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Testa Sud di Bresses e Laghi Fremamorta anello per il Passo Prefouns dal Gias delle Mosche

Testa Sud di Bresses e Laghi Fremamorta anello per il Passo Prefouns d...

12-10-2008
Gias delle Mosche (1595) - Laghi Fremamorta - Colletto di Bresses (2618) - Testa Sud di Bresses (2820) - Passo Tablasses (2742) - Passo Prefouns (2615) - Lac Negre (2385) - Colletto Bresses (2618) - Gias delle Mosche (1595).
il GPS all’epoca mi ha segnato 28 Km, il giro pulito mi risulta di 24 Km. circa.
1800 m. circa.
soundofsilence.
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E, per escursionisti medi fino al Colletto di Bresses, da EE, per escursionisti esperti a F (alpinistico Facile), fino alla vetta, per pietraia rocce accatastate malagevoli da attraversare e forse un poco esposte. EE ancora fino al Passo Prefouns, tutto il resto E, anche se vi sono vari tratti di sentiero non chiari, almeno all’epoca.
Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo dove si prende per Entracque, Valdieri e la Valle Gesso. Al bivio con Entracque si prende a destra per Valdieri, da dove si prosegue per le Terme e, da qui, si continua per il Gias delle Mosche, dove si incontrano le prime macchine parcheggiate e qui parcheggiamo anche noi.
dal parcheggio si prende il sentiero sulla destra, segnato N18, e si seguono i segni biancorossi che dopo un primo tratto parallelo al fondovalle, iniziano a guidarci lungo numerosissimi tornanti fino a sbucare sul pianoro del primo Lago Fremamorta (Il Lago Sottano di Fremamorta), dove prendiamo a sinistra per raggiungere il successivo Lago Mediano, che oltrepassiamo indifferentemente sulla riva destra o sinistra, e, quindi, il Lago Superiore di Fremamorta, del quale passiamo a sinistra. Appena passato quest’ultimo lago, prendiamo a destra per il Colletto di Bresses, lasciando dritto a sinistra il sentiero che continua per il Colle Fremamorta. Arrivati al Colletto di Bresses si prende la traccia a destra e la si segue fino a pochi metri sotto la vetta della Testa Sud, dove la si lascia per dirigersi a destra su rocce rotte e giungere in vetta. Dalla vetta ci si dirige senza traccia, cercando il miglior percorso di discesa, verso ovest per incrociare, pochi metri più sotto, il sentiero abbandonato per giungere in vetta; si imbocca predetto sentiero verso destra e in breve si giunge al Passo di Tablasses. Dal Passo di Tablasses si scendono alcuni metri sul versante Francese per poi seguire gli ometti sulla destra che indicano una esile traccia che traversa in piano verso il Passo Prefouns e che, dopo un primo tratto un po’ malagevole, diventa più evidente, ed arriviamo quindi al predetto passo. Dal Passo del Prefouns vale la pena di scendere per circa 250 metri e 100 di dislivello, per ammirare meglio tutti i torrioni che lo caratterizzano nonché la Cresta Savoia, ma certo la deviazione non è obbligatoria, data anche la lunghezza del giro. Tornati al Passo scendiamo quindi verso il Lac Negre, già visibile in lontananza, sull’unico sentiero, giunti al lago continuiamo sulla sinistra dello stesso per circa 200 metri, quindi prendiamo a sinistra verso il Colletto di Bresses, seguendo traccia ed ometti all’epoca non molto evidenti. Giungi al Colletto torniamo sui nostri passi fino al parcheggio.
favoloso, ma impegnativo giro: stupendi i laghi e fantastico il Passo del Prefouns, forse il mio posto preferito nelle Alpi Marittime.
12-10-2008
Gias delle Mosche (1595) - Laghi Fremamorta - Colletto di Bresses (2618) - Testa Sud di Bresses (2820) - Passo Tablasses (2742) - Passo Prefouns (2615) - Lac Negre (2385) - Colletto Bresses (2618) - Gias delle Mosche (1595).
il GPS all’epoca mi ha segnato 28 Km, il giro pulito mi risulta di 24 Km. circa.
