Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Cima del Baus dal Pian della Casa

Cima del Baus dal Pian della Casa

19-08-2020
Pian della casa del Re (1750) – Rifugio Remondino (2490) – Lago di Nasta (2815) – Laghetto del Baus (2880) – Colle Culatta (2975) – Cima del Baus (3065) - Colle Culatta (2975) – Laghetto del Baus (2880) – Lago di Nasta (2815) – Rifugio Remondino (2490) - Pian della casa del Re (1750).
11,9 Km. circa.
1350 m. circa.
Em e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Leggi il racconto
E, per escursionisti medi, fino al rifugio Remondino, E anche la gran parte della salita al lago di Nasta, ma con un saltino di I da classificarsi quindi EE, per escursionisti esperti. EE anche muoversi sulle pietraie intorno al lago, anche se forse esistono passaggi E, ma l’intrico di tracce ed ometti ivi presente non garantisce di riuscire a seguire il percorso più facile. La salita successiva al Laghetto del Baus e al Colle Culatta è un EE piuttosto semplice, sempre seguendo gli ometti, ma intorno al colle le cose si complicano ed è facile trovare passaggi di I o II, non essendo chiarissimo il percorso, quindi un breve tratto F, alpinistico facile. Qualche decina di metri dopo il colle la traccia diventa più chiara e più facile, per giungere quindi ad una forcelletta, dove noi abbiamo tirato dritti per cresta, mentre gli ometti avrebbero indicato a sinistra per aggirare questo tratto di cresta, comunque non difficile e che valuterei F, quasi a malapena. Il tratto finale è quindi quello più difficile, con un passaggio di II non esposto, ma che in discesa può essere più ostico, anche qui F quindi.
Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo dove si prende per Entracque, Valdieri e la Valle Gesso. Al bivio con Entracque si prende a destra per Valdieri, da dove si prosegue per le Terme e, da qui, si continua per il Gias delle Mosche e, quindi, in parte su sterrata da fare con prudenza in alcuni tratti, si giunge al Pian della Casa, dove si parcheggia nell’ampio slargo disponibile; volendo si può proseguire ancora un po’ oltre fino al termine della strada sterrata, dove vi è un nuovo parcheggio. Noi nell’occasione abbiamo proseguito dal primo parcheggio ancora 150 metri circa, preferendo non rischiare l’ultimo tratto di sterrata, lungo ancora oltre 400 metri.
dal parcheggio si prosegue sulla sterrata fino a bivio a sinistra, segnalato da cartelli, per il rifugio Remondino. Il sentiero quindi prosegue qualche centinaio di metri in piano, quindi inizia a salire verso il Rifugio, che già si scorge in cima ad un rupe, quasi come un nido d’aquila. Si supera quindi un ponticello e poi un guado e si inizia a salire più ripidamente, ma mai troppo, a tornanti, giungendo quindi al rifugio da sinistra, rifugio presso il quale troviamo anche una fonte. Il sentiero per il Lago di Nasta parte quindi proprio di fronte al rifugio, segnalato in biancorosso, lo percorriamo quindi in direzione est, senza nessuna difficoltà, fino ad un piccolo saltino di I, dopo circa 700 metri dal rifugio (quota 2700 circa). Passato il saltino il sentiero giunge ad un bivio, non chiarissimo in verità, solo ometti in due direzioni senza che sia chiaro il punto di biforcazione, dove a destra si va verso il Colle Mercantour, mentre più o meno dritti verso sinistra, si raggiunge in breve il Lago di Nasta, al quale scendiamo destreggiandoci tra i grossi blocchi della pietraia. Giunti alla sponda destra (sud) del lago, traversiamo verso destra per raggiungere gli ometti del sentiero che guidano verso il Colle Culatta. Dopo poco giungiamo quindi al nevaio che ospita il suggestivo laghetto del Baus, che visitiamo. Dal Laghetto occorre quindi traversare verso sinistra, seguendo gli ometti, che guidano attraverso la pietraia fino al non ben individuato Colle della Culatta, in quanto parte della cresta verso la vetta. Dal colle occorre prestare attenzione al percorso che si effettua cercando di seguire alla meglio gli ometti, in quanto si può finire in qualche passaggio un po’ più ostico. Dopo qualche decina di metri diventa però tutto più semplice ed individuabile e saliamo lungo il filo di cresta fino a giungere ad una forcella, a quota 3030 metri circa, dove gli ometti guidano sul versante sinistro, mentre noi abbiamo seguito invece il filo di cresta, comunque facile. Dopo 30 metri comunque i due percorsi si riuniscono, e si va affrontare il tratto finale più difficile, che richiede qualche passo di arrampicata fino al II grado per giungere quindi nuovamente in cresta e in breve in vetta. Il ritorno avviene sullo stesso percorso.
gita che mi ha piacevolmente assai sorpreso, non mi aspettavo molto in effetti da zone già conosciute, invece l’incantevole laghetto del Baus, le guglie dolomitiche dell’omonimo Colle, nonché la vista di vetta veramente bella e impreziosita anche dai 3 laghi sull’altro versante (Rovina, Chiotas e Brocan) l’hanno resa un’escursione da non perdere. Da tenere presente però che se ci si va ad inizio stagione non troveremo il Laghetto del Baus, ma solo una conca nevosa, quindi direi che da metà agosto in poi è il periodo migliore.
19-08-2020
Pian della casa del Re (1750) – Rifugio Remondino (2490) – Lago di Nasta (2815) – Laghetto del Baus (2880) – Colle Culatta (2975) – Cima del Baus (3065) - Colle Culatta (2975) – Laghetto del Baus (2880) – Lago di Nasta (2815) – Rifugio Remondino (2490) - Pian della casa del Re (1750).
11,9 Km. circa.
1350 m. circa.
Em e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Leggi il racconto
Torna all'escursione

Cima del Baus dal Pian della Casa


Cieli in frantumi - Quando cade un pezzo di cielo si ferma il più in alto possibile per farsi meno male. Così i miei sogni caduti vado a cercarli qui in montagna, sperando che il cielo un giorno li raccolga insieme ai suoi pezzi mancanti, e li faccia volare in alto dove io possa nuovamente sognarli...