a San Bernolfo), ma ho dovuto abbreviare il più possibile causa imprevista crisi di stanchezza. In effetti il percorso che ne è risultato ha poco senso in quanto richiede due mezzi per effettuarlo o dividendosi, come abbiamo fatto noi, con Lusciandro che è tornato al Passo di Laroussa e sceso a San Bernolfo a prendere la macchina.
1650 circa che sarebbero stati 2300 facendo il giro previsto, mentre Lusciandro dovrebbe essere arrivato, ritornando per lo stesso percorso a 2000.
Lusciandro e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Tutto E, per escursionisti medi, tranne il tratto dal Passo di Laris alla vetta, per il quale non andrei oltre una valutazione di EE, per escursionisti esperti, anche in presenza del nevaio sotto il predetto passo. Il nevaio in questione, in effetti non è molto inclinato e anche un’eventuale scivolata, in presenza di neve dura non avrebbe nessuna conseguenza ed è comunque possibile, se si preferisce, traversare sopra il nevaio, sotto, o in altri punti dello stesso dove non vi è praticamente nessuna pendenza. Dopo il nevaio qualche punto dove possono servire le mani, in particolare un saltino di un metro, ma mai esposti e con possibilità di scelta di vari percorsi.
Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena. Si segue la strada per il Colle della Maddalena fino a 5 Km dopo Vinadio (localita Pianchè) dove si gira a sinistra per San Bernolfo. Raggiunto il paesino si continua fino a che la strada è asfaltata, poche centinaia di metri dopo San Bernolfo. Qui vi è un piccolo slargo sulla sinistra, mentre a destra vi è una sterrata recante indicazioni del sentiero per il Rifugio Migliorero. Per effettuare la traversata occorrono però due mezzi e bisogna lasciare il primo a Besmorello, che si raggiunge, dopo aver imboccato il bivio in località Pianchè, girando a destra alle Terme di Vinadio, invece di continuare dritti per San Bernolfo, si continua quindi oltre il paese fino al Ponte del Medico od al tornante dopo.
Si imbocca la sterrata sulla destra e la si segue per un centinaio di metri, per abbandonarla quindi per un non evidentissimo sentiero sulla sinistra, poco prima che la sterrata termini in una proprietà. Si sale quindi sul sentiero segnato fino ai 2450 metri del Passo di Laroussa, dal quale si deve ridiscendere fin quasi al Rifugio Migliorero. Poco prima di giungervi si prende sulla sinistra il sentiero in salita verso i Laghi mediani dell’Ischiator. Poco prima di raggiungere il ripiano dove si trovano i laghi, a quota 2300 circa, si incontra un bivio: a sinistra si va ai laghi e si può continuare verso la forcella Corborant, a destra si passa sopra i Laghi e ci si dirige verso il Passo di Laris. Preso a destra si continua verso l’evidente intaglio del passo, toccando, poco prima, una casermetta. Dal Passo il sentiero, sempre segnato, scende qualche decina di metri e attraversa un facile nevaio (se presente), per poi risalire l’altro versante su facili roccette; da qui si continua seguendo segnavia e ometti fino alla vetta. Il ritorno è obbligatoriamente identico fino al Passo di Laris, da qui ci sono 2 possibilità: ritornare per lo stesso percorso o, più logico e bello, ma anche più lungo e faticoso (2300 dislivello), il percorso che avevamo previsto di fare, e cioè ridiscendere fino al bivio sotto i laghi mediani dell’Ischiator e quindi salire alla Forcella Corborant, salire in vetta, ridiscendere al Passo Corborant e, quindi, tornare a San Bernolfo attraverso i Laghi del Lausfer. Naturalmente io non ho fatto nessuno dei 2 essendo invece sceso dal Migliorero fino a Besmorello, soluzione che necessita di 2 macchine o di essere pronti a proseguire altri 10 Km a piedi per ritornare al parcheggio di San Bernolfo.
La partenza da San Bernolfo ha senso solo se si hanno le forze e il tempo per completare l’anello col Corborant, altrimenti è solo un’inutile sfacchinata, aggiungendo ben poco, a parte i 600 metri di dislivello in più, dovuti al passaggio dal passo di Laroussa, consiglio quindi la partenza da Besmorello ed il ritorno per lo stesso percorso. In ogni caso i Laghi inferiori dell’Ischiator, presso il Migliorero, già valgono una gita, mentre meno interessanti sono sicuramente quelli mediani. Fantastico il panorama di vetta sui laghi francesi di Rabuons e Chauffour, come pure bellissima la vista sul gruppo dell’Ubac da una parte e del Corborant dall’altra, degno completamento sarebbe stata la salita a quest’ultimo, da dove il panorama sul Rabuons è meno completo, ma che offre una vista impagabile sulla Rocca Rossa che sovrasta i Laghi di Chauffour, anche così resta comunque una delle più belle gite in marittime.
04-08-2011
San Bernolfo (1690) – Passo Laroussa (2470) – Lago Inferiore Ischiator (2080) – Passo di Laris (2744) – Becco Alto d’Ischiator (2998) – Passo di Laris (2744) – Lago Inferiore Ischiator (2080) – Besmorello (1430).
20,7 Km circa quelli effettuati da me, arrivando però fino al paese di Besmorello, cosa assolutamente non necessaria, visto che si può arrivare con la macchina 2,5 Km dopo; d’altronde il percorso effettuato non è stato quello previsto (avremmo dovuto, al ritorno, dal bivio sotto il lago mediano dell’Ischiator risalire alla forcella Corborant, salire in vetta anche al Corborant, scendere al Passo Corborant e da lì ai Laghi del Lausfer e a San Bernolfo), ma ho dovuto abbreviare il più possibile causa imprevista crisi di stanchezza. In effetti il percorso che ne è risultato ha poco senso in quanto richiede due mezzi per effettuarlo o dividendosi, come abbiamo fatto noi, con Lusciandro che è tornato al Passo di Laroussa e sceso a San Bernolfo a prendere la macchina.
1650 circa che sarebbero stati 2300 facendo il giro previsto, mentre Lusciandro dovrebbe essere arrivato, ritornando per lo stesso percorso a 2000.
Lusciandro e Soundofsilence.
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