1800 m. circa.
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Testa Sud di Bresses e Laghi Fremamorta anello per il Passo Prefouns dal Gias delle Mosche


Incertezza fino all'ultimo sulla destinazione, durante la settimana avevo quasi deciso per andare sulla Grignetta, ma, poi, considerazioni sul fatto che avrei voluto andarci in una giornata nitida, per vedere e fotografare il lago sullo sfondo delle guglie della Grigna, e sul fatto che, data la stagione avanzata, poteva essere l'ultima occasione, almeno per me, per quest'anno di andare a 2800 metri, mi hanno fatto cambiare idea, rimandando la Grigna, probabilmente, a questa primavera. Parto quindi alla volta di Valdieri alle 6,30 di domenica mattina per conquistare, finalmente, dopo 2 tentativi falliti, la Testa Sud di Bresses. I due tentativi si riferiscono: il primo ad una gita col CAI di sampierdarena, nel 1994, in cui, per il maltempo, quantomeno potenziale (perchè non prendemmo neanche una goccia) rinunciammo alla salita in vetta e ci contentammo (si fa per dire, perchè il giro fu comunque bellissimo e lunghissimo, tanto che arrivammo a casa verso le 11 di sera...) del percorso Terme di Valdieri - Laghi Fremamorta - Colletto Bresses - Passo Prefouns - Valasco - Terme Valdieri; il secondo a una ripetizione quasi esatta del precedente fatta nel 2002 con mia moglie, con la variante che partimmo dal Gias delle Mosche, lasciando lì la macchina e invece una bicicletta alle Terme di Valdieri, onde abbreviare un poco il percorso, che come detto, è lunghissimo (tenete presente che io domenica, secondo il GPS, ho camminato per circa 28 Km con circa 1700 m di dislivello pur escludendo il ritorno dal Valasco per abbreviare....), ma, nonostante questo tornammo a notte fonda e col buio mia moglie era ancora sul sentiero, complice anche la partenza ritardata alla mattina (incominciammo a camminare alle 11...) e un dolore alla gamba nel ritorno. Ritornando ai tempi attuali, arrivo verso le 9 al Gias delle Mosche (1590 di quota) e alle 9,17 inizio la salita; il tempo è bello e caldo (dopo poco mi metto in maniche corte) ma non molto nitido. Alle 10,30 sono al primo lago di Fremamorta (2359) e mi fermo a mangiare qualcosa, non voglio ripetere la crisi di fame avuta sulla Cima della Brignola, qualche settimana fa, per aver aspetto la cima per mangiare... Riparto quindi seguendo la strada militare a fianco agli altri laghi per poi salire al Colletto di Bresses (2618), dove arrivo intorno alle 11,30. Qui mi fermo di nuovo a mangiare qualcosa e salgo sulla piccola elevazione sulla sinistra per fare qualche foto interessante dei sottostanti laghi. Riparto per la vetta distante ormai solo 200m di dislivello: il sentiero è segnato da ometti di pietra e parte subito sulla destra del Colletto; nell'ultima parte il sentiero si perde e inizia il tratto alpinistico (si fa per dire, ma è comunque classificato F...) dove si procede su sfasciumi accatastati in modo un poco disagevole per poter mantenere il ritmo precedente di salita; la via non è segnata, almeno quella percorsa da me, ma la vetta è vicina e in vista e non ci sono problemi a scegliere dove passare. Dalla cima gran bel panorama su 3 Laghi su 4, manca il Sottano, di Fremamorta e su qualche altro lago di cui non so il nome, oltre la vista sull'Argentera, sul Matto, sulla Testa di Tablasses, il Giegn e così via, anche se la mancanza di nitidezza toglie qualcosa... La discesa al passo di Tablasses è breve, ma sempre su sfasciumi non proprio agevoli e senza sentiero, anche se poco prima del passo, un sentiero lo incrocio e lo prendo, senza capire bene