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Cima Borgonio e Roc Percé anello dai Prati del Vallone

Cima Borgonio e Roc Percé anello dai Prati del Vallone

Percorso Inedito
22-08-2020
Rifugio Prati del Vallone (1710) - Colle Panieris (2695) - Pas des Blanches (2670) -Collet de Tortisse (2600) - Roc Percè (2605) - giro Aiguille de Tortisse (2560-2585) – Arco Tortisse (2560) - Lago Fourchas (2480) - Lago Montagnette (2590) - Colle di Vens (2800) - Cima Borgonio (2925) - Colle di Vens (2800) - Rifugio Prati del Vallone (1710).
19,8 Km. circa.
1700 m. circa.
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fino al bivio per il Colle Panieris E, per escursionisti medi. EE, per escursionisti esperti, il vecchio sentiero infrascato fino alla sterrata per il Colle di Stau, poi EE anche più difficile, in quanto molto ripido, il breve tratto su ghiaia instabile che sale dalla sterrata. E poi fino al Collet de Tortisse, EE la salita e la discesa dalla Roc Percè, su ghiaietto rado e molto ripido, per le quali sarei quasi per dare una valutazione F, alpinistico facile, che, se non appropriata, rende meglio la difficoltà soprattutto della discesa (possibili in ogni caso percorsi alternativi, anche se meno belli). EE poi la risalita verso l’Aiguille de Tortisse e di nuovo un EE che vale un F la traversata dei ghiaioni sottostanti alla stessa, dove in particolare la risalita finale mi ha costretto ad alcuni passi piuttosto complicati, in cui, per non scivolare, ho dovuto superare il pendio in velocità. E il successivo tratto fino al Lago Montagnette e oltre, anche se occorre senso dell’orientamento per seguire il percorso seguito da me, a tratti senza sentiero e in traversata da una traccia all’altra. EE l’ultima ripida parte di salita verso al Col di Vens, anche se senza particolari difficoltà, così come la salita alla Cima Borgonio, anch’essa ripida, ma senza difficoltà. Tutto il resto E.
Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena. Si segue la strada per il Colle della Maddalena fino a Pontebernardo, dove prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni per il Rifugio Prati del Vallone (ex Talarico), che ci guidano nella direzione giusta anche in occasione di un paio di bivi. Parcheggiamo quindi nell’ampio spazio sulla destra appena prima del Rifugio.
dal parcheggio proseguiamo sulla strada sterrata fino al primo tornante, dove un sentierino non molto evidente e non segnalato si diparte verso destra. Imbocchiamo tale sentiero che sale a tornanti un po’ rovinati ed infrascati, fino ad immetterci, a quota 1930 circa, sulla mulattiera proveniente dal Passo Stau, che imbocchiamo verso sinistra. Dopo circa 50 metri lasciamo la mulattiera per prendere a destra un ripido sentierino su pietre instabili, con scritta rossa a sinistra su muretto indicante Colle Panieris. Superato i primi metri un poco ostici il sentiero inizia a salire a tornanti una ripida ripa erbosa, per arrivare quindi, in vista di una cascata, che risaliamo alla sua sinistra. Arriviamo quindi sul ripiano soprastante, dove, con una breve deviazione possiamo visitare un laghetto. Attraversiamo quindi la piana e quindi risaliamo a sinistra di una seconda cascata, per arrivare quindi su un grande ripiano erboso, dove seguiamo poi i segni rossi (e anche gialli) verso destra, per salire quindi l’ultima rampa fino al Colle Panieris. Dal colle seguiamo quindi il sentiero sulla sinistra a ridosso del crinale, per poi raggiungerlo presso i particolari torrioni che caratterizzano il Pas des Blanches, subito dopo il quale il sentiero piega a sinistra in discesa verso il Collet de Tortisse, passando anche sulla sinistra di due laghi attualmente purtroppo asciutti. Giungiamo quindi in breve al Collet de Tortisse, dove occorre una traccia sulla destra, parallela e leggermente sottostante e a sinistra di quella segnata per il Colle del