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Becco Alto del Piz Anello dai Prati del Vallone

Becco Alto del Piz Anello dai Prati del Vallone

10-09-2017
Rifugio Prati del Vallone (1710) – Passo Vallone (2760) – Becco Alto del Piz (2910) – Passo Vallone (2760) – Lago Mongioie (2465) – Passo Scolettas (2220) – Rifugio Prati del Vallone (1710).
13,9 Km. circa.
1350 m. circa.
Stefy, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino al bivio per il Passo del Vallone, E anche la prima parte della salita verso il Passo, EE, per escursionisti esperti, la parte superiore della salita, in alcuni punti assai ripida. EE la salita al Becco Alto del Piz, con un punto o due in cui usare le mani e un traverso un poco esposto. F, alpinistico facile, la traversata in cresta dalla vetta fino alla croce, posta su un’elevazione più bassa di qualche metro. Questo tratto è piuttosto esposto, specie se si segue integralmente il filo di cresta, e richiede l’uso delle mani, ma senza particolari difficoltà. EE la prima parte della discesa dal Passo del Vallone, assai ripida, quindi E tutto il resto fino al Rifugio Prati del Vallone.
Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena. Si segue la strada per il Colle della Maddalena fino a Pontebernardo, dove prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni per il Rifugio Prati del Vallone (Ex Talarico), che ci guidano nella direzione giusta anche in occasione di un paio di bivi. Parcheggiamo quindi nell’ampio spazio sulla destra appena prima del Rifugio.
dal parcheggio seguiamo la sterrata militare, ignorando, dopo poco, il bivio a sinistra, segnalato con cartelli e dal quale torneremo (in realtà arriveremo qualche centinaio di metri più a valle), per il Passo Scolettas, quindi incontriamo, poco dopo, alcuni bivi a destra (non segnalati), per il Passo di Stau, e ignoriamo anche quelli proseguendo sulla sterrata. Seguiamo quindi la sterrata fino a quota 2220 circa, dove una scritta su un masso ci indica il bivio a sinistra per il Becco Alto del Piz, che imbocchiamo, seguendo ora segni rossi e ometti. Il sentiero è ben tracciato e, più in alto, dove la traccia diventa meno evidente, non mancano comunque abbondanti bolli rossi ed ometti a guidarci. Seguiamo quindi i bolli rossi e giungiamo così fin quasi alla testata del Vallone, dove i segnavia ci guidano a sinistra in un canalino che sbuca quindi al passo. Dal passo prendiamo a sinistra, sempre seguendo segni rosssi ed ometti (che qui si biforcano con quelli che scendo sull’altro versante verso il sottostnate Lago Mongioie, che seguiremo poi) ed una traccia comunque subito evidente, poi, man mano che il terreno si fa più ripido, un po’ meno, ma sempre ricca di segnavia. Giungiamo così sulla vera vetta del Becco Alto del Piz, mentre i bolli rossi continuano in cresta sulla destra per circa 90 metri per raggiungere la croce, posta su una vetta qualche metro più in basso. Torniamo quindi sui nostri passi fino al Passo del Vallone e prendiamo a sinistra, iniziando la ripida discesa. Sempre guidati da bolli rossi e ometti traversiamo lungamente su pietraie fino a giungere al Lago Mongioie, dove continuiamo sul sentiero da cui proveniamo, ignorando a destra, proprio in corrispondenza del lago, la deviazione per il Rifugio Zanotti. Continuiamo quindi a scendere sul sentiero fino a quota 2060 circa, in cui ci immettiamo sulla sterrta militare proveniente dal Pian della Regina e la imbocchiamo verso sinistra. In breve raggiungiamo così il Passo Scolettas, dove troviamo una fonte e una caserma, per poi scendere sull’altro versante attraversando prima morbidi e dolci pendii prativi e, quindi, sfiorato il torrente, iniziamo a scendere più ripidamente verso il già visibile Rifugio Prati del Vallone, che, giunti a fondovalle, raggiungiamo con una brevissima deviazione a sinistra fuori sentiero, per raggiungere quindi il vicino parcheggio.
gita parecchio rovinata dalla nebbia che ci ha permesso di vedere poco: indubbiamente si intuiva la bella vista di vetta sulle vicine cime, in particolare le 3 Schiantalà, le due Montagnetta e la Rocca Rossa, ma altro non siamo riusciti a vedere, a parte il sottostante Lago Mongioie a cui pure il brutto tempo non ha certo reso giustizia. In ogni caso il Becco Alto del Piz non è certo la cima col miglior panorama della zona, restando soprattutto coperti i bellissimi e grandissimi laghi francesi (Rabuons e Chaffour) ed anche per questo ci siamo diretti lì, dato il tempo incerto, ma consente un ottima vista (nebbia permettendo) sull’anfiteatro di vette che la circonda.
10-09-2017
Rifugio Prati del Vallone (1710) – Passo Vallone (2760) – Becco Alto del Piz (2910) – Passo Vallone (2760) – Lago Mongioie (2465) – Passo Scolettas (2220) – Rifugio Prati del Vallone (1710).
13,9 Km. circa.
1350 m. circa.
Stefy, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
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