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Testa Costabella del Piz, Cima Rouss e Lago Scolettas dai Prati del Vallone

Testa Costabella del Piz, Cima Rouss e Lago Scolettas dai Prati del Va...

Percorso Inedito
24-06-2020
Rifugio Prati del Vallone (1710) – Passo Scolettas (2230) – Laghetto Scolettas (2335) – Passo Scolettas (2230) – Costabella del Piz (2605) – Cima del Rouss (2610) – Costabella del Piz (2605) – Passo Scolettas (2230) – Rifugio Prati del Vallone (1710).
10,5 Km. circa.
1100 m. circa.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino al Passo Scolettas, EE, per escursionisti esperti, la salita al laghetto, senza traccia e con una paretina da superare che potrebbe meritare anche un F (alpinistico facile) come valutazione, passaggi di I grado un po’ scomodi ed esposti. E anche la salita alla Costabella del Piz, mentre EE la Cima del Rouss, su cresta a tratti stretta e con salita alla vetta un po’ ripida.
Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena. Si segue la strada per il Colle della Maddalena fino a Pontebernardo, dove prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni per il Rifugio Prati del Vallone (ex Talarico), che ci guidano nella direzione giusta anche in occasione di un paio di bivi. Parcheggiamo quindi nell’ampio spazio sulla destra appena prima del Rifugio.
dal parcheggio seguiamo la sterrata militare passando subito davanti al rifugio e, quindi, deviamo a sinistra per una fontana, da dove imbocchiamo per prati a sinistra in diagonale (direzione sud-est), fino ad intercettare, superato un rio, il sentiero segnato, che imbocchiamo verso destra. In alternativa si può proseguire dalla fontana sulla militare ancora per 150 metri circa ed imboccare quindi a sinistra la nuova partenza del sentiero per il predetto passo Scolettas. Il sentiero attraversa la piana e quindi inizia a salire a tornanti in una valletta incassata ed ombrosa, per poi sbucare a quota 2000 circa, su ampi prati digradanti, che il sentiero risale piuttosto dolcemente fino al Passo Scolettas, dove troviamo a destra una fontana ed una caserma. Dietro la fonte una ripida parete di alberi e rocce sembra sbarrare la strada a chi voglia risalire verso il Lago Scolettas, o quantomeno renderne difficile l’accesso, ma occorre invece traversare a destra (direzione ovest), a lato della predetta parete e, a seguire il giusto percorso, ci viene in aiuto il tubo che si diparte dalla predetta fontana ed arriva fino al lago, mentre più avanti troveremo anche ometti di pietra, ma di una traccia riconoscibile non vi è nemmeno l’ombra, se non per brevi tratti più avanti. Il tubo quindi traversa prima in falsopiano e poi rimonta una piccola pietraia, dove troviamo i primi ometti, per poi traversare a destra poco sotto la sommità della pietraia, e giungere di fronte ad una difficile parete che il tubo risale direttamente. Qui occorre salire sulla sinistra della parete con alcuni passi un po’ esposti in cui ci si aiuta con gli alberi, che sono però anche di intralcio, e poi si continua più agevolmente a seguire il tubo. Si giunge quindi ad una seconda pietraia, un poco più grande, che dobbiamo attraversare a metà, guidati da un grosso ometto e da tracce di sentiero. Seguiamo adesso il tubo tra prati, cespugli e facili rocce montonate, per giungere quindi ad un punto in cui il tubo traversa sospeso in aria. Qui, nonostante le apparenze, si può comunque scendere seguendo il tubo, ma all’andata ho preferito proseguire sulla cresta rocciosa sovrastante, finche il salto sottostante non sparisce e si può attraversare a destra, ritrovando subito ometti che portano in breve sopra il lago nostra meta di cui si ha una bella visione dello stesso. Scendiamo quindi facilmente al lago e, volendo, possiamo salire sul pendio retrostante, che consente di vederlo dall’alto con sullo sfondo la Costabella del Piz, successiva nostra meta. Scendiamo poi all’emissario del lago, da dove parte il tubo e iniziamo a scendere lungo il torrente seguendo il tubo e gli ometti, per poi ritrovarci in breve sul percorso dell’andata che seguiamo fino al Passo Scolettas. Dal passo prendiamo sulla destra il sentiero segnato verso la Costabella del Piz e la Cima del Rouss, come da scritta su roccia. Saliamo quindi seguendo il sentiero, o, volendo, tenendosi più a destra sulla cresta, che credo sia tutta percorribile, ma nei punti in cui più il sentiero vi si stacca non ho provato e quindi non sono sicuro. Seguendo comunque il sentiero si toccano varie anticime e ci si accorge che la vera cima tanto vicina non è… Giungi comunque in vetta, indicata da un’antenna, ci si accorge della vetta successiva, la Cima del Rouss, per raggiungere la quale bisogna perdere circa una trentina di metri, piuttosto ripidamente e a tratti su cresta piuttosto scomoda e non larghissima, per poi rimontare la cupola sommitale, che presenta un ripido passaggio in cui potrebbero servire le mani. Il ritorno quindi avviene sulla stessa strada, fino al Passo Scolettas prima e poi ai Prati del Vallone.
gita non molto lunga ed a bassa quota, ideale ad inizio stagione se non si vuole toccare neve. Il laghetto è molto carino e le vette presentano un bel panorama sulle cime principali della zona.
Percorso Inedito
24-06-2020
Rifugio Prati del Vallone (1710) – Passo Scolettas (2230) – Laghetto Scolettas (2335) – Passo Scolettas (2230) – Costabella del Piz (2605) – Cima del Rouss (2610) – Costabella del Piz (2605) – Passo Scolettas (2230) – Rifugio Prati del Vallone (1710).
10,5 Km. circa.
1100 m. circa.
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