Ferro. La traccia, subito appena visibile nell’erba, diventa subito più evidente e digrada fino a passare sotto le guglie di roccia sottostanti alla Roc Percè, tra le quali notiamo anche un arco naturale alla base di una guglia. Superate le pendici della Roc Percè il sentierino continuerebbe verso il Colle del Ferro, ma noi pieghiamo invece a destra risalendo il pendio verso la Roc Percè, dove ci sembra più abbordabile, anche se pur sempre assai ripido in alcuni punti. Si giunge quindi in breve alla sommità, segnata da un ometto di pietra, sommità certamente più facilmente raggiungibile dal sentiero segnato per il Colle del Ferro, che da qui dista una cinquantina di metri praticamente in piano. Dalla vetta scendiamo con attenzione l’assai ripido canalino sulla destra della stessa dirigendoci verso una piccola guglia. La guglia in questione divide quindi il canalino in due ed è molto meglio scendere a destra, anche se comunque assai ripido, ma a sinistra le rocce coperte di ghiaietto non danno alcuna aderenza. Giungiamo quindi in pochi ripidi passi ad una traccia che traversa verso sinistra e che ci porta all’arco naturale intravisto prima dal basso. Giunti all’arco possiamo anche passarci sotto o aggirarlo a sinistra, dove poi troviamo traccia che scende al sentiero percorso all’andata. Giunti però al sentiero percorso all’andata, invece di prenderlo a ritroso, lo attraversiamo per raggiungere le guglie sull’altro versante della valletta. Giunti alle magnifiche guglie, seguiamo il crinale verso sinistra che scende dall’Aiguille de Tortisse, crinale che ci offrirà magnifici scorci sulla stessa e le sue guglie. Giunti quindi quasi alla base delle guglie dell’Aiguille de Tortisse, noto quindi un sentierino direi da stambecchi, che scende a destra dal crinale fino a questo punto invece strapiombante. E’ indubbiamente una tentazione troppo grande per non percorrerlo. Scendo quindi dritto per un centinaio di metri, poi, invece di continuare verso il fondovalle, cosa che sembra possibile, decido di traversare a sinistra, su traccia parecchio evanescente, onde completare il giro dell’Aiguille. La traversata non sempre è agevole e soprattutto la risalita finale verso la base delle pareti risulta parecchio delicata, come descritto nelle difficoltà, non escludo comunque che si possa passare più facilmente, ma è comunque un terreno assai delicato. Completiamo comunque, in un modo o nell’altro, l’aggiramento delle pareti del’Aiguille per continuare quindi nella stessa direzione (nord-est) verso il vicino sentiero segnato in discesa dal Collet de Tortisse, che imbocchiamo in discesa verso destra. In breve passiamo sotto il famoso Arco di Tortisse, che possiamo raggiungere con una breve deviazione. Dall’arco procediamo quindi ancora poco più di 200 metri, fino a trovarci ad un bivio, entrambi i sentieri scendono verso il Rifugio di Vens, ma noi prendiamo quello di sinistra, più diretto, anche se marcato da x biancorossa, che in Francia significa direzione sbagliata. La scorciatoia imboccata ci riimette quindi dopo 230 metri nel sentiero segnato, e proprio in questo punto lo lasciamo per dirigerci a sinistra nella valle del Ruisseau de Terre Rousse. Seguiamo quindi facilmente il torrente su terreno erboso e quasi pianeggiante, passando tra varie belle pozze ed anse, per visitare quindi un lago sulla sinistra a 370 metri da dove abbiamo lasciato il sentiero segnato. Visitato il lago traversiamo verso destra, ammirando una bella ansa a ferro di cavallo e salendo il basso ripiano erboso che delimita a destra la valle. Dalla sommità del ripiano scorgiamo un bel lago sulla destra, al quale ci dirigiamo. Giunti al lago continuiamo ancora la traversata a destra per un centinaio di metri per giungere ad imboccare il sentiero segnato, che prendiamo verso sinistra in salita. Il sentiero segnato ci porta in breve ad un laghetto