Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Testa di Baban e Testa del Duca anello per il Pis del Pesio dal Pian delle Gorre

Testa di Baban e Testa del Duca anello per il Pis del Pesio dal Pian d...

07-06-2015
Pian delle Gorre (1050) – Gias Fontana (1140) – Gias dell’Ortica (1870) – Colle del Carbone (2000) – Testa di Baban (2060) – Gias dell’Ortica (1870) – Passo del Duca (1980) – Testa del Duca (2050) – Passo del Duca (1980) – Passo del Prel (1940) – Gias degli Arpi (1450) – Pis del Pesio (1435) - Gias Fontana (1140) - Pian delle Gorre (1050).
Il percorso pulito, facendo le scorciatoie dal Passo del Prel al Gias degli Arpi è di circa 16 Km, io ne ho fatti almeno 18, essendo tornato indietro a Pian delle Gorre alla partenza per accompagnare Lusciandro che aveva dimenticato il cibo in macchina, inoltre sono andato due volte al Pis del Pesio per accompagnare Piera che non era venuta la prima volta; non mi ricordo inoltre se ho fatto tutte le scorciatoie scendendo dal Passo del Prel, il che allungherebbe almeno di un altro Km il percorso.
1400 circa il percorso pulito, io ne ho fatti circa 1525, come spiegato sopra.
Aldo, Lusciandro, Maury76, Piera e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Praticamente tutto E, per escursionisti medi, un poco più di attenzione merita la salita ripida e senza sentiero alla Testa del Duca che, inoltre, passa vicino a un crinale piuttosto esposto, ma l’esposizione è tranquillamente evitabile e il pendio, pur ripido, è prativo. Anche la salita alla Testa di Baban non è segnata e non presenta alcuna traccia ma è un breve e dolce pendio prativo che non presenta alcuna difficoltà; più ripida poi la scorciatoia che da Pian delle Gorre scende di 50 metri fino a fondovalle, evitando il lungo tornante della sterrata che comporta almeno mezzo Km in più, ma non credo si possa dire che neanche questa sconfini nell’EE, per escursionisti esperti,. Infine la salita verso il Gias dell’Ortica attraverso il Passo di Baban presenta uno o due punti in cui si usano quasi le mani per equilibrio, ma neanche qui si può parlare di vere e proprie difficoltà.
Da Genova fino a Savona con l’A10 e quindi con la Savona-Torino fino a Mondovì. Da Mondovì si segue per Cuneo fino a Pianfei, dove si prende a destra per Chiusa Pesio. Passata Chiusa Pesio si continua verso la Certosa e Pian delle Gorre, fino al parcheggio al termine della strada asfaltata, che, nei giorni festivi dal primo giugno in poi, è a pagamento.
Dal Pian delle gorre o si segue la sterrata sulla destra, segnalata per il Gias Fontana, Passo di Baban e Gias dell’Ortica o si prende ancora più a destra la scorciatoia che consente di risparmiare più di mezzo Km, lasciando a sinistra un’area picnic nel bosco immediatamente adiacente al parcheggio e quindi si cerca il punto in cui una traccia scende il ripido pendio boscoso che porta al torrente per raggiungere poi un ponticello che riporta in breve sulla sterrata che costituisce il sentiero segnato. Si continua quindi sulla sterrata, che si trasforma poi in sentiero, parallelo e soprastante il torrente, ignorando i bivi a destra per l’osservatorio faunistico (visita che allungherebbe un poco il percorso), e si giunge quindi al Gias Fontana, dove occorre prendere sulla destra (a sinistra si va al Gias degli Arpi) un sentiero che, con una breve discesa, porta a un ponte di fronte alla bella Cascata Fontana (che si può visitare da vicino con una breve digressione). Dalla cascata si sale nel bosco e dopo circa 500 metri si scorge una deviazione non segnalata sulla sinistra che porta in 150 metri circa a un punto di vista, anche se non particolarmente felice, sul Pis del Pesio, difficile comunque da raggiungere da qua perché sarebbe necessario attraversare il torrente qui da un’apparenza non del tutto amichevole… Continuando invece sul sentiero dopo 1,1 Km e a quota 1600 