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Monte Bisalta (Besimauda) da Le Meschie

Monte Bisalta (Besimauda) da Le Meschie

01-10-2009
Le Meschie (2030) – Sella Morteis (2370) – Bisalta (2290) – Sella Morteis (2370) – Le Meschie (2030).
Il giro andata e ritorno è lungo 10,7 Km.
1100 metri.
Riccardo, Walter e Davide.
Scarica la traccia Gps
Tutto E, per escursionisti medi, anche se la pietraia terminale richiede un po’ di attenzione.
Da Genova in autostrada a10 fino a Savona, quindi si imbocca la A6 e si continua fino a Mondovì, ci dirigiamo poi verso Chiusa Pesio e, quindi, verso Pradebuoni (non mancano i cartelli stradali) e da qui ancora pochi Km per arrivare in località Le Meschie (1100), sempre su comoda (anche se stretta) strada asfaltata; il parcheggio non è molto e nei weekend può anche esserci qualche problema, conviene essere mattinieri.
Si continua sulla strada, che da qui presenta divieto di transito e diventa sterrata, per circa 600 metri, dove un cartello indica una scorciatoia che permette di abbreviare il percorso della predetta strada. Il sentiero nel bosco porto ad un ameno ripiano prativo, dove si riincrocia la strada, allietato dalla presenza di una malga e dalla dolce nebbiolina che ci farà compagnia quasi tutto il giorno. Dai verdi prati della malga si riprende a seguire la strada, ma, volendo, si può accorciare tagliando per altri prati, per 800 metri circa. Su un tornante un po’ più che a metà strada degli 800 metri in questione troviamo indicazioni per una via alternativa, presumiamo, per la vetta, anche se la scritta riporta soltanto: "Besimauda Trofeo delle Alpi". Dopo gli 800 metri si abbandona la strada per salire, finalmente più decisamente, seguendo un sentiero indicato da un cartello che riporta le indicazioni, appunto, per la vetta e ci conferma che siamo sul sentiero H9, come progettato. Il cartello appena citato riporta anche una scritta a mano che sconsiglia di fare il percorso di cresta per salire alla vetta perché franato e pericoloso: non si capisce benissimo perché sia scritto qua e non dove il sentiero in questione si svolge effettivamente, ma, magari è scritto anche là… Arriviamo quindi al Gias Pravine, ma c’è chi non è d’accordo sulla denominazione e lo scrive in loco, anche questo allietato da una malga. Approfittando di un rischiaro riusciamo finalmente a vedere chiaramente la vetta con la sua bella forma conica e le sue pietraie di un bel colore verde. Girandoci poi indietro possiamo persino ammirare le inconfondibili alpi liguri dominate dal Marguareis che emergono possenti dalla nebbia. Sarà l’ultima volta che le vedremo, s’intende per questa gita, almeno spero… La pietraia terminale richiede un po’ di attenzione, pur rimanendo decisamente di difficoltà E, e ci porta in vetta alle 11,34 dopo 3 ore di salita. Il ritorno avviene per lo stesso sentiero.
gita che non mi ha entusiasmato, complice anche la nebbia, ma che comunque offre una bella vista sulle Alpi Liguri della Val Tanaro.
01-10-2009
Le Meschie (2030) – Sella Morteis (2370) – Bisalta (2290) – Sella Morteis (2370) – Le Meschie (2030).
Il giro andata e ritorno è lungo 10,7 Km.
1100 metri.
Riccardo, Walter e Davide.
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