adiacente al grande Lac de Fourchas, che costeggiamo verso sinistra fino a giungere al guado dell’emissario. Qui, avendo tempo, si può seguirlo per visitare numerosi altri laghetti, ma io, avendolo fatto in altra occasione, proseguo invece in salita verso destra intercettando un nuovo sentiero segnato dopo pochi metri, che imbocco verso destra in salita. Il sentiero sale quindi fino a giungere nei pressi del Lago della Montagnette, che non si scorge però dal sentiero, ma che è raggiungibile con una breve deviazione a destra da quota 2600 circa. Riprendiamo quindi la salita verso il Col di Vens, che scorgiamo davanti a noi, per raggiungerlo con un ultimo tratto ripido. Dal colle si seguono quindi gli ometti ed il crinale sulla destra per salire la vicina Cima Borgonio, dalla quale torniamo a ritroso al colle. Dal colle scendiamo quindi sull’altro versante e dopo numerosi tornanti inziamo a traversare un centinaio di metri almeno sopra al fondovalle. Il traverso continua per circa 400 metri, per poi scendere a destra, sempre con numerosi tornanti, fino al fondovalle, che percorriamo sulla traccia segnata, per raggiungere molto più avanti la strada militare per il passo di Stau sulla quale continuiamo la discesa (seguenda la sterrata invece a sinistra si va al passo di Stau o si imbocca, come fatto all’andata, la deviazione per il Colle Panieris) e al secondo tornante, dopo 500 metri, ci troviamo al bivio imboccato all’andata, e da qui torniamo sui nostri passi fino al parcheggio.
giro stupendo, che alle bellezze conclamate della zona, come l’Arco di Tortisse e i Laghi di Vens, aggiunge la sconosciuta zona della Roc Percè e del giro attorno all’Aiguille de Tortisse, con un altro magnifico arco naturale e splendide guglie e torrioni a non finire. Indubbiamente poi il giro potrebbe fermarsi qua, magari partendo da Ferrere, e sarebbe già una splendida gita, ma io ne ho aggiunto praticamente un'altra, non essendo sicuro dell’esito dell’esplorazione alla Roc Percè ho deciso di unirvi il Colle di Vens e la Cima Borgonio, che non avevo mai visitato, nonché passare per alcuni laghi da cui non ero mai passato. Ne è venuto fuori così un giro fattibile e fantastico, ma sicuramente molto lungo, e che quindi toglie un poco di tempo alla visita delle due zone, dove ci sono molte altre cose belle da vedere, tipo la salita all’Aiguille de Tortisse e la discesa ai Laghi di Vens da una parte, e l’esplorazione dei moltissimi laghetti sottostanti al Fourchas, nonché la salita al Clai Superieur dall’altra, cosi come descritto in altra pagina di questo sito. Molto belli in ogni caso anche i laghetti visitati, la zona paludosa a ferro di cavallo e la vista dal Borgonio sui Lacs Marie e de Tenibres.
Percorso Inedito
22-08-2020
Rifugio Prati del Vallone (1710) - Colle Panieris (2695) - Pas des Blanches (2670) -Collet de Tortisse (2600) - Roc Percè (2605) - giro Aiguille de Tortisse (2560-2585) – Arco Tortisse (2560) - Lago Fourchas (2480) - Lago Montagnette (2590) - Colle di Vens (2800) - Cima Borgonio (2925) - Colle di Vens (2800) - Rifugio Prati del Vallone (1710).
19,8 Km. circa.
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OLTRE - Per chi pensa che l'arco di Tortisse sia uno solo, per chi pensa che il Campanile sia solo in Val Montanaia, per chi pensa che le nuvole siano solo in cielo. Ma non vale solo per i montanari e gli escursionisti. Per chi pensa che non esistano esseri umani buoni, per chi pensa che una coppia non possa durare per sempre, per chi pensa che fidarsi non valga la pena. Basta andare un poco oltre, non fermarsi dove tutti si fermano, e le cose non sono più come ce le hanno insegnate. E questo ci spaventa, non sappiamo più cosa aspettarci, nè cosa fare, che oltre l'abitudine, oltre le convenzioni e le convinzioni, oltre i pregiudizi, oltre siamo più soli che mai, ma anche più noi stessi che mai...