da dove venga (dovrebbe essere il sentiero che salta la Cima per andare direttamente al Tablasses, ma il punto dove lo ho lasciato prima di salire alla cima non mi è molto chiaro, così come la sua riapparizione improvvisa...). Arrivo quindi in pochi minuti al Passo di Tablasses, aspettandomi di trovare qualcosa: ma non c'è assolutamente niente, a parte una caserma, nè l'indicazione del passo, nè evidenti sentieri che scendono sui 2 versanti. Guardando meglio riesco a individuare un sentiero, segnato da ometti di pietra, che scende verso sud e quindi lo prendo, con l'intento di andare al passo di Prefouns, meta, insieme alla vetta, principale della gita. Il Passo di Prefouns è, in effetti, forse il mio posto preferito nelle Alpi Marittime e non posso pensare di passarci vicino senza andarci... Dopo poco il sentiero piega verso ovest seguendo a mezza costa le pendici della Testa di Tablasses. Il sentiero è già da qui visibile tutto nel suo sviluppo e a me sembra, a vederlo, che possa presentare qualche difficoltà e che quindi forse riuscirei a fare più veloce scendendo direttamente verso il Lac Negre fino a incrociare il sentiero per il Prefouns e risalire per quello. Tutto perfetto, tranne che il sentiero che scende dal Tablasses verso il Lac Negre non esiste, esiste solo quello per il Prefouns, dopo un pò di discesa me ne accorgo anch'io e, traversando verso ovest riesco a riprendere il sentiero giusto. In breve arrivo al Prefouns con un sentiero che presenta solo 2 punti leggermente impegnativi, ma niente oltre l'EE. Sosta d'obbligo al Prefouns con discesa sul versante del Valasco per circa un centinaio di metri di dislivello per fotografare al meglio le guglie e la Cresta Savoia. Fotografati anche lo Stambecco e il Camoscio che pare non vogliano muoversi dal passo, incantati forse anche loro dalla bellezza del posto, inizio a scendere verso il Lac Negre. Arrivato al Lago procedo nella speranza vana di trovare un sentiero che risale verso il Colletto di Bresses. Speranza vana: nessuna segnalazione, nessuna traccia e, quindi, dopo aver girovagato e perso un pò di tempo nella ricerca decido di salire senza traccia nel punto che mi sembra il più logico per far passare un sentiero che vada verso il predetto colle. La mia logica è ripagata dopo qualche decina di metri da un ometto di pietra, rincuorato da questo avvistamento continuo a salire secondo 'logica' e continuo a trovare ogni tanto qualche ometto di pietra, ma di un vero e proprio sentiero non vi è nemmeno l'ombra... Mi troverò su un sentiero vero e proprio soltanto quando sarò sull'altro versante, ormai in vista del Colletto di Bresses... In realtà, spolverando i ricordi del 2002, il sentiero dal Colletto di Bresses al Lac Negre, ci aveva già datto qualche problema in senso inverso, perchè a un certo punto sparisce, ma quando si è già in vista del lago e, quindi, l'orientamento è oltremodo semplice... Prendendolo invece in questo senso c'è qualche problema in più a seguirlo dall'inizio e a capire dove passare, ma il terreno pur ripido non è difficile e consente diverse soluzioni di passaggio e con una minima idea di dove si debba andare non dovrebbe essere difficile trovare la strada per il Colletto. Giunto quindi al Colletto inizio a scendere il più rapidamente possibile verso i laghi e quindi di corsa fino al Gias delle Mosche. Per compiere il giro mi ci sono volute circa 7.30 ore, comprese soste e divagazioni non necessarie che mi hanno fatto perdere almeno un'ora e mezza. A questo punto mi fermo qua, se no perdo più tempo a scrivere di quanto mi ci è voluto a farlo camminando...