circa, si trova sulla destra il bivio per il Gias Vaccarile, che tralasciamo per proseguire verso il Passo di Baban e il Gias dell’Ortica. Il sentiero si fa più stretto e compie un lungo traverso, con alcuni facili gradini rocciosi, fino agli ampi prati del Gias dell’Ortica. Arrivati al Gias dell’Ortica si prende il sentiero più a destra, una traccia erbosa a mezzacosta che sale verso il Colle del Carbone, che si raggiunge in circa 600 metri di cammino; da qui si risalgono i pendii erbosi a destra e in poco più di 200 metri si giunge sulla cima della Testa di Baban. Si torna quindi indietro sullo stesso percorso fino al Gias dell’Ortica, dove, stavolta si prende a destra il sentiero per il Passo del Duca; qualche metro prima del Passo del Duca si può risalire l’erto pendio prativo che porta in breve alla panoramica Testa, che offre una bella vista sul Marguareis. Si ridiscende quindi al Passo e si scende sull’altro versante raggiungendo in breve il Passo del Prel Soprano, da qui dopo 250 metri possiamo scegliere se andare a sinistra sull’ampia (e lunga sterrata militare) o proseguire una cinquantina di metri per giungere in breve al Passo del Prel Sottano (1860 – cartello indicatore), da dove un’esile traccia nell’erba compie un ampio tornante a sinistra e ritorna quindi sulla strada militare. Da qui in poi varie scorciatoie consentono di tagliare gli ampi tornanti della sterrata e portano in breve al Gias degli Arpi. Dal Gias si arriva in circa 400 metri alla deviazione sulla sinistra per il Pis del Pesio, che merita sicuramente una visita, perlomeno quando non è asciutto e, quindi, nei mesi da aprile ad inizio giugno. La deviazione è lunga circa 400 metri, con un dislivello di circa 75 metri e consente di raggiungere e praticamete toccare le cascate, nonché passare dietro a quella principale, uno spettacolo da non perdere…. Tornati dal Pis del Pesio si riprende la discesa verso il Gias Fontana che si raggiunge in circa 650 metri di cammino. Dal Gias seguiamo quindi il sentiero dell’andata fino a Pian delle Gorre.
Su tutto lo stupendo spettacolo del Pis del Pesio, sicuramente da non perdere, ma tutto il resto è sicuramente piacevole, in particolare la bella conca carsica al Gias dell’Ortica e i ridenti prati attigui. Bella anche la salita alla Testa del Duca, di cui si può ammirare l’elegante e slanciata mole dal sottostante Passo dell Prel. Per essere sicuri poi di non perdersi il Pis, attivo, come detto, al massimo per due mesi, conviene telefonare preventivamente al Rifugio Pian delle Gorre. Gita quindi assai consigliata in primavera, quando si può ammirare anche una bella fioritura. Se si anticipa troppo potrebbero però servire i ramponi per la zona del Passo di Baban e per la Testa del Duca.
07-06-2015
Pian delle Gorre (1050) – Gias Fontana (1140) – Gias dell’Ortica (1870) – Colle del Carbone (2000) – Testa di Baban (2060) – Gias dell’Ortica (1870) – Passo del Duca (1980) – Testa del Duca (2050) – Passo del Duca (1980) – Passo del Prel (1940) – Gias degli Arpi (1450) – Pis del Pesio (1435) - Gias Fontana (1140) - Pian delle Gorre (1050).
Il percorso pulito, facendo le scorciatoie dal Passo del Prel al Gias degli Arpi è di circa 16 Km, io ne ho fatti almeno 18, essendo tornato indietro a Pian delle Gorre alla partenza per accompagnare Lusciandro che aveva dimenticato il cibo in macchina, inoltre sono andato due volte al Pis del Pesio per accompagnare Piera che non era venuta la prima volta; non mi ricordo inoltre se ho fatto tutte le scorciatoie scendendo dal Passo del Prel, il che allungherebbe almeno di un altro Km il percorso.
1400 circa il percorso pulito, io ne ho fatti circa 1525, come spiegato sopra.
Aldo, Lusciandro, Maury76, Piera e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Torna all'escursione

Testa di Baban e Testa del Duca anello per il Pis del Pesio dal Pian delle Gorre