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Rocca Garba anello per Ngoro-Ngoro da Pian Marchisio

Rocca Garba anello per Ngoro-Ngoro da Pian Marchisio

Percorso Inedito
27-09-2023
Porta Pian Marchisio (1630) – Gias Gruppetti (1860) – Bocchino delle Scaglie (2325) – Rocca Garba (2477) – Bocchino delle Scaglie (2325) – Ngoro-Ngoro (2190) - Gias Gruppetti (1860) – Porta Pian Marchisio (1630).
18,5 Km. circa.
1.000 m. circa.
Ornella, Patrizia e soundofsilence.
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Si potrebbe dire tutto E, per escursionisti medi, però è da tenere presente che parte dell’andata è fuori traccia e, anche se a tratti, si trovano ometti o tracce varie, occorre comunque sapersi orientare e scegliere il passaggio migliore che, se ben scelto, non presenta mai difficoltà, ma altrimenti può comportare qualche passaggio un poco scomodo o ripido, quindi potrebbe valere una valutazione EE, per escursionisti esperti.
Da Genova fino a Savona con l’A10 e quindi con la Savona-Torino fino a Mondovì. Da Mondovì si prende verso sud per Villanova Mondovì e, superatala, ci si dirige verso Roccaforte Mondovì; a Roccaforte si prende per la Val Ellero e Rastello. Si prosegue quindi per la strada a tratti sterrata, ma decisamente migliorata rispetto agli anni scorsi, fino al suo termine presso il parcheggio di Porta Pian Marchisio.
dal parcheggio continuiamo sulla sterrata pianeggiante fino a sotto il Rifugio Havis de Giorgio, qui, quando la sterrata incomincia a salire, se ne possono scorciare i tornanti con una traccia sulla destra. Continuiamo quindi sulla sterrata, lasciando il Rifugio sopra ed a destra, seguendo le indicazioni per il Gias Gruppetti, al quale giungiamo in un ampio prato coltivato, dove termina la sterrata. Qui prendiamo a destra (attualmente si deve scavalcare qualche recinzione per animali, altrimenti si può prendere a destra poco prima del Gias), trovando in breve una traccia, segnata con bolli rossi ed ometti, che si dirige, pare, ad una palestra di roccia. Nel primo tratto la traccia segue il solco del torrente (Rio di Bellino), quindi ne diverge verso destra. Da questo punto in poi noi non abbiamo più seguito la traccia principale, ma siamo saliti abbastanza a piacimento sulle balze calcaree, trovando comunque vari ometti. Si può prendere come riferimento un grande costone calcareo che svetta sopra gli altri verso destra, sormontato sulla cima da un grosso ometto, verso il quale dobbiamo dirigerci. Giunti nei pressi del grande costone lo si può indifferentemente salire o passarvi sulla sinistra, occorre però, superato il punto più alto del costone, piegare decisamente verso sinistra, fino ad incrociare una chiara traccia, che va seguita verso destra in salita. La nuova traccia è segnata anche con tacche rosse e porta a raggiungere gli ampi prati della Cresta delle Colme, da cui lo sguardo spazia anche verso sud, fino al mare. Giunti in cresta ci dirigiamo verso il Bocchino delle Scaglie (direzione sud-est), liberamente come abbiamo fatto noi, o seguendo la traccia segnata. Giunti al Bocchino si continua sul sentiero di fronte, in salita verso il Mongioie, con il quale arriviamo fino in cresta, per poi piegare brevemente a destra, fino alla sommità della Rocca Garba (Rocche del Garbo), che è il punto più alto di un precipite altopiano sommitale, non indicata da alcun segno od ometto. Dalla vetta torniamo sui nostri passi fino al Bocchino delle Scaglie, dove prendiamo il sentiero sulla destra, attualmente indicato da abbondantissime tacche rosse (poste in loco il 20-9-2023, chissà perché hanno scelto il giorno del mio compleanno…). Il nuovo sentiero passa tra grotte e crepacci calcarei, salendo leggermente fino ad un selletta indicata da un palo, da dove la traccia piega a sinistra ed inizia a scendere, sempre indicata da sovrabbondanti tacche rosse. In breve scendiamo al grande e magnifico prato di Ngoro-Ngoro, che attraversiamo verso destra. Superato il prato continuiamo a seguire le tacche rosse, fino ad arrivare ad un bivio indicato da un cartello, dove a destra si va al Colletto della Brignola, mentre noi continuiamo a scendere a sinistra. Giungiamo quindi in vista di una grande collina erbosa, dove si dovrebbe effettuare una breve risalita, indicata da paletti segnati in biancorosso, mentre noi abbiamo continuato su una traccia a destra che continua senza salire. Giunti quindi in vista di un torrente, occorre traversare a sinistra per ritrovare il sentiero segnato, altrimenti, se si continua a scendere verso il torrente, ci si troverà separati dal sentiero giusto da una profonda gola. Ripreso quindi il sentiero segnato lo seguiamo fino al Gias Gruppetti (noi in realtà abbiamo piegato a sinistra per evitare gregge guardato da Maremmani), da dove torniamo sui nostri passi fino al parcheggio.
uno dei più bei giri che si possano fare nelle Alpi Liguri della Val Tanaro, stupendi ambienti carsici, solitari e selvaggi, con sempre panorama aperto sulle caratteristiche cime della zona. Volendo si può facilmente estendere il giro alla Cima del Mongioie.
Percorso Inedito
27-09-2023
Porta Pian Marchisio (1630) – Gias Gruppetti (1860) – Bocchino delle Scaglie (2325) – Rocca Garba (2477) – Bocchino delle Scaglie (2325) – Ngoro-Ngoro (2190) - Gias Gruppetti (1860) – Porta Pian Marchisio (1630).
18,5 Km. circa.
1.000 m. circa.
Ornella, Patrizia e soundofsilence.
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Rocca Garba anello per Ngoro-Ngoro da Pian Marchisio


Com’è bello vagare nei prati, su sentieri inesistenti, tra crepacci profondi e calcari taglienti…