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Enciastraia (Enchastraye) e Rocca 3 Vescovi da Ferrere

Enciastraia (Enchastraye) e Rocca 3 Vescovi da Ferrere

22-08-2010
Parcheggio sopra Ferrere (1995) – Bassa Colombart (2461)– Colle Puriac (2506) – Enchastraye (2954) – Rocca 3 Vescovi (2867) – Colle Puriac (2506) - Laghetto sotto il Colle (2480) – Bassa Colombart (2461) – Parcheggio sopra Ferrere (1995).
18,5 Km circa.
1150 metri circa.
Soundofsilence.
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E, per escursionisti medi, sicuramente fino al bivio tra Rocca 3 Vescovi e Enchastraye. La salita all’Enchastraye viene data di solito EE, per escursionisti esperti, ma non ci sono vere difficoltà, solo un ripido sentiero di alta montagna leggermente esposto, io sarei più per un E. La salita alla Rocca 3 Vescovi è decisamente più ripida, anche se, forse, meno esposta dell’Enchastraye e, quindi, ci potrebbe stare anche un EE, anche se pure qui non ci sono vere difficoltà, ci vuole solo una certa dimestichezza con i ghiaioni ripidi, cosa che non tutti hanno.
Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena. Si segue la strada per il Colle della Maddalena fino a Bersezio, dove si gira a sinistra per Ferriere. Poco prima di Ferriere si giunge a un bivio: a sinistra per Ferriere in discesa, a destra per la Bassa Colombart in piano; si prende a destra e dopo pochi metri di sterrata si parcheggia in uno spiazzo, dato il divieto di circolazione per la parte successiva. In tutto 210 Km circa.
Dal parcheggio si segue la sterrata fino prima al Gias Colombart e, quindi, alla Bassa di Colombart. Qui la sterrata si trasforma in sentiero per il Colle del Puriac. Raggiunto il Colle si prosegue seguendo le indicazioni per l’Enchastraye fino a giungere ad un bivio, segnato su una pietra: a sinistra per la Rocca 3 Vescovi, a destra per l’Enchastraye. Si fanno entrambe le vette nell’ordine che si preferisce e, quindi, si ritorna per la stessa strada, magari facendo una breve deviazione dal Colle del Puriac al sottostante laghetto, distante solo poco più di 100 metri.
Magnifico panorama di vetta dall’Enchastraye con protagonista l’Oronaye, allineato col Monviso, e alcuni laghi a impreziosirlo, belle anche le viste durante la salita: sicuramente protagonisti gli strati dell’Enchastraye e la verticalità della Rocca 3 Vescovi, ma anche begli, e inaspettati, scorci su Fort Carra. Dalla Rocca bella vista su Enchastraye Oronaye e Monviso, ma anche su due laghetti dagli splendidi colori, immediatamente a picco a sud. Carino anche il laghetto sotto il Colle del Puriac, con, sullo sfondo, Fort Carra. Notate anche alcune belle vette in territorio francese, di cui mi piacerebbe sapere il nome: una torre visibile sulla destra dal laghetto appena citato e le sbrecciate vette, visibili a nord-ovest, dalla vetta dell’Enchastraye.
22-08-2010
Parcheggio sopra Ferrere (1995) – Bassa Colombart (2461)– Colle Puriac (2506) – Enchastraye (2954) – Rocca 3 Vescovi (2867) – Colle Puriac (2506) - Laghetto sotto il Colle (2480) – Bassa Colombart (2461) – Parcheggio sopra Ferrere (1995).
18,5 Km circa.
1150 metri circa.
Soundofsilence.
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Enciastraia (Enchastraye) e Rocca 3 Vescovi da Ferrere


Dopo un pò di tempo di nuovo da solo, forse anche per colpa mia: sicuramente avrei potuto tentare qualcosa di più per coinvolgere qualcuno; non ero però tanto convinto, date le condizioni dubbie del mio ginocchio destro, a lungo dolorante dopo l’ultima gita alla Tete de la Frema, di insistere per far venire qualcuno e, magari, rovinargli la gita: tutto sommato ho preferito testare da solo l’arto vulnerato… Per fortuna il test è andato, quantomeno, abbastanza bene: sono sicuramente tornato col ginocchio in condizioni nettamente migliori, anche se non perfette, di mercoledì scorso; spero che, almeno per un po’, non mi dia più problemi… Certo la gita era molto meno impegnativa di quella alla Tete de la Frema, dato il minor dislivello e la strada più liscia, però ho fatto il possibile per renderla impegnativa io, andando il più forte che mi riusciva: 2 ore dal parcheggio all’Enchastraye e 20 minuti per la salita alla Rocca 3 Vescovi… Forse però, più che del ginocchio, dovrei preoccuparmi della testa: a chi cavolo può fregare della mia condropatia al ginocchio destro? Meno male che non mi legge nessuno, ma, evidentemente, non so più cosa